Recensione di Kingdom Wars 2: Battles -

Kingdom Wars 2: Battles - Un campo di battaglia tutto fantasy


03 maggio 2016 - 13:51 - Scritta da: Alessandro Caluri

Kingdom Wars 2: Battles è uno strategico in tempo reale a stampo fantasy sviluppato da Reverie World Studios che ci immerge in un mondo abitato da uomini, elfi, orchi e un elemento di sicura originalità in un contesto del genere: gli zombie. Le fazioni che si possono scegliere ad inizio gioco sono le tre sopra scritte, mentre gli zombie sono unicamente un contorno, dei personaggi non giocabili che si scaglieranno contro le nostre truppe (e quelle avversarie) nel caso ci trovassimo ad attraversare la porzione di spazio da loro occupata. La scelta della fazione è molto importante, dato che ognuna di esse costruisce a proprio modo. Gli uomini edificano strutture come caserme, armerie, mentre gli elfi ad esempio edificano unicamente alberi che poi lavorano o consacrano in maniera tale da dare origine a delle strutture funzionali. Da questo punto di vista, ossia quello degli edifici, il gioco non si discosta poi molto da altri giochi simili, dato che ogni struttura costa un tot di risorse per essere costruita e permette di accedere alla costruzione ed alla realizzazione di elementi altrimenti bloccati. Come in ogni strategico che si rispetti abbiamo a disposizione delle unità che permettono di raccogliere le risorse, come l'oro, il ferro, il cibo, e molte altre ancora. La varietà di risorse in effetti è un punto a favore del gioco, che garantisce così una profondità davvero invidiabile e una difficoltà maggiore, dato che richiede una pianificazione più attenta e, conseguentemente, strategica. Il gioco prevede varie modalità, tra cui la campagna, la schermaglia contro il computer e, infine, il multigiocatore. La modalità campagna, che inizia anche con un breve tutorial che ci permette di prendere confidenza con i comandi, ci mette di fronte da subito ad una serie di vicende in grado di catturare la nostra attenzione. La grafica del gioco non è di certo eccelsa, ma per un gioco strategico essa passa sicuramente in secondo piano. Non è curata nel dettaglio, ma neanche lasciata a sé stessa, con un risultato modesto che non urla allo scandalo, ma neanche alla soddisfazione. Diverso il discorso per il comparto sonoro dato che le musiche inserite, e che ci accompagnano lungo tutta la nostra avventura, risultano a nostro avviso molto azzeccate. Anche i suoni complessivi, come quelli relativi alle battaglie e agli scontri, sono stati ben realizzati.

RAZZE E CRAFTING

Come accennato nella prima parte della recensione, il gioco presenta quasi ogni tinta dei classici strategici che conosciamo, ma aggiunge anche degli aspetti sicuramente interessanti. Non appena si avvia il gioco si noterà da subito la scelta delle tre fazioni e, subito nelle vicinanze, la possibilità di sbloccare nuovi aspetti e potenziamenti pagando con degli oggetti ottenibili in gioco. Un modo intelligente per invogliare la gente a giocare e rigiocare, che rende anche ogni partita differente da quelle prime. Le differenze interne tra le tre razze sono macroscopiche e danno una impronta unica a ciascuna, tanto che per imparare a usare l'una e le altre impiegherà un certo numero di tentativi. Forse, però, ci si sarebbero potute aspettare due o tre razze aggiuntive, anche per dare maggiore varietà al gioco. Se ci sono gli elfi e gli orchi.. perché non i nani, da sempre contrapposti a loro?. Questo è solo un esempio di razze che sarebbero potute essere state implementate.

COMANDI E SCHERMAGLIE

Ma ora passiamo più all'interno del gioco, dunque al vero impianto di strategia. Avviata la partita ci troviamo di fronte ad un qualcosa di risaputo: il classico raccoglitore di risorse da poter mandare a giro per la mappa per estrarre ciò di cui necessiteremo. Il sistema di raccolta risorse è un classico, ma non per questo ci sentiamo di criticare la scelta, dato che da sempre appare come efficace e divertente. Con le risorse estratte è poi possibile costruire gli edifici che permettono di accedere sia a miglioramenti, sia al reclutamento di unità ben più forti di quelle standard. Se siamo elfi possiamo dunque reclutare i ranger, le sentinelle, i guardiani della foresta, i maghi, e così via. Unità che, come è logico immaginare, cambiano a seconda della fazione scelta. Ogni strategico che si rispetti è dotato di una minimappa dove poter tenere sotto controllo il movimento delle truppe, sia alleate che nemiche. Il gioco ovviamente ne è provvisto, ma risulta essere un po' difficoltosa nel suo utilizzo. Non tanto per le sue funzioni, dato che comunque il click sinistro del mouse "teletrasporta" la visuale nella porzione di spazio designata, ma per la scelta grafica poco pulita. I colori sono accesi, e va bene, ma stonano visibilmente con il colore della minimappa, rendendo difficile capire il quantitativo di truppe nemiche in arrivo, o anche vedere l'espansione del proprio avamposto sul terreno. Le mappe sono molto grandi e varie, per niente sbilanciate, in grado di offrire ore e ore di divertimento sia da soli contro il pc, sia in compagnia degli amici, sia contro di essi. Davvero interessante la scelta di inserire delle creature molto forti, come ad esempio i draghi, che vegliano su luogi fortemente strategici della mappa e su tesori di inestimabile valore per il successo del proprio accampamento. Uccidere una di quelle bestie dimezzerà probabilmente il vostro esercito.. ma ne varrà la pena. Le modalità di sicuro non mancano, così come le idee che hanno portato allo sviluppo del gioco. C'è qualche perplessità sulla minimappa e su qualche animazione, ma per il resto niente di incredibilmente negativo.

MULTIGIOCATORE E SOCIAL

Il multigiocatore è stato strutturato molto bene, riprendendo anche le idee del single ingrandite in maniera tale da offrire una esperienza di gioco interessante ed estremamente divertente. I problemi sopra citati riguardo alla minimappa però risultano qua quasi amplificati, proprio a causa dei ritmi più alti che giocare online con altri player presuppone. Inserire il multigiocatore è stata comunque una buona scelta, soprattutto perché grazie al crafting permette di modificare e personalizzare ulteriormente le proprie fazioni, ed averne di differenti se paragonate a quelle del proprio avversario. Forse si sarebbe potuto semplificare il menù, ed il modo a cui accedere sia al multigiocatore, sia alla ricerca delle partite. In ogni caso niente di trascendentale.

Commento Redattore

Kingdom Wars 2: Battles ci pone di fronte ad un mondo fantasy percosso dalla guerra tra le tre razze principali che lo popolano. La storia, abilmente narrata lungo tutta la campagna, risulta essere efficace e davvero coinvolgente, guidando il giocatore passo passo lungo tutta la narrazione. L'inserimento di sole tre razze può essere comprensibile, ma averne avute di più a disposizione, e tra cui scegliere, avrebbe aggiunto sicuramente quel qualcosa di più. La razza nanica ad esempio, se vogliamo continuare lungo la linea tratteggiata dalla ambientazione fantasy pura. Il gioco mischia elementi molto buoni e innovativi (come il sistema di crafting) ad alcuni molto classici ed estremamente abusati nel panorama strategico. Non avere a disposizione una minimappa pulita su cui poterci appoggiare e spostare è un qualcosa di negativo per uno strategico. Meno importante, ma comunque da rivedere, è invece il menù un po' confusionario di selezione delle modalità di gioco. Elementi che sicuramente potranno essere aggiustati con un aggiornamento, o comunque una patch in tal senso risolutiva. Per il resto è un gioco in grado di garantire ore e ore di divertimento, specialmente per chi è amante del fantasy e, più in generale, anche degli strategici.

  • Sistema di crafting interessante

  • Mondo fantasy ben delineato

  • Campagna ben realizzata


  • Grafica mediocre

  • Poche fazioni

7

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