Recensione di F1 2017 -

Il miglior F1 di "sempre"


31 agosto 2017 - 11:37 - Scritta da: Alessio Giuffrida

Il titolo non vuole essere, ovviamente, un elogio al prodotto che ci stiamo per apprestare a recensire. "Il miglior F1 di sempre" è, invece, una frase che è stata spesso ripetuta nel presentare questo nuovo titolo Codemasters. Un titolo che riprende moltissimo ciò che è stato fatto per F1 2016, ma che introduce anche moltissime novità, più o meno interessanti, che rendono il gioco più bilanciato e, probabilmente, anche più aderente alla realtà. Il possedere una macchina con motore meno incisivo, come una Haas o una Sauber, farà sì che combattere per il podio diventi davvero molto arduo, anche alle difficoltà più basse. Questo, soprattutto, al netto di un nuovo elemento: la possibilità di migliorare l'abitacolo. Ecco che, con maggiore prepotenza, in questo nuovo capitolo di Formula 1 entra in scena l'elemento manageriale, molto forte soprattutto per quanto concerne la modalità carriera. Il gioco, che continua ad avere come punto di riferimento il pilota britannico Lewis Hamilton, cerca quindi di superare a tutti gli effetti le incertezze che i titoli F1 fino al 2014 hanno sofferto, tentando di farlo entrare tra le grandi certezze del mercato dei videogiochi a quattro ruote. Un appuntamento annuale, come nel caso di giochi (seppur chiaramente di genere differente, per quanto sportivo) calcistici quali FIFA e PES, che Codemasters cerca di rendere importante per gli amanti delle corse. Vediamo però, nel dettaglio, se questo appuntamento 2017 di Formula 1 può davvero essere definito come il migliore di sempre, con la consapevolezza che Codemasters per quanto riguarda i videogiochi su vetture a quattro ruote ci ha sempre abituati bene, sin dall'uscita ormai lontana di quello che è stato una vera e propria pietra miliare, ossia Race Driver: GRID.

Sfrecciare per dieci campionati in modalità carriera

Nel corso della recensione di F1 2016 ci siamo soffermati come prima cosa su un aspetto che F1 2015 aveva tolto e che, invece, il capitolo successivo aveva con somma gioia introdotto nuovamente. Ci stiamo riferendo alla immancabile, secondo noi, modalità carriera. Non trattandosi di un simulatore di corse, F1 2017 - Il miglior F1 di "sempre"F1 2017 - Il miglior F1 di "sempre"ma di un prodotto che mira essenzialmente a divertire, l'assenza della modalità carriera non può essere tollerata. Questo anche per un discorso di longevità; togliere la modalità carriera significa soltanto correre in sessioni singleplayer (contro la IA) o in sessioni multigiocatore contro altri piloti da tutto il mondo. Insomma, sarebbe alquanto ripetitivo.

Non stupisce, per i motivi sopra elencati, che Codemasters abbia puntato moltissimo sulla modalità carriera, proponendo chiavi di lettura sia vecchie, sia nuove. Se il prodotto nel suo complesso non cerca ancora di avvicinarsi pienamente ad un simulatore di gare F1, cerca invece di divenire quanto più possibilmente realistico per quanto riguarda ciò che alla Formula 1 fa da contorno. Ecco quindi la presenza di spietati manager che cercano di tenerci sulla buona strada, richieste da parte della nostra scuderia sempre più pressanti, e così via. Un fiato sul collo che ci obbliga a rigare dritto, ed a superare noi stessi circuito dopo circuito. A seconda della scuderia con cui sceglieremo di correre all'inizio cambia anche l'obiettivo stagionale, rendendolo più o meno complesso a seconda della reputazione del team. Per intenderci, sbagliare corse con la Ferrari avrà un peso maggiore che sbagliare con una Sauber, con quest'ultima che sarà più tollerante qualora dovessimo finire malauguratamente ultimi per un paio di gare.

L'elemento però più interessante in questo F1 2017, anche perché abbastanza nuovo, è quello gestionale. Da questa edizione sarà possibile non solo modificare l'approccio alle gare (già possibile nelle edizioni passate), scegliendo ovvero delle gomme piuttosto che altre, o la quantità di benzina con cui uscire dai box per incidere sulla pesantezza della autovettura, ma anche e soprattutto migliorare il rendimento del proprio abitacolo. Più si corre con la propria auto raggiungendo gli obiettivi dinamici della propria scuderia, più sarà possibile mantenere il contratto e, perché no, ricevere anche offerte più sostanziose. Il nuovo concetto manageriale è parecchio articolato, tanto che spendendo i punti sopra descritti (che prendono il nome di "Punti Risorse") sarà possibile accedere a potenziamenti da montare sull'auto. Sbloccarli non significa ovviamente averli immediatamente, dal momento che per montarli gli ingegneri richiederanno un po' di tempo, dando un tocco di realismo che di certo non può guastare. I potenziamenti da poter fare sono davvero moltissimo, tanto che l'albero delle ricerche potrebbe davvero, a prima vista, quasi spaventare. Una scelta di Codemasters di sicuro interessante, dal momento che così tanti potenziamenti permettono approcci alle gare differenti da carriera a carriera, aumentando notevolmente la longevità.

Rimanendo in tema carriera, non si può che citare anche la presenza di una sfida nelle sfide, ovvero quella contro il rivale. Il rivale viene scelto, a seconda di alcuni parametri, dal gioco, e contro di lui si dovrà gareggiare, cercare di superarlo in ogni contesto, così da catturarsi le attenzioni della scuderia. Il rivale può essere anche il compagno di squadra, questo nell'ottica di superarlo nell'approvazione scuderia, diventando magari primo pilota ed abbandonare così il ruolo di gregario.

Codemasters ci ha ascoltati...

C'era una cosa che non si poteva davvero sopportare di F1 2016, ossia quelle animazioni legnose che dominavano soprattutto in modalità carriera. Era brutte, datate ed assolutamente fastidiose. Quando, all'avvio della modalità carriera in F1 2017, ci siamo trovati di fronte una situazione decisamente differente, abbiamo esultato. Finalmente i movimenti degli uomini del team, o della manager, o di qualsiasi cosa umana si muova, hanno sensoF1 2017 - Il miglior F1 di "sempre". Certo, la grafica dei volti può ancora essere migliorata, ma è comunque un passo avanti notevole quello fatto in campo grafico. La grafica nel suo complesso è molto buona, anche se alcuni dettagli continuano a non brillare totalmente. Le autovetture sono realizzate dettagliatamente, aggiornate alla stagione agonistica in corso, così come anche i circuiti su cui ci apprestiamo a correre. 

Per qualcosa che è migliorato, purtroppo qualcosa è invece peggiorato. Ci stiamo riferendo al comparto audio. Ok, il ruggito dei motori è realizzato brillantemente, ok anche la voce dei personaggi.. ma perché l'audio del joypad per PlayStation 4 risulta essere così scadente? Basteranno i primi secondi di gioco per sentire che, scusateci il gioco di parole, ma non si sente davvero niente. Il volume è bassissimo, anche settando le impostazioni al massimo, facendoci credere d'essere diventati sordi. Un vero peccato, perché così facendo si ammazza un aspetto fondamentale ed interessante del gioco, ossia quello legato al porgere domande al proprio team durante la gara. Si, loro risponderanno, ma l'audio del joypad è talmente basso da farci difficilmente capire qualcosa, specialmente durante una frenetica corsa all'ultimo millisecondo. Vi giuriamo di non essere sordi.

Uno sguardo alle modalità

La modalità carriera non è l'unica ad essere presente all'interno del titolo Codemasters. Oltre ad essa, infatti, sono presenti altre modalità singleplayer come "Gran Premio" e "Campionati". Il primo è pensato per replicare, come il nome suggerisce, un numero di gare in cui potersi misurare togliendo di fatto tutta la gestione presente, invece, in modalità carriera. Un approccio più veloce e spensierato al gioco, pensato per chi vuol correre senza pensare troppo alle impostazioni o, comunque, al nuovo aspetto manageriale. La modalità "Campionati", invece, è pensata per variare dalle solite corse che, alla lunga, potrebbero diventare ripetitive. Oltre al campionato ufficiale di Formula 1, si può dare vita ad una serie di gare che hanno modalità e regole molto diverse tra loro. Da segnalare, in entrambe queste modalità singleplayer, la possibilità o di usare le macchine moderne, oppure di rigiocare gli eventi Invitational classici.

Oltre all'aspetto giocatore singolo vi è la possibilità di gareggiare con altri giocatori da tutto il mondo attraverso sessioni online o prove a tempo. Le prove a tempo sono pensate per coloro che vogliono spingere la propria autovettura al massimo, e che vogliono soprattutto infrangere ogni record per essere ricordati come i piloti più bravi al mondo. Una modalità altamente competitiva, difficile, e per questo altamente stimolante. Le sessioni multigiocatore, invece, oltre alle classiche gare permettono di creare dei veri e propri campionati in cui compete o con amici, o con altri giocatori che potranno entrare liberamente nella sessione. Dipende, questo, dalle impostazioni che deciderete di mettere.

Commento Redattore

Possiamo guardare a F1 2017 come una commistione di elementi nuovi ed elementi vecchi, soprattutto per quanto riguarda la modalità carriera. Codemasters, infatti, sembra aver dedicato molte delle sue energie per enfatizzare e migliorare la modalità giocatore singolo che, generalmente, affascina i giocatori. L'entrata in scena di un approccio maggiormente gestionale, con tanto di possibilità di modificare pesantemente l'apparato meccanico dell'autovettura, risulta essere valido ed intrigante. Passi in avanti si sono registrati anche per quanto concerne l'aspetto grafico, con animazioni che finalmente non appaiono più brutte e legnose, ma piacevoli da vedere. Passi indietro invece per quanto riguarda il comparto audio, specialmente quello legato su PlayStation 4 al joypad. Il volume risulta essere bassissimo, quasi inudibile, anche con impostazioni tenute al massimo.

Le gare in questo nuovo capitolo di Formula 1 si sono fatte più agguerrite, complice una IA maggiormente competitiva e una differenza maggiore, in fatto di competitività, tra scuderie. Adesso prendere possesso di un abitacolo come la Haas rende più difficile appropriarsi delle prime posizioni, a scapito di autovetture notevolmente (e notoriamente) più forti come quelle Ferrari, McLaren, e così via.

Possiamo quindi concludere dicendo che probabilmente sì, fino ad ora è la Formula 1 più avvincente, e completa, di sempre. Questo non toglie, però, che Codemasters dovrà lavorare ancora su molte tematiche per renderlo decisamente più godibile. Per il momento, però, i fan potranno dirsi sicuramente soddisfatti.

  • Maggiore competitività dell'IA

  • Modalità carriera ricca e maggiormente realistica

  • Albero dei miglioramenti molto profondo e valido

  • Animazioni finalmente migliorate


  • Seri problemi con l'audio del joypad su PlayStation 4

  • Da lavorare molto sui contatti tra autovetture

  • I danni anche in modalità completa fanno molto arcade

8.5