Recensione di Another Lost Phone: Laura's Story -

Alla ricerca di Laura


05 ottobre 2017 - 13:44 - Scritta da: Stefano Fontanini

Another Lost Phone: Laura's Story è il seguito "spirituale" di quello che era stato in passato A Normal Lost Phone, un titolo che avevo apprezzato seppur trovandovi alcune incompletezze per quel che concerneva i puzzle effettivi che il giocatore si trovava davanti nel corso del gameplay, con una incredibile preponderanza di dialoghi e informazioni che soverchiavano inesorabilmente il resto del gameplay.

Probabilmente spinti da questa "necessità di compensare" in questo secondo titolo il numero e la complessità dei puzzle aumentano a discapito della storia, che seppur interessante e coinvolgente specie per i temi trattati spesso e volentieri viene messa in secondo piano da poter realmente coinvolgere.

Indizi in un mare di App

Another Lost Phone è un titolo (similmente al predecessore) in cui viene simulato per intero il cellulare di Laura e starà a noi scoprire sfruttando messaggi, chat, e-mail, foto e il resto delle comuni applicazioni che ci aspetteremmo di trovare su di uno smartphone il perché Laura se ne sia liberata.

Ovviamente sarà impossibile chiamare o scrivere alcun tipo di messaggio (anche fittizio) ai vari personaggi della trama in quanto (molto furbescamente) la SIM è mancante.Another Lost Phone: Laura's Story - Alla ricerca di Laura

Altrettanto impossibile sarà inoltre l'accesso a tutte le informazioni in quanto molto spesso ci troveremo davanti a password, codici ed enigmi che ci saranno necessari per "sbloccare" nuove parti di testi, applicazioni o anche semplicemente per accedere ad un hotspot Wi-Fi o accendere il GPS.

Anche i contatti che potremo trovare sul cellulare di Laura sono studiati ad-hoc per rendere più complessa la vita del giocatore poiché mancheranno delle foto profilo, rendendo parte dell'enigma anche l'associare un nome ad un volto così come lo sarà il capire quale ruolo essi svolgessero nella vita della protagonista.

La mancanza dei volti oltre ad essere un semplice modo per far ragionare il giocatore è anche un dettaglio che da realismo al telefono, poiché diciamocelo quasi nessuno perde tempo a mettere le foto ai propri contatti in rubrica (tranne me) e rende giustizia al fatto che Laura abbia comprato questo nuovo telefono che ancora non sa utilizzare a dovere.

All'inizio del gioco avremo a disposizione solo alcuni dati, celati all'interno di messaggi, foto ed eventi del calendario (al contrario della montagna insormontabile che il primo capitolo ci tirava addosso fin da subito) che ci permetteranno via via di sbloccare nuove fonti di informazioni per poter sbloccare altre parti del telefono in una sorta di puzzle in sequenza.

Spesso e volentieri non sarà facile giungere ad una data conclusione riguardo ad un enigma e ci troveremo più e più volte costretti a fare i salti mortali fra una applicazione e l'altra per mettere insieme i dati necessari a darci una risposta corretta per risolvere un enigma.

Fortunatamente la realizzazione complessiva dell'interfaccia del telefono è ben realizzata e molto intuitiva (specie per gli utenti Android) rendendo di conseguenza la navigazione all'interno delle varie applicazioni per ricercare ciò che ci serve fluida e immediata.


Laura's Story

La storia che il gioco ci propone, seppur non delle più fantasiose, è in grado di prendere con sufficienza il giocatore (ammesso che fra un puzzle e legal'altro la si riesca a seguire) ed è un mezzo molto importante attraverso cui gli sviluppatori hanno voluto affrontare molte tematiche spesso tabù o spesso ignorate senza farle apparire come una mera critica ma inserendole in un contesto piuttosto strutturato e molto verosimile.

È difficile parlare di quelli che sono i temi trattati senza finire inesorabilmente con il rivelare parte della trama, motivo per cui mi asterrò di dirvi il tema principale che viene trattato centralmente nel corso della storia.

Per farvi giusto un esempio lampante di come più o meno indirettamente l'utente sia condotto a porsi delle domande su determinati temi basta pensare alla natura stessa del gioco.

Noi stiamo usando il telefono di qualcun altro, stiamo rovistando nei suoi messaggi, nella sua vita, senza che lui ci abbia dato il consenso di farlo.Another Lost Phone: Laura's Story - Alla ricerca di Laura

Nulla ci impedisce di farlo in game ma al tempo stesso ci rendiamo conto di quanto sia sbagliato fare la medesima cosa nella vita reale e di come altrettanto terrificante sia la possibilità che qualcuno faccia la stessa cosa con il nostro cellulare.

Certo, questa volta gli sviluppatori hanno sentito il bisogno di specificare che il gioco è una finzione e che rovistare nei dispositivi altrui è sbagliato ma ciò non toglie che anche questo sia uno dei tanti messaggi più o meno potenti che vengono trasmessi al giocatore.

Piacevole è la caratterizzazione dei personaggi (molto migliore che in passato) i quali risultano molto più reali e polimorfi di quanto avrei pensato fosse possibile per un gioco di questo genere dove coloro che incontriamo sono solo mere parole e qualche immagine stilizzata.

Anche la stessa Laura di cui inizialmente non sappiamo praticamente nulla si rivela essere pian piano, tramite messaggi, e-mail ed altri piccoli dettagli, un personaggio poliedrico e ricco di aspetti umani così come di aspetti più reconditi e negativi.

Su tutto il gioco ed i suoi personaggi aleggia un alone di mistero, anche la storia stessa che ci viene proposta non è delle più lineari e spesso (specie nel finale) saremo costretti a fare alcune deduzioni e ragionamenti autonomi per poter comprendere come si siano svolti i fatti.

Anche il perché siamo in possesso del telefono ci viene parzialmente reso noto sempre però dietro un ragionamento che starà a noi fare.

Trovo molto bello che una semplice applicazione come un gioco per smartphone sia in grado di essere al tempo stesso così semplice ed essere veicolo tramite cui parlare di tematiche attuali e difficili da trattare e di come fra l'altro lo riesca a fare in modo semplice e diretto da risultare "naturale" agli occhi del giocatore.


Commento Redattore

Another Lost Phone: Laura's Story è un sequel a tutti gli effetti di un titolo che era stato valido ma che aveva i suoi difetti, e rispetto ai quali sono pienamente convinto sia stato svolto un lavoro certosino di miglioramento e maturazione volto a rendere l'intera esperienza più uniforme e costante rispetto al passato.

Di contro va messo subito in chiaro come questo lavoro di rinnovamento abbia fatto sì il suo lavoro come il lavoro opposto andando a limare quella che è l'immersione nella storia per il semplice motivo che saremo spesso più presi a tentare di risolvere i vari enigmi piuttosto che a seguire gli eventi.

Resta però un titolo valido, con un buon livello di complessità ed una serie di messaggi importanti da recapitare, seppur in forma di un gioco, al giocatore.

Il titolo è disponibile su AppStore (3,49 euro), Play Store (3,49 euro) e Steam (2,99 euro).

  • Messaggio interessante di fondo

  • Trama abbastanza convincente

  • Buona fluidità di gioco

  • Sfide abbastanza impegnative


  • Spesso gli enigmi prendono il sopravvento sulla trama

  • Non lunghissimo

7.5

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