Recensione di Batman: The Enemy Within - Episode 1: The Enigma -

Rise of the black bat


19 agosto 2017 - 13:16 - Scritta da: Alessandro Caluri

La prima stagione del gioco TellTale di Batman si è conclusa ormai da qualche mese, lasciando indubbiamente bei ricordi sai agli amanti dei supereroi, sia a coloro che, ormai, hanno finito per apprezzare i prodotti della software house californiana. Gli episodi frenetici, fatti di scontri a suon di pugni, calci e tecnologia, hanno contribuito di certo a far riscuotere al noto pipistrello di Gotham un discreto successo anche sulle piattaforme di gioco. Con queste premesse non poteva mancare di certo, quindi, l'annuncio di un seguito, una nuova avventura in cui far tuffare Batman per pulire la sua città natale, Gotham, da tutta l'incredibile feccia che vi soggiorna. Abbiamo avuto modo di incontrare molti dei noti supercattivi, come ad esempio Catwoman, Lady Arkham, Pinguino e Due Facce, ma molti altri sono stati esclusi per limiti, chiaramente, di narrazione. Un limite che è sfociato nella decisione di lanciare la seconda parte di Batman, nuovamente ad episodi, come sempre avviene quando si parla di Telltale. Cosa ci troviamo di fronte, oltre alla classica narrazione a scelte a cui ormai siamo abituati?. Ovviamente la sola lingua inglese, con l'italiano che risulta nuovamente come grande assente. A parte la localizzazione, che molti (a ragione) reputano una gran mancanza, sin da subito Batman: The Enemy Within mostra le meccaniche che tanto hanno colpito nel corso della prima serie. Torna, oltre al combattimenti, una fase forte di investigazione e di ragionamento, conditi da alcuni minigiochi di facilissima risoluzione che, però, aiutano a staccare un po' dal senso di linearità che un gioco di tale genere è solito donare. Aver giocato alla stagione precedente non è fondamentale, dal momento che gli appigli sono davvero pochi e, lungo l'arco del gioco, sarà possibile comunque reperire informazioni in merito ai nemici affrontati in precedenza.

Recuperando ciò che siamo

Non appena avviamo l'episodio uni, ci troviamo di fronte alla domanda "Avete giocato la stagione precedente?". Batman: The Enemy Within - Episode 1: The Enigma - Rise of the black batBatman: The Enemy Within - Episode 1: The Enigma - Rise of the black batSe la risposta è no, non preoccupatevi: il gioco inizierà con una serie di scelte preimpostate che non vi faranno pesare in alcun modo il non aver avuto modo di mettere mano alla precedente avventura di Batman. Qualora aveste invece giocato alla precedente stagione, il gioco vi chiederà un breve riepilogo delle scelte più importanti da voi fatte. Ripercorre così i vari rapporti con alcuni dei personaggi in gioco, cercando di capire come avete affrontato alcune questioni, probabilmente a causa di un possibile impatto futuro. Questo, almeno, è ciò che veramente ci auguriamo. Una ulteriore funzione, mixata sapientemente con il gioco, permette all'interno della bat-caverna di accedere ad alcuni codex, ossia informazioni in merito a personaggi incontrati nel passato. Lì, infatti, possiamo trovare brevissimi riassunti (ma comunque utili) su tutto ciò che si deve sapere.

Esattamente come nel caso della prima stagione, il primo episodio lancia nel vivo il giocatore, catapultandolo in una situazione spinosissima, che Batman dovrà sbrogliare con l'arguzia e la forza. Ci viene dunque riproposto, come primo elemento, proprio quello del combattimento, che cambia davvero pochissimo rispetto a quello scorso. L'unica aggiunta è riscontrabile in alcune sequenze, quando si potrà scegliere se scagliare un pugno o un calcio verso l'avversario che si ha di fronte. Le lotte continuano invece ad essere altamente adrenaliniche, con scambi di pugni, calci, oggetti sparsi per le locations, e così via. I movimenti e gli attacchi, così come anche le difese, dell'uomo-pipistrello avvengono per mezzo di quick time event, ossia tasti che appaiono a schermo e che si dovranno cliccare con una certa velocità. Premere i tasti con il giusto tempismo permetterà a Batman di trionfare, sbagliare porterà nella maggior parte dei casi ad un inevitabile gameover.

Terrore dal passato

La lista dei supercattivi con cui Batman deve avere a che fare è davvero lunga, quasi immensa, Batman: The Enemy Within - Episode 1: The Enigma - Rise of the black bate la prima stagione di TellTale ci ha già dato un assaggio di quanto possa essere difficile combattere le forze del male. Una difficoltà incredibile non solo per la polizia, ossia la ormai famosa Gotham City Police Department (GSPD), ma anche per un eroe del calibro di Batman. I nemici sono pazzi, certo, ma anche incredibilmente astuti, pronti a tutto pur di seminare caos all'interno della città. I cattivi non hanno nulla da perdere ma tanto da ottenere, a differenza di Bruce Wayne che invece, oltre ad una maschera, ha l'onere di proteggere non solo i suoi cari, ma anche tutta la popolazione. Un peso immenso che grava quasi interamente sulle spalle di una persona, e che TellTale non marca di sottolineare quando ci mette davanti a scelte complesse. Se la scorsa stagione ci ha abituato spesso a dover scegliere tra l'agire come Batman, o come Bruce Wayne, anche questa stagione non scherza. Essere eroi, in una città marcia e corrotta come Gotham, è davvero un compito ingrato. Starà a noi scegliere come rapportarci, se essere tolleranti o pronti a tutto.

Il primo episodio della seconda stagione, sempre rimanendo in ottica supercattivi, ci presenta due personalità assai ambigue, di cui soltanto una già apparsa precedentemente. Stiamo parlando di John Doe, alias Joker, che rifarà la sua comparsa, ma anche di Enigma, altro supercattivo molto apprezzato dal grande pubblico che nella stagione precedente non ha avuto modo di apparire. La genialità di Enigma sarà un grande problema, che finirà per assorbire tutta l'attenzione di Batman ed anche la nostra. Nella sua follia, infatti, ci metterà di fronte a scelte difficili, dure, degne di un episodio Telltale. Se queste sono le premesse, sicuramente gli ideatori della trama stanno procedendo molto bene.

Torna la risoluzione dei casi

Con un nemico abile e geniale (nella sua follia) come Enigma non potevano mancare le risoluzioni dei casi. Per chi avesse già giocato alla prima stagione, questo è un elemento già conosciuto ed apprezzato, uno spunto interessante durante il quale è possibile aiutare Batman a risolvere alcune problematiche relative al luogo in cui si incontra. Cosa significa? Essenzialmente trovare gli indizi sparsi all'interno di un tale luogo e riordinarli secondo un senso logico, in maniera tale da sbloccare una intuizione al nostro eroe con cui poter proseguire la storia e, magari, sbrigliare una situazione altrimenti insostenibile. Risolvere i casi è piuttosto semplice, si tratta soltanto di analizzare le poche cose presenti sul terreno (identificate da un cerchio apposito) e collegarle tramite un filo, un link appunto, che denota un collegamento. Questa specie di minigioco permette a Batman o di capire come è avvenuto un certo episodio, o di fare luce sulla possibilità di sciogliere quesiti mortali.

I minigiochi presenti all'interno della stagione sono, come già detto, incredibilmente semplici, non fatti sicuramente per bloccare il giocatore con enigmi difficoltosi. Quello che TellTale vuole non è rendere il gioco complesso, ma bello da leggere e, soprattutto, da vivere. Ecco che la risoluzione dei casi, come anche altri piccoli minigiochi presenti nella prima stagione di Batman, permettono di interrompere la linearità di gioco dovuta alla narrazione, finendo anche per arricchirla con dettagli altrimenti difficili da ottenere. Un ottimo metodo per far sentire il videogiocatore utile sia nelle scelte morali, sia per farlo entrare nel vivo del caso, creando una sorta di empatia con lo stesso Batman.


Commento Redattore

La seconda stagione di Batman, intitolata "The Enemy Within", parte immediatamente gettando il videogiocatore nel vivo dell'azione, quasi imitando quello che è stato l'esordio della prima, fortunata, stagione.  Il piatto forte servito da TellTale continua ad essere la trama che, nonostante le molte tematiche già affrontate in precedenza, non delude e non tradisce le attese. La narrazione è lineare e fluida, ma anche incredibilmente coinvolgente, con una storia che, probabilmente, risulta essere a nostro avviso anche una spanna sopra quella con cui siamo stati lasciati. Gusti personali, certo, ma tanto basta per capire che in ogni caso, migliore o peggiore che possa essere, il prodotto finale inizia ad apparire valido. Si tratta solo di un episodio, le scelte sono state iniziate, ma ancora non mostrano uno sviluppo che, probabilmente (così almeno ci si augura), avverrà durante i capitoli seguenti. Le scelte fatte, per quanto esenti ancora da una giusta e doverosa conseguenza, si mostrano molto interessanti, permettendo già di intuire in piccola parte la complessità della tela degli eventi che, ci immaginiamo, verrà a galla con gli episodi successivi.

I combattimenti sono rimasti pressoché invariati, ma su questo non ci si può lamentare. L'assetto, fatto per lo più a quick time event, è risultato valido e solido, proprio per questo riconfermato. Ottima anche la possibilità di poter rigiocare le scelte compiute nella prima stagione, per chi ovviamente l'avesse precedentemente comprato e giocato.

Peccato per l'assenza, ormai purtroppo ovvia nei titoli Telltale, della lingua italiana. 

  • Combattimenti estremamente coinvolgenti

  • Trama che inizia già a delinearsi ricca di colpi di scena

  • Torna la difficoltà a dividersi tra Bruce Wayne e Batman

  • Enigma ha un fascino tutto suo

  • Scelte profonde...


  • ...Ma vedremo fino a quanto incideranno

  • Caricamenti in alcuni frangenti molto lunghi

8.6

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