Recensione di Cities: Skylines -

Happy Town


25 agosto 2017 - 12:54 - Scritta da: Daniele Caluri

Non è una novità leggere, tra le ultime uscite, il nome di Cities: Skylines. Chi possiede la versione computer, o comunque ci sta particolarmente dietro, si sarà accorto con estrema facilità di come Paradox, a distanza di anni, continui nella sua opera di rinnovarlo, arricchendolo di elementi sempre nuovi di gameplay grazie al sostegno di DLC ed altre espansioni di grandezza variabile. Ad accompagnare, ed anticipare, l'annuncio sempre per PC di Cities: Skylines - Green Cities c'è però una novità grande, più grossa della città che ci è dato costruire nel corso del gioco. Stiamo alludendo alla versione di Cities per PlayStation 4. Da tantissimo tempo un gestionale cittadino non approda su console e lo scetticismo a riguardo, soprattutto a causa dei comandi non sempre facili a causa della sprecisione del joypad, è sempre stato alto. Ora che Cities è sugli scaffali grazie a Paradox e Koch Media, e all'adattamento per console operato da Tantalus Media, possiamo davvero dire che ogni scetticismo a riguardo è stato abbastanza infondato. Le meccaniche su PlayStation 4 risultano essere molto fluide, facilmente giostrabili, mostrando una semplicità d'azione nella creazione della città e delle strade. I dubbi su questo nuovo Cities in versione console sono altri, legati soprattutto alla quantità degli elementi in game ed all'assenza di ciò che ha fatto davvero grande la versione PC del gioco: le mod. Il supporto alle mod per ps4 è infatti, ad ora, non previsto.

Una città notevole

Esattamente come per la versione PC esente da mod, la possibilità che ci troviamo di fronte è quella di riempire uno spazio che aCities: Skylines - Happy TownCities: Skylines - Happy Townprima vista può sembrare grande, ma che capiremo subito in realtà non esserlo. La città da costruire, soprattutto all'inizio a causa della mancanza della zona residenziale ad alta densità (stiamo parlando della modalità campagna, non sandbox), richiede uno spazio molto esteso. Tra le varie case da costruire vi è da programmare infatti uno spazio sia per i negozi, sia soprattutto per le fabbriche. La distanza che deve intercorrere di norma tra case e industrie altamente inquinanti fa sì che lo spazio vada ad esaurirsi in fretta. Il quadrante iniziale tuttavia non è il solo su cui poter costruire, ma è possibile nel corso del gioco, andando avanti, comprare anche altri slot, fino ad arrivare ad un totale di nove. Gli altri slot si aggiungono a quello già in nostro possesso e ci permettono, oltre di costruire una città notevolmente più grande, anche di entrare in possesso di elementi magari utili alla progettazione, come nuovi fiumi o nuove risorse. Perché i fiumi, o comunque i laghi, sono così importanti?. Perché servono per rifornire la città d'acqua potabile. E sottolineiamo potabile, dato che un errore nella posizione delle pompe d'acqua, e del loro scarico, potrebbe portare a far ammalare la popolazione, con conseguente emergenza sanitaria difficilmente sostenibile, soprattutto a livello di entrate e uscite. 

La città è totalmente dinamica, le case una volta inserite non rimangono impassibili al nostro operato, ma crescono e decrescono a seconda di come strutturiamo la città. Quella che può sembrare una casa dismessa, se opportunamente condita degli elementi necessari nelle vicinanze, può diventare una grande villa particolarmente adatta ad ospitare i ricchi, e garantire quindi profitti maggiori a lungo termine. Valorizzare le proprietà è quindi fondamentale, e per farlo è necessario introdurre altri elementi come l'istruzione, la sicurezza (vigili del fuoco e polizia), la sanità, i mezzi pubblici e gli spazi ricreativi. Le richieste dei singoli edifici ci vengono comunque stampate a vista una volta selezionati, il che rende anche più semplice cercare di soddisfarne i requisiti. Una menzione particolare va fatta ai mezzi pubblici perché, come nella versione per PC, vi è la possibilità di istituire linee che percorrono la città

Alla pianificazione della città rimangono diverse cose per procedere oltre, ossia l'approvvigionamento elettrico e la suddivisione in distretti con, ciascuno, politiche proprie. L'approvvigionamento elettrico non è difficile da conseguire, ma mostra comunque delle complessità non da poco. Vi è infatti da fare sostanzialmente una scelta: procedere con la cosidetta energia verde, quindi non inquinante, oppure centrali che utilizzano materiali altamente inquinanti, ma capaci di poter fornire un quantitativo maggiore di energia elettrica. La scelta è, ovviamente, tutta lasciata al giocatore. Rimane, in merito agli elementi interni al gioco, da trattare gli edifici unici ed i monumenti, con quest'ultimi sbloccabili unicamente quando la città raggiunge 75.000 persone (80.000 in altri casi). Gli edifici unici sono molto particolari, caratterizzati da costi abbastanza alti, sbloccabili solo attraverso il raggiungimento di alcuni traguardi interni al gioco. La Torre Eiffel, ad esempio, necessita per essere costruita di un presupposto, ossia aver costruito su un totale di almeno 30.000 quadretti di zona industriale. Questo, chiaramente, è soltanto un esempio per capire come gli edifici unici funzionano.

Adattamento alla PlayStation 4

Il lavoro di adattamento alla PlayStation 4 risulta subito essere molto ben fatto. I comandi sono facili, immediati, e non creano problemi sin dal primo avvio. Basta capire come aumentare la velocità del tempo, come selezionare gli edifici e come invece cancellarli. Capito questo, e capito come funzionano le politiche distrettuali, poi tutto vien da sé. Muoversi per la mappa è assai semplice, così come facile è anche costruire le strade nella direzione e nella forma che più desideriamo. Cities: Skylines - Happy TownAttenzione: costruire le strade è facile, pensarle e fare in modo che siano ottimali allo scorrere del traffico è tutta un'altra cosa. Tornando comunque al passaggio su console, balza subito all'occhio il fatto assomigli in tutto e per tutto alla versione PC, senza alcun elemento a difettare. Tantalus Media ha fatto davvero un lavoro certosino, senza far pesare più di tanto l'inesattezza del joypad e la difficoltà di pensare un gestionale per console. Le mancanze, come detto anche nella parte iniziale della recensione, sono altre. L'assenza delle mod, in un gioco che ha fatto delle mod la sua reale forza, è un peso davvero molto grande, che limita senza dubbio l'intero gameplay. Vero che le mod difficilmente, anche a causa di una rigida politica di Sony, si potranno vedere allo stato attuale su PlayStation 4. Peccato, perché questo va ad incidere ovviamente sul gameplay, impoverendolo di elementi interessantissimi e di primo piano per un gestionale cittadino, come la possibilità ad esempio di giostrare maggiormente il traffico scegliendo per ciascuna strada sia il limite di velocità, sia la durata dei semafori. Questo, qua nella versione base, non è possibile, rendendo il tutto più semplice e, ovviamente, superficiale.

Anche graficamente l'adattamento per PlayStation 4 è stato reso davvero molto bene. A volte si assiste ad un effetto popup non propriamente carino da vedere, ma necessario a rendere meno pesante per la console processare il tutto. Complessivamente la resa grafica è comunque di tutto rispetto, anche dettagliata in alcuni frangenti, e solo raramente mostra qualche pixel di troppo (specialmente nei dettagli di secondo piano). Piacevolissimo è anche vedere il traffico che scorre all'interno della città, con la possibilità di selezionare la macchina di un cittadino per seguirne il tragitto. Un ottimo metodo anche per testare con mano l'efficacia delle proprie strade e la capacità di esse di gestire il traffico in arrivo, sempre più corposo man mano che la cittadina è destinata, si spera, a crescere.

Commento Redattore

Un gestionale che permettesse di creare una città, di governarla in ogni suo minimo aspetto, mancava davvero al repertorio PlayStation 4. Vuoi la difficoltà nel concepire un tale gioco per console, vuoi l'associazione quasi immediata di questo genere con il PC, l'opera di Tantalus Media risulta essere in tal senso epocale. L'adattamento per PlayStation 4 è ottimo, sia da un punto di vista qualitativo delle meccaniche di gioco, sia da un punto di vista meramente grafico. Il prodotto è davvero molto bello da vedere e godere, semplice nelle sue meccaniche e per questo adatto ad un pubblico vasto. La modalità "campagna" è interessante e permette di non avere da subito tutti gli elementi, ma di poterli sbloccare di volta in volta, con l'accrescersi del numero di cittadini. Strutturare la città è facile da un punto di vista pratico, grazie anche ad un adattamento intelligente e valido del joypad, ma non lo è di certo da un punto di vista logico, data la difficoltà nel conciliare le esigenze dei cittadini con quelle, ovviamente, di guadagno. Tra le difficoltà dell'inquinamento ambientale e sonoro, ecco che si apre la nostra strada verso il successo, per essere ricordati indelebilmente come i migliori sindaci del paese.

La semplicità intrinseca del gioco fa sì che, oltre a curarsi degli elementi pratici e politici, necessari a far alzare il numero degli abitanti, ci si possa dedicare anche alla cura estetica della città, migliorandola con parchi, rotonde belle da vedere, strade sopraelevate e così via. Insomma, Cities: Skylines permette anche al giocatore di poter curare il lato estetico della città, senza così tralasciare niente.

  • Magistrale adattamento per PlayStation 4

  • Graficamente molto bello

  • Gameplay molto profondo...


  • ...Ma limitato dalla presenza del solo prodotto base

  • Mancanza pesante del supporto alle mod

8.4