Recensione di Cat Quest -

Tutti devoti a vostra pelosità


18 settembre 2017 - 12:43 - Scritta da: Alessandro Caluri

Generalmente quando parliamo di GDR open world abbiamo delle idee abbastanza preimpostate, vuoi che si parli di un gioco di ruolo ad impronta nipponica, vuoi occidentale. Quello proposto invece da Cat Quest è qualcosa di decisamente nuovo, per certi versi anche originale, una sorta di commistione tra l'elemento GDR e quello puramente hack and slash. Veniamo così catapultati nel buffo mondo dei gatti, in una intro che sembra in tutto e per tutto una degna parodia di Skyrim. Si abbandonano così i classici personaggi per vestire i panni di un gatto sangue di drago, capace con le proprie armi e la propria magia di poter dire la propria in un mondo pericoloso e per niente semplice. La parodia di Skyrim è però solo iniziale e, nonostante varie citazioni, rimane comunque piuttosto isolata. Ben presto infatti Cat Quest prende una via decisamente diversa, andando a mettere in moto una serie di quest che ben marcano quello che è l'obiettivo principale del gioco: salvare la sorella rapita. Così, tra un sacco di esilaranti giochi di parole, la nostra avventura felina può iniziare. I ragazzi di The Gentlebros hanno localizzato il gioco anche in lingua italiana, un fatto che in questo periodo va assolutamente marcato.

Da Re Lionardo alla sorella rapita

La narrazione principale di Cat Quest, al netto quindi delle varie e numerose sub-quest, è assolutamente lineare e di semplice intuizione. La storia non è affatto originale, e neanche cerca di esserlo, proponendo invero uno dei temi più largamente utilizzati all'interno del mondo fantasy, ossia il rapimento di un familiare.Cat Quest - Tutti devoti a vostra pelositàCat Quest - Tutti devoti a vostra pelositàLa sorella gatta del nostro protagonista viene così inspiegabilmente rapita da un personaggio malvagio, sotto gli occhi impotenti del nostro micio. Dopo varie problematiche ci si ritrova così alla Gatpitale, uno dei tanti giochi di parole possibili grazie ad una localizzazione italiana davvero degna di nota, scoprendo di essere dei "Sangue di Drago". Il richiamo a Skyrim, come anticipato precedentemente, è fortissimo e davvero evidente. Una parodia intelligente, mai esagerata, che ben presto prende le distanze e ingrana una marcia tutta propria. La quest principale non è lunga, anzi, risulta essere molto corta, ma non può essere affrontata tutta di un fiato a causa di alcune abilità richieste che saranno sbloccate soltanto portando a termine le missioni secondarie.

Lo stile di gioco proposto da Cat Quest è quindi relativamente libero, permettendoci di girare liberamente per tutta la mappa, visitando di tanto in tanto i vari posti, le varie città, i vari insediamenti e avamposti, e così via. Un solo limite viene posto alla esplorazione, ossia la capacità effettiva di poter affrontare il livello proposto da ciascun livello. In altre parole, all'interno del mondo di gioco sono presenti alcune location, evidenziate da grotte, torri, e così via. Ognuna di queste torri è caratterizzata da un livello consigliato che ci mette in guardia sulla possibilità o meno di entrare all'interno. I ad ora livelli vanno da un minimo di uno ad un massimo di cento. È chiaramente possibile addentrarsi in zone il cui livello consigliato è nettamente maggiore rispetto a quello posseduto dal nostro gattino, ma questo a nostro rischio e pericolo, consapevoli del fatto che il "game over" si troverà sempre dietro l'angolo.

Le missioni secondarie sono molto varie in merito alla narrazione, sebbene poi vadano a mostrare una impostazione praticamente univoca: recati in tale location, uccidi i mostri, apri lo scrigno del tesoro, finisci la missione. Una meccanica che rende il gioco dopo un po' abbastanza meccanico, ma che comunque riesce sempre a divertire grazie alla narrazione mai banale e sempre coinvolgente.

Hear me miao!

Avete mai sognato di uccidere i nemici a suon di fusa? Beh, in Cat Quest questo è possibile, grazie ad una delle magie presenti all'interno del gioco. Oltre all'aspetto del combattimento con le armi, ossia quello più classico, è presente l'elemento magico scaturito dal nostro essere dei sangue di drago. L'unica magia con cui si inizierà il gioco sarà appunto quella delle fusa, che ci permetterà di dar fuoco ai nemici presenti in una circonferenza posta attorno a noi. Il sistema delle magie è molto semplice,Cat Quest - Tutti devoti a vostra pelosità ossia basterà recarsi nella torre di un mago per poter acquistare quelle a noi più congeniali, ovviamente in cambio di un bel po' di oro sonante. Una volta acquistata la magia essa non sarà immensamente forte, o comunque in grado di cambiare radicalmente l'esito di uno scontro, questo perché anche gli incantesimi sono dotati di un determinato livello che va da uno a dieci. Sbloccare il livello sempre successivo permette di avere la magia qualitativamente più forte, ma ad ogni livello il costo aumenta esponenzialmente. Ecco che quindi dovremo decidere cosa portare avanti, decidere il nostro stile di gioco, e quale magia si confà maggiormente ad esso. Zampa curativa per avere sempre un po' di vita in più? Astrozampa per dispensare un bel po' di danni ai nemici vicini?. La scelta è molto varia, e spetta unicamente al nostro gatto.

L'elemento più classico, come detto poco pocanzi, è quello relativo al combattimento in mischia. Che si abbia a disposizione un'ascia, o che si abbia a disposizione una spada, non cambia nulla nello stile del combattimento. Un'arma differisce dall'altra soltanto in merito ai bonus che vengono riportati sopra di essa, leggibili all'interno del menù di gioco. Ci sono armi che permettono di fare più danni, sacrificando magari però il quantitativo di vita massima possibile, altre che invece permettono di avere un po' di armatura aggiuntiva, togliendo però un po' di mana alla riserva massima del nostro personaggio. Una scelta, quella dell'equipaggiamento, che deve essere fatta in maniera oculata e mai troppo veloce, dato che in Cat Quest essere equipaggiati molto bene fa la differenza tra il riuscire a completare un dungeon, o finire con il leggere la schermata di fine avventura. Così come le magie, anche l'equipaggiamento non è lasciato a sé stesso, ma mostra invece una differenza di livelli. Una spada di livello 1 è banalmente molto più debole della sua controparte di livello 16 (ad esempio), in un perenne incremento di efficacia a seconda del livello a cui si trova. Importante nel corso della nostra gattavventura è quindi potenziare l'equipaggiamento, per farlo si dovrà o cercare del loot all'interno dei vari dungeon, oppure recarsi da Kit Cat, il fabbro della zona, che in cambio di oro ci mette a disposizione delle ricompense random (armi o armatura).

Molti nemici molto schematici

Non sarebbe un vero GDR se in questa avventura felina mancassero dei mostriciattoli da dover affrontare, in quella che mira ad essere una avventura a tratti anche eroica. I nemici presenti, che ci ostacoleranno nel corso delle missioni, mostrano ciascuno un modo di combattere unico che, però, si ripete senza mai cambiare. Estremamente importante è infatti studiare il nemico che ci si appresta a fronteggiare, studiare le sue mosse, capire come attacca e con che frequenza, in maniera tale da approfittae di alcune falle nella sua difesa per potersene sbarazzare velocemente. La schematicità è evidenziata anche dall'uso che quest'ultimi fanno dei loro poteri, uguali in tutto e per tutto alle magie che, pian piano, saranno disponibili al nostro sangue di drago felino. Per rendere il gioco un po' più movimentato i ragazzi di The Gentlebros hanno previsto che ciascun nemico sia debole o meno ad un determinato approccio piuttosto che un altro. Ci sono così mostri che evidenziano una certa facilità quando li si fronteggia con le arti magiche, altri che invece sono estremamente resistenti alla magia e che invece si mostrano fragili di fronte all'avanzare delle nostre armi.

Commento Redattore

Cat Quest è un GDR open world decisamente atipico, che può maggiormente interessare agli amanti degli hack and slash piuttosto che a quelli che, invece, si aspettano un gioco di ruolo in tutto e per tutto. Le missioni principali, le classiche bacheche che fungono da preludio alle sub-quest, tutti questi elementi da gioco di ruolo però non mancano a Cat Quest, che pur tuttavia li orienta verso un input maggiormente movimentato ed adrenalinico. 

La serie di quest appartenenti al filone principale sono davvero molto interessanti, per quanto la storia risulti essere, nel suo insieme, piuttosto banale. Il divertimento è garantito piuttosto sia dall'inconsueta possibilità di impersonare un gatto-eroe, sia da quei costanti ed imprevedibili giochi di parole che, in molti casi, riescono davvero a colpire, strappando più di un sorriso. Graficamente il gioco si presenta in maniera impeccabile, molto semplice e pulita, adatta a ciò che intende narrare e far giocare. L'accompagnamento sonoro è altrettanto buono, con una soundtrack interessante capace di tenere compagnia al giocatore senza mai apparire come un peso.

Il lavoro di The Gentlebros è quindi decisamente interessante, consigliatissimo agli amanti dei giochi di ruolo che, tuttavia, amano anche una impronta hack and slash, essendo quest'ultima di primaria importanza nell'economia del gioco. Questo perché, vogliamo nuovamente sottolinearlo, Cat Quest è un gioco di ruolo abbastanza atipico. Amate il mondo degli animali, ed in particolare quello dei gatti? Gatfantastico allora, perché i giochi di parole di Cat Quest sono davvero imperdibili.

  • Localizzazione italiana di altissimo livello

  • Graficamente semplice, intuitivo e pulito

  • Narrazione coinvolgente e ricca di giochi di parole

  • Estremamente divertente


  • Longevità abbastanza limitata

  • Alcuni meccanismi molto ripetitivi

7.3

Segnala errore