Recensione di Mirage: Arcane Warfare -

I frutti dell'insuccesso


26 agosto 2017 - 14:17 - Scritta da: Alessio Giuffrida

Prima di iniziare la recensione di Mirage dobbiamo partire da una doverosa premessa: il gioco ci è stato dato qualche mese fa. I ragazzi di Torn Banner Studios sono stati gentilissimi, disponibili, dandoci la possibilità di recensire il loro gioco quasi all'esordio. Abbiamo tuttavia aspettato un bel po' di tempo prima di pubblicare una recensione di Mirage, questo perché non siamo riusciti ad avere (neanche fino ad oggi) delle risposte da parte del gioco. In che senso? Nel senso che, purtroppo, i server sono da sempre quasi completamente deserti. Ci siamo collegati a varie ore del giorno, anche in giorni differenti, alla ricerca di giocatori con cui scontrarci per poter avere una idea chiara di cosa Mirage: Arcana Warfare riesca davvero a dare al videogiocatore. Abbiamo sempre trovato pochi giocatori, da uno a dieci massimo, ricevendo spesso richieste di un 1vs1, come gli antichi duelli d'onore. Ma basta aver avviato il gioco, o aver giocato a Chivalry, per capire che non è questo lo scopo reale del gioco, che punta invece ad una battaglia totale, tutti contro tutti. Se Chivarly: Medieval Warfare ha segnato per Torn Banner Studios un grandissimo successo, grazie ad un gameplay semplice ma appagante, con scontri sanguinosissimi e ricchi di mutilazioni e decapitazioni, Mirage: Arcana Warfare mostra aspetti del tutto contrari. Aspetti che cercheremo di analizzare all'interno della recensione.

Due fazioni, sei classi

Esattamente come per Chivalry il gioco si manifesta sottoforma di scontro tra due fazioni, la Azar Cabal e la Bashrahni Emirate. I due, evidenziati anche da un colore diverso (i primi arancioni, i secondi viola), ci mettono di fronte ad eroi uguali per permettere scontri equi ed interessanti. In effetti i combattimenti sono in tutto e per tutto uguali a quelli di Chivalry, con una intensità appagante ed una qualità decisamente molto buona. I colpi inferti dalle armi riescono a permettere di tranciare di netto, a volte, gli arti dei nemici o direttamente le loro teste.Mirage: Arcane Warfare - I frutti dell'insuccessoMirage: Arcane Warfare - I frutti dell'insuccessoIl feedback degli attacchi è buono, e permette di capire sempre e comunque se si è o meno in una posizione di vantaggio dopo le varie ferite subite a causa dell'assalto dei nemici. A differenza dell'ormai noto e classico Chivalry, Mirage ci mette di fronte anche delle classi dotate di magia o di abilità speciali, tali da renderle uniche e notevolmente più letali. Un po' nello stile di Overwatch, sebbene generi molto differenti.

Le sei classi che ci troviamo a poter impersonare sono incredibilmente diverse tra loro, atte a favorire uno stile di gioco piuttosto che un altro. Abbiamo per esempio a disposizione il Taurant, ossia una guardia del toro, che fa della sua possanza fisica l'arma principale. I colpi inferti da questo personaggio sono letali, e si caratterizza come l'eroe da mischia più forte del gioco. O almeno, in uno scontro uno contro uno senza utilizzo di abilità. Cosa, ovviamente, impossibile. Per rimanere sui melee, si può accennare ad altre tre classi: vypress, vigilist e tinker. Vypress è un personaggio femminile dotato di grande mobilità e di una velocità superiore allo standard. La velocità di movimento della Vypress fa sì che si possa muovere per tutto il campo di battaglia, andando a colpire i nemici fornendo sostegno agli alleati, magari trasformando un difficile 1vs1 in un più abbordabile 2vs1. Il Vigilist è un altro personaggio di stampo femminile, ma stavolta dotato di una capacità melee decisamente maggiore, seppur diversa e quasi opposta a quella del Taurant. La Vigilist è dotata di uno scudo molto grande, quasi a coprirle tutto il busto, e una lancia particolarmente acuminata ed affilata. Si tratta di un eroe difensivo molto potente, utile anch'essa per correre in aiuto ai compagni, magari cercando di incassare i colpi in arrivo. L'ultimo degli eroi da mischia è nuovamente femminile, e prende il nome di Tinker. Tinker è specializzata nell'utilizzo delle trappole, potentissimi marchingegni che è possibile posizionare sulla mappa per terminare velocemente l'inconsapevole nemico.

Le altre due classi sono ovviamente da catalogare come "ranged", ossia a distanza. Tutte e due le classi hanno a disposizione, oltre ad un'arma che gli permette di colpire a distanza, anche abilità sottoforma di letali incantesimi. Una di queste due classi è l'Alchemancer, ossia un mago capace di spendere delle abilità per castare devastanti magie. Se in un uno contro uno questo personaggio difficilmente riesce ad avere la meglio, se coperto ed aiutato da un compagno riesce facilmente a distruggere i personaggi nemici. L'altro eroe a distanza è l'Entropist, ossia un truffatore dotato di poteri magici, specializzato nel lanciare magie capaci di dispensare danni ad area ma anche di curare, seppur lentamente, i propri compagni feriti. L'Entropist è il personaggio che, esteticamente, risulta essere forse più particolareggiato, con una stazza fisica abbastanza accentuata.

Scontri distruttivi

Il bello dei giochi firmati Torn Banner Studios è proprio la battaglia, il gusto dello scontro, di fronteggiare il nemico faccia a faccia. Cruente battaglia in campo aperto, che si trasformano nel giro di pochi secondi in singoli duelli o clamorose e letali aggressioni. I combattimenti non hanno nulla da invidiare a quelli di Chivalry, che hanno riscosso (giustamente) un gran successo. Anche quelli di Mirage: Arcana Warfare risultano essere interessantissimi, anzi arricchiti di una componente nuova: l'uso delle abilità. Ogni personaggio ha a disposizione abilità uniche, capaci di farlo prevalere sugli altri se usate correttamente e con il giusto tempismo. Gli scontri, specie quelli corpo a corpo, risultano ancora essere brutali da un punto di vista dell'impatto. Le spade possono tagliare arti, far staccare la testa dal resto del corpo, e così via. 

Se il gameplay degli scontri è interessante e divertente, lo stesso non si può dire per l'impatto grafico. La grafica non è all'altezza della situazione, e sembra essere addirittura inferiore al più datato Chivalry. La resa grafica dei personaggi è tutt'altro che gratificante, così come quella delle armi. Uno stile grafico che non convince e che, anzi, sembra pesare oltremodo sulla resa del gioco, che subisce rallentamenti improvvisi e caricamenti anche piuttosto lunghetti. Molto buono è invece il comparto audio, che riesce a garantire un tocco di epicità che di certo non guasta.

Commento Redattore

Per Mirage: Arcana Warfare si dovrebbe avere a disposizione due voti, uno per valutare il sistema di gioco, e l'altro per valutarlo inserito in un contesto di assenza di giocatori. Il gioco in sé per sé non fa urlare al capolavoro, anzi, risulta essere anche abbastanza mediocre, soprattutto se paragonato al predecessore Chivalry. I combattimenti sono rimasti invariati, molto belli e gratificanti, in grado di divertire per ore ed ore senza mai annoiare. La grafica è invece notevolmente peggiorata, con effetti di dubbio gusto e animazioni non sempre all'altezza. I caricamenti tra una partita e l'altra sono abbastanza lunghi, il che costringe spesso a doversi sorbire per qualche minuto la schermata di caricamento.

In ogni caso il livello del gioco sarebbe probabilmente da 7, ma nel corso della recensione non si può soprassedere sull'assenza di giocatori. Essendo un gioco totalmente online, senza alcuno spazio al singleplayer, la mancanza è grave. Non si riesce a comprendere in realtà il perché il gioco abbia riscosso così poco successo, dato che le mancanze evidenziate, per quanto a volte pesanti, non giustificano una assenza così massiccia.

  • Combattimenti frenetici e ricchi di sangue

  • Classi ben bilanciate

  • Buona implementazione della magia


  • Graficamente inferiore a Chivalry

  • Caricamenti tristemente lunghi

  • Server più vuoti di un deserto

5

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