Recensione di Everybody's Gone to the Rapture -

Everybody's Gone to the Rapture - Un mondo finito 37 minuti fa


06 maggio 2016 - 13:52 - Scritta da: Daniele Caluri

Everybody's Gone to the Rapture è un gioco uscito precedentemente su PlayStation 4, che ha catturato l'attenzione di migliaia di giocatori per il suo fascino, e per l'idea senza dubbio originale. Il codice review mi è pervenuto alle undici di sera, messo subito in download su Steam, e mai mi sarei aspettato che questo gioco mi potesse catturare così tanto.

Il gioco ci porta in un viaggio fra i ricordi di un 1984 alternativo, dove in una piccola cittadina inglese di Yaughton, nello Shropshire, tutti gli esseri viventi hanno iniziato a scomparire a causa di un evento misterioso. Il gioco di The Chinese Room ci racconta alcune storie narrate dal punto di vista degli abitanti, scomposte in tanti piccoli pezzi, dove il giocatore potrà scegliere se approfondirle rimettendone insieme tutti i piccoli pezzi sparsi per la cittadina di Yaughton. Si potrà scegliere anche se, ma soprattutto quale, storia approfondire, infatti il giocatore potrebbe decidere liberamente di superare quel frammento di gioco per procedere lungo la trama. Certo è che si perderebbe una gran bella parte del gioco, probabilmente quella più profonda e in grado di coinvolgere ulteriormente il videogiocatore. Everybody's Gone to the Rapture ci porta a conoscere le storie di alcuni cittadini, come quella della Dottoressa Kate Collins, personaggio principale della storia e del suo compagno Stephen. Ma non solo, visto che il gioco ci offre ulteriori altre storie di vari cittadini della bellissima Yaughton. Il nostro obiettivo sarà quello di girare per le strade, entrando nelle case ormai disabitate, alla ricerca di tracce energetiche che ci consentano di rivivere alcuni dialoghi avvenuti nel passato e osservare gli scenari, che ci aiutano a capire cosa sia davvero successo. Il gioco non ci dà nessuna guida su dove andare e cosa fare, sarà tutto affidato al nostro senso dell'orientamento, che può essere opportunamente coadiuvato e supportato anche dalle mappe turistiche sparse per la città, e dalla nostra curiosità. Ogni tanto, in qualche frangente, una fonte energetica potrà indicarci la direzione di dove andare; indicazione che noi, di nostra spontanea volontà, si potrà decidere se ascoltare o meno.

Quelle tracce luminose...

Everybody's Gone to the Rapture per essere completato richiede circa 6 ore, anche se tutto dipende dalla nostra voglia e curiosità di approfondire la storia. La storia ci narra le vicende di sei personaggi principali, oltre alcuni cittadini di importanza minore. Ogni storia non è lasciata al caso, ma collegata attraverso moltissimi modi alle altre, in maniera tale da ricreare come una tela complessa di relazioni. Un modo davvero ingegnoso per coinvolgere il giocatore e portarlo ad esplorare tutti quei racconti sparsi per la cittadini. Nel gioco non ci sono oggetti da raccogliere o da analizzare, gli unici elementi con cui è possibile interagire son le tracce luminose, radio, tv e telefoni, con cui è possibile ascoltare delle inquietanti telefonate. Il gioco è completamente in italiano, con un doppiaggio fra i migliori che si sia mai potuto sentire, con una recitazione magistrale che permette al giocatore di immedesimarsi sempre di più nell'avventura. Il gioco inizialmente potrebbe risultare pesante, per il ritmo di gioco e i movimenti troppo lenti. Movimenti troppo lentia cui però si può trovare una rapida ed efficace soluzione: anche se non viene spiegato nel gioco,tenendo premuto il trigger destro (R2 o Shift su PC) per alcuni secondi, è possibile aumentare il passo. Una soluzione un po' limitata, dato che il movimento risulta ancora essere troppo lento, data la vastità della cittadina che dobbiamo esplorare. Logicamente la camminata velocizzata è disabilitata quando si entra in qualche interno.

Come si presenta la versione PC?

Il gioco è nato inizialmente per girare sulla nuova piattaforma di Sony, PlayStation 4. Quasi a sorpresa il gioco è arrivato anche su PC, portando con sè tutti i pregi e i difetti finora avuti. Il titolo realizzato da The Chinese Room più che un gioco può essere definito un racconto dinamico, questo dovuto al gameplay ridotto all'osso con interazioni davvero minime, come la possibilità di accendere e spegnere le luci, accendere i televisori, i Commodore 64 e poter riascoltare vecchie telefonate, oltre a dover trovare la giusta "sintonizzazione" delle luci per accedere ad alcune sequenze della storia. Il gioco utilizza il potente CryEngine che riesce a mostrare la sua potenza sull'ambientazione e sugli scenari, anche se continua a mostrare la sua pesantezza con cali di frame anche sulla piattaforma Windows. Grazie alle impostazioni il gioco risulta essere compatibile con la maggior parte dei PC di fascia medio/bassa. Un grosso difetto del titolo sono indubbiamente i salvataggi automatici che avvengono molto raramente, tanto da poter risultare frustranti per il giocatore che nel caso sarebbe costretto a dover riascoltare dialoghi, ed effettuare lunghe passeggiate.

Commento Redattore



Everybody's Gone to the Rapture è un'avventura che riesce a catturare l'attenzione del giocatore con estrema facilità, questo grazie al grande lavoro grafico fatto da The Chinese Room. Il gioco inoltre è completamente doppiato in italiano, uno dei miglior doppiaggi nei videogiochi mai visto e sentito, oltre all'ottimo sound design che si può ascoltare durante l'avventura. Tuttavia il gioco risulta essere abbastanza peso, con alcuni cali di frame completamente inspiegabili. Inoltre, e non di minore importanza, durante la nostra avventura per poter recensire il titolo, abbiamo riscontrato numerosi crash. Si spera che, attraverso l'uscita di patch future, ciò possa essere non solo limitato, ma anche evitato.

  • Graficamente splendido

  • Doppiaggio italiano magistrale

  • Storia particolare e coinvolgente


  • Pochissima interazione

  • Ottimizzazione non proprio perfetta

  • Storia troppo corta

8.5

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