Shovel Knight Recensione

Scritto da il 10 marzo 2017 14:10

Shovel Knight

Possiamo incominciare con il dire che quello di Shovel Knight è un ritorno decisamente gradito, che ben si sposa anche con quello che dovrebbe essere lo spirito di Nintendo ed in particolar modo di Switch. Una grafica non eccellente, nel complesso comunque gradevole e pulita, che mira maggiormente a far divertire piuttosto che a colpire con forza lo sguardo del videogiocatore. Prende così notevolmente il distacco anche da altri titoli Switch, come ad esempio Zelda: Breath of the Wild, che mostra anche come la grafica della nuova console Nintendo possa essere superba.

La difficoltà è piuttosto elevata, specialmente in alcuni passaggi del gioco, ma mai davvero impossibile. Dopo svariati tentativi si riesce sempre a portare a termine il punto in cui ci si era non volutamente fossilizzati. A discapito di un gameplay abbastanza lineare, i contenuti interni sono molteplici, e l'elemento RPG per quanto abbozzato sia riesce comunque a carpire interesse.

L'aspetto che però probabilmente colpisce maggiormente è la capacità della storia di suscitare interesse nel videogiocatore, nonostante una tipologia di gioco che mira soprattutto al superamento del livello piuttosto che ad una progressione a livello narrativo. Gli stessi ambienti di gioco che caratterizzano i livelli si mostrano perfettamente realizzati, con un uso dei colori che si rifà alla tipologia del cavaliere impersonato, così come alcuni oggetti inseriti mutano aspetto. È il caso, ad esempio, degli oggetti adibiti ad aumentare la vita o l'energia, talvolta rappresentati come tacchini, altre volte come mele marce, e così via.

Esattamente come per l'altra recensione (quella di Specter of Torment) non possiamo che sottolineare la complessità nel giocare in due persone con la stessa console attraverso i due joycon.

8.8
Positive:
  • Tre campagne in uno
  • Storie coinvolgenti
  • Livelli complessi e diversificati
Negative:
  • Gestione co-op complessa