Recensione di Marvel's Guardians of the Galaxy - Episode 1: Tangled Up in Blue -

I'm Groot!


24 aprile 2017 - 15:29 - Scritta da: Alessandro Caluri

Che molti telefilm, o film, vengano ad approdare anche nel mondo videoludico non è più ormai una sorpresa. Molte aziende ci hanno insegnato che un buon film può riuscire a diventare un gran gioco, ammesso e non concesso si rispettino molti parametri che stanno cari ai fan. Tra queste aziende non si può non citare Telltale Games, società statunitense fondata nel 2004 in California. Dopo aver trattato serie molto note, come The Walking Dead e The Games of Thrones, l'azienda californiana ha strappato un accordo a Marvel per far approdare così i Guardiani della Galassia sul mercato dei videogame. Si tratta di una storia che riprende laddove il primo film ci ha lasciati, con i personaggi e gli antagonisti classici del titolo, andando però subito ad intraprendere una strada nuova che nulla ha a che fare con il resto. Una scelta in perfetto stile Telltale che, da una ambientazione data, arriva a definire trame del tutto nuove che riescono a stupire. Tangled up in blue è quindi il primissimo episodio della serie, che lancia la nuova trama e permette di fare le prime pesanti scelte per il destino della Galassia. Star-Lord ed i suoi amici si ritrovano dunque a riprende da dove hanno lasciato nel film, pronti a mettersi nuovamente difronte al nemico. Il gioco, nonostante riprenda evidentemente il film, può essere giocato tranquillamente in modo standalone, dato che Telltale ha comunque deciso di raccontare i vari personaggi della saga in tutte le loro più preziose caratterizzazioni.

Una galassia da difendere

Il gruppo di eroi molto singolari proposti da Marvel hanno avuto un grande successo, a tal punto che ilMarvel's Guardians of the Galaxy -  Episode 1: Tangled Up in Blue - I'm Groot!Marvel's Guardians of the Galaxy -  Episode 1: Tangled Up in Blue - I'm Groot!secondo film sulla serie è stato già programmato ed a breve uscirà nelle sale cinematografiche. Telltale, da sempre molto attenta alla caratterizzazione dei personaggi all'interno della sua personale storia, ha da questo punto di vista fatto un piccolo miracolo. Chiunque non abbia visto il film, ed a maggior ragione chi lo ha visto e lo ha amato, potrà ritrovare i personaggi fedeli alle loro caratteristiche. Rimane così da amare l'isterico ma geniale Rocket, così come il monotematico Groot. La caratterizzazione dei personaggi avviene in maniera graduale, e questo comporta in varie parti dell'episodio lunghissime conversazioni, che permettono da un lato di fare scelte presumibilmente importanti per il proseguire della squadra, dall'altro di capire a fondo la personalità che si cela dietro ciascuno di essi.

Star-Lord in questo modo si troverà a dover far fronte sia ai problemi della galassia, sia a quelli interni della squadra. Ecco che, qua, sorge una delle novità portate da questo nuovo titolo targato Telltale, ossia l'essere sì un personaggio (Star-Lord) ma di avere anche a che fare sempre con persone interne alle squadra. Durante i combattimenti, ad esempio, c'è la possibilità di gestire colpi ed eventuali schivate non solo per il nostro umano, ma anche per i suoi compagni.

La partenza di Tangled up in blue, primo episodio di questa nuova serie, si mostra subito sia immersivo a livello di storia, sia propenso all'azione. I combattimenti, o comunque le scene in cui si deve interagire profondamente e velocemente, sono subito largamente presenti. Una illusione momentanea, dato che i combattimenti, o comunque le scene movimentate, sono quasi esclusivamente concentrate all'inizio del gioco, salvo poi scemare totalmente nella sua parte centrale e apparire, timidamente, in quella finale.


Esplorazione a tre livelli

L'esplorazione dovrebbe essere un punto di forza di questo nuovo titolo Telltale, grazie anche alle abilità particolari di determinati eroi del gruppo, e invece si rivela in questo primo episodio come qualcosa di estremamente statico. L'innovazione più alta è sicuramente quella legata a Star-Lord ed ai suoi stivali a propulsione, che gli permettono di volare e di raggiungere altezze altrimenti inaccessibili.Marvel's Guardians of the Galaxy -  Episode 1: Tangled Up in Blue - I'm Groot! L'esplorazione che potrebbe essere a tre livelli, e apparire quindi più complessa e più interessante, si ferma invece ad uno stadio troppo semplice e fin troppo simile a quello visto e rivisto in ogni titolo Telltale. Una mancanza che si spera essere dovuta unicamente all'essere il primo episodio, una specie di banco di prova.

L'esplorazione a tre livelli, tolta da tutti i problemi elencati fino ad ora, palesa comunque dei punti innegabilmente interessanti, come ad esempio una zona più ampia da poter passare in rassegna e collegamenti non sempre così scontati. Ottima anche l'intuizione di unire uno spazio più largamente esplorabile con uno strumento in possesso di Star-Lord che permette di rivivere i momenti precedenti ad un fatto, come ad esempio la morte di un uomo. A differenza di una serie come quella di Batman, che mostrava elementi importanti come le intuizioni logiche, Guardians of the Galaxy si mostra per il momento assai più povero. Si spera soltanto che, per quanto riguarda l'esplorazione, sia solo un fatto di passaggio per un qualcosa di più ricco e fatto decisamente meglio.

Un buon lavoro di squadra

Finalmente abbiamo alle spalle la possibilità di giocare di squadra, e questo si traduce nei pochi combattimenti a disposizione (fino ad ora) in una frenesia maggiore, fatta di colpi a base di quick time event. Le combinazioni di tasto sono quelle classiche di ogni titolo Telltale, con la "E" e la "Q" predominanti, da premere con il giusto tempismo, intervallate ogni tanto da combinazioni più difficili da realizzare, e che spesso portano a sbagliare condannando il gioco al gameover. "Shift+Q" e "Shift+E" sono sicuramente le più difficili da premere con il giusto tempismo. Con la presenza delle armi da fuoco, come ad esempio le due pistole in possesso di Star-Lord, si fa anche importante l'utilizzo del mouse, sia con il click sinistro sia con quello destro. Si necessita così di una migliore coordinazione di mano, ed un tempismo che non può e non deve mai venire meno.

Il livello di difficoltà rimane comunque molto basso, proprio come per tutti gli altri titoli Telltale, maggiormente improntati alla storia piuttosto che a rendere complesso il gioco.


Commento Redattore

Una proprietà intellettuale davvero importante quella in possesso di Telltale che dopo The Games of Thrones, Batman e The Walking Dead mette sul mercato un altro titolo particolarmente fortunato. I Guardiani della Galassia, forti di una squadra molto eterogenea, ben si prestano al gran lavoro del team californiano. La caratterizzazione dei personaggi non viene infatti mai a mancare ed anzi, risulta essere indubbiamente la cosa più convincente del titolo, oltre alla trama che si mostra matura e davvero coinvolgente già dalle sue fasi iniziali. Nonostante la storia sia coinvolgente ed interessante, il titolo va però a peccare in punti nei quali ci si sarebbe aspettati, a buon ragione, qualcosa di più. L'esplorazione, ad esempio, si mostra povera e poco coinvolgente a causa della sua estrema semplicità che porta ad eliminare anche lo studio di piccoli particolari che, magari, avrebbero permesso una migliore immersione nella storia narrata. Lo spunto di suddividere alcune zone in tre livelli verticali, accessibili mediante una specie di jetpack presente sul retro degli stivali di Star-Lord, permetterebbe sicuramente di più, un di più che magari sarà sfruttato da Telltale in seguito. Questo almeno è ciò che ci auguriamo.

Rimaniamo comunque davanti a una storia bella, che già in questo primo episodio si mostra in tutta la sua complessità narrativa. Ottima la scelta, come sempre del resto, di distaccarsi dalla vera storia per ritagliare qualcosa di nuovo e originale. 

  • La storia si mostra già coinvolgente

  • Personaggi splendidamente caratterizzati

  • Grafica eccellente

  • Soundtrack meravigliosa


  • Poca varietà esplorativa

  • Alcuni spunti innovativi inseriti però malamente

  • Mancanza della lingua italiana

7.5