WWE 2K18

Recensione

Tra Raw e SmackDown

Siamo arrivati all'appuntamento annuale di 2K che tutti gli amanti del Wrestling aspettando incondizionatamente, nella speranza che possa portare freschezza e novità ad un titolo che, di per sé, è riuscito già nel tempo a catturare grande attenzione. La fortuna di questo gioco è indubbiamente legata allo sport-spettacolo più seguito ed apprezzato d'America, che sta trovando grande fortuna anche in ambienti prima meno conosciuti, come l'Europa e, nel nostro interesse, l'Italia. Il titolo WWE 2K18 ci porta ad assaggiare tutto ciò che significa essere una superstar del Wrestling, essere amati o odiati dal grande pubblico, ma ancor di più riempire di botte i nostri avversari. La strada per diventare una star del Wrestling è lunghissima e tortuosa, e questo il titolo 2K lo fa capire benissimo, ponendoci di fronte a sfide sempre più complesse e di difficile risoluzione.

WWE 2K17, la cui recensione (testando la versione PC) potete trovare nel nostro portale, non ha portato la ventata di freschezza e novità che magari ci si attendeva, proponendo di fatto un gioco molto simile al predecessore. Da questo punto di vista neanche WWE 2K18 sembra aver fatto passi in avanti, lasciando sostanzialmente invariato il gameplay e lo stile di combattimento. Le novità presentate ed espresse da 2K sono, a nostro parere, davvero poche, non andando neanche ad incidere in quelle che sono da tempo le problematiche della serie. Resta invece la forza che da tempo caratterizza quasi ogni titolo 2K, non per forza legato al Wrestling, ossia la grafica e, soprattutto, la capacità di rendere realistica praticamente qualsiasi scena.

Tante modalità, ma "il mio Giocatore" vince sempre

Esattamente come per il titolo passato, anche in WWE 2K18 possiamo notare un gran numero di varietà che vanno ad aumentare notevolmente la già immensa longevità di gioco. Del resto, come per qualsiasi gioco di sport, difficilmente ci si può annoiare, nonostante alla fine il gameplay si ripeta in maniera quasi ciclica. Tra le tante modalità spiccano sicuramente la classicissima esibizione, la campagna proposta da "il mio giocatore", universe ed infine l'immancabile online.

Per quanto riguarda la modalità Universe, si tratta di una serie di "sfide" o, per meglio dire, incontri. Il gioco ci mette di fronte ad alcuni incontri prestabiliti a cui noi possiamo partecipare, decidendo quale delle star del wrestling impersonare. Alla fine di ogni scontro ci verrà dato un resoconto utile a capire come abbiamo combattuto, se bene o male, così da poter correggere il tiro. Si tratta di una modalità che può essere affrontata anche in più persone alla stessa console e che quindi, per come è strutturata, garantisce probabilmente una attrattiva maggiore rispetto alla classica ma sempreverde "Esibizione".

L'esibizione è infatti la partita veloce per antonomasia, nella quale poter affrontare sia avversari mossi dalla IA, sia avversari mossi da altri giocatori. All'interno di "Esibizione", che funziona come già detto alla stessa streague di una partita rapida, è possibile scegliere la disciplina in cui misurarsi, che può variare da un classico 1 vs 1 fino alla stupenda e fascinosa Royal Rumble. Chiaramente queste sono solo due delle possiiblità, ma ve ne sono moltissime altre come la 2 vs 2, la "Fatal 4-Way", "Handicap, "Torneo" e così via. Le superstar che si possono usare sono davvero ben realizzate da un punto di vista grafico, specialmente quelle più conosciute e più apprezzate dal grande pubblico. Qualche incertezza, ma davvero ai livelli di pignoleria, si può trovare nelle superstar per così dire "secondarie", che sono quindi state realizzate un po' più velocemente e con mena attenzione. Alcune versioni delle più famose superstar, alcune arene ed alcuni campionati possono essere acquistati all'interno dello store, spendendo delle particolari "monete".

Il piatto forte rimane comunque la modalità campagna, rappresentata da "il mio Giocatore", dove è possibile creare da zero il nostro alterego con cui affrontare la difficile strada che conduce alla vetta della WWE. La personalizzazione del personaggio è davvero molto elevata, ricalcando in tutto e per tutto le orme già intraviste ed assaggiate nel precedente capitolo. Rimangono però i punti dolenti già intravisti precedentemente, in WWE 2K17, ossia l'assenza totale del parlato all'interno dei frequenti dialoghi. Una sensazione di vuoto che arriva a danneggiare la splendida aria che si respira dietro le quinte di questo sport-spettacolo altamente impressionabile. 

Combattimenti vertiginosi

Non possiamo concludere la recensione di WWE 2K18 senza davvero affrontare le meccaniche di combattimento, dal momento che sono l'essenza stessa del titolo. Da questo punto di vista, come un po' per qualsiasi cosa, 2K ha cambiato relativamente poco, inserendo soltanto qualche presa aggiuntiva. Risulta migliorato notevolmente il sistema di blocco, che finalmente permette una fluidità maggiore riscontrabile anche all'interno dei combattimenti. Le mancanze già riscontrate nel precedente capitolo si fanno però ancora sentire, soprattutto la presenza di difficilissimi quick time event che obbligano il videogiocatore a conoscere a memoria il gioco, data la loro comparsa/scomparsa fulminea. Va bene i quick time event, ma così sono davvero estremamente esagerati. Un altro problema che il titolo si trascina dietro è il tempo incredibilmente lungo che un lottatore passa sdraiato a terra, anche dopo aver incassato soltanto un pugno. Si tratta obiettivamente di un gioco, e le tempistiche per quanto i riguarda risultano un po' troppo esagerate.

Per il resto, gli scontri continuano ad essere incredibilmente interessanti, soprattutto quando vengono messe in atto prese particolari o azioni finisher. Azioni pericolosissime che vengono rese molto bene, grazie ad una fisica pressoché perfetta dei corpi. I combattimenti scorrono quindi piuttosto fluidi, permettendo al videogiocatore di godersi (salvo i tempi morti passati faccia a terra) un combattimento degno della WWE a trecentosessanta gradi.

 

Commento Redattore

L'appuntamento annuale di 2K non è assolutamente profeta di grandi cambiamenti, bensì mira nuovamente a consolidare quanto di bello poteva avere il titolo precedente. I cambiamenti sono quindi minimi, ma si possono comunque sentire facilmente soprattutto durante i combattimenti, con l'inserimento di un numero maggiore di prese e di blocchi. Sono davvero pochi i giochi che ultimamente continuano a supportare la possibilità di giocare sulla stessa console, magari in compagnia di amici, e questo è sicuramente un plauso che va dato al titolo. Rimane però lo spettro tangibile, e abbastanza pesante, della presenza dei vecchi problemi ancorati ai precedenti capitoli della serie. La modalità "il mio giocatore" risulta infatti ancora una volta intrigante, ma oberata dal peso di una recitazione muta che danneggia scene che, altrimenti, potrebbero benissimo essere più epiche. È inutile rivolgerci al pubblico, tramite scelte che possono essere selezionate dal giocatore, se poi dalla voce del personaggio non esce che semplice aria.

WWE 2K18 è quindi consigliato agli amanti del Wrestling, che conoscono alla perfezione lo stile di gioco e che, magari, hanno anche già avuto a che fare qualche volta con i titoli 2K. Effettivamente, infatti, il gameplay risulta essere abbastanza ostico, specialmente se è la prima volta che ci si approccia al gioco.

7.3
Positive:

Sistema di combattimento migliorato

Superstar quasi totalmente ben realizzate

Modalità pressoché infinite

La carriera continua ad essere il vertice...

Negative:

...Ma continua ad avere anche molti problemi

Quick Time Event troppo rapidi e ingestibili

Troppi tempi morti all'interno dei combattimenti


26 ottobre 2017 17:10 - Legion Alessio Giuffrida

Commento Redattore

L'appuntamento annuale di 2K non è assolutamente profeta di grandi cambiamenti, bensì mira nuovamente a consolidare quanto di bello poteva avere il titolo precedente. I cambiamenti sono quindi minimi, ma si possono comunque sentire facilmente soprattutto durante i combattimenti, con l'inserimento di un numero maggiore di prese e di blocchi. Sono davvero pochi i giochi che ultimamente continuano a supportare la possibilità di giocare sulla stessa console, magari in compagnia di amici, e questo è sicuramente un plauso che va dato al titolo. Rimane però lo spettro tangibile, e abbastanza pesante, della presenza dei vecchi problemi ancorati ai precedenti capitoli della serie. La modalità "il mio giocatore" risulta infatti ancora una volta intrigante, ma oberata dal peso di una recitazione muta che danneggia scene che, altrimenti, potrebbero benissimo essere più epiche. È inutile rivolgerci al pubblico, tramite scelte che possono essere selezionate dal giocatore, se poi dalla voce del personaggio non esce che semplice aria.

WWE 2K18 è quindi consigliato agli amanti del Wrestling, che conoscono alla perfezione lo stile di gioco e che, magari, hanno anche già avuto a che fare qualche volta con i titoli 2K. Effettivamente, infatti, il gameplay risulta essere abbastanza ostico, specialmente se è la prima volta che ci si approccia al gioco.

Positive:

Sistema di combattimento migliorato

Superstar quasi totalmente ben realizzate

Modalità pressoché infinite

La carriera continua ad essere il vertice...

Negative:

...Ma continua ad avere anche molti problemi

Quick Time Event troppo rapidi e ingestibili

Troppi tempi morti all'interno dei combattimenti

7.3

26 ottobre 2017 17:10
Alessio Giuffrida

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