Just Dance 2018

Recensione

Quando la semplicità si fa vincente

Per gli amanti della musica o dei giochi in compagnia, da poter giocare con tranquillità senza troppo impegno, questo è un appuntamento che sicuramente non passa inosservato. Just Dance è infatti un titolo che dal 2009, con cadenza annuale, riesce sempre ad uscire e ad attrarre moltissimi fan, tanto da arrivare sempre nelle posizioni più elevate negli elenchi di vendita stilati annualmente. Nonostante il gioco sia ormai in pianta stabile collegato alla piattaforma Wii, a cui ovviamente deve le sue prime origini, è già da due anni che approda per le maggiori console. Oltre a Nintendo, infatti, Ubisoft ha rilasciato il gioco nelle versioni PlayStation 4 e Xbox One, più le loro "antenate" (PlayStation 3 e Xbox 360).

La versione di Just Dance di quest'anno ha però avuto da rimediare a quello che, sicuramente, è stato un problema abbastanza grave riscontrato nel 2017, ossia la difficoltà di interfaccia che ad un gioco come Just Dance, orientato a grandi e piccini, non si può perdonare. Da questo punto di vista Just Dance 2018, nonostante sia in maniera lampante ricollegabile al predecessore, mostra segni di maggiore maturità strutturale. Una interfaccia di gioco molto chiara, in alcuni aspetti anche (finalmente) semplificata. La gestione del gioco tramite app scaricabile per smartphone è, inoltre, estremamente rapida ed intrigante.

Non una semplice riedizione

Sarebbe completamente sbagliato pensare a Just Dance 2018 come un miglioramento del 2017, incapace quindi di dare novità interessanti. In realtà i cambiamenti, per quanto limitati, si riescono a percepire con facilità, denotando una qualità di per sé incontestabile. Viene così alla luce la modalità "Kids", che si affianca alle altre due già presenti negli anni passati. La modalità Kids, provata da noi per prima in quanto elemento di novità della serie, ci ha davvero colpito. Vero che è pensata per i più piccoli, come suggerisce il nome, ma si presta un po' a tutte le età. Il pensare una modalità solo per i bambini è sposare la filosofia che si cela dietro Just Dance, che lo vuole adatto a tutte le età ed a tutti i contesti. Anche perché, non si può negare, alcuni balli sono decisamente troppo ostici per dei bambini. Ecco che quindi la modalità presenta canzoni sicuramente più abbordabili da poter ballare, ma anche più vicine ai gusti dei più piccini. La modalità kids, proprio per cercare di avvicinarsi maggiormente ai gusti dei bambini, è stata curata in collaborazione con due esperti di sviluppo infantile. Oltre all'aspetto più ludico le coreografie sono state strutturate in maniera tale che vadano a favorire lo sviluppo motorio dei bambini, con un design che cerca tuttavia di essere accattivante anche per un pubblico più ampio.

Per rimanere in tema bambini, non poteva quindi mancare l'aggiunta della canzone "How Far I'll Go", ossia la canzone presente all'interno del film Disney Oceania.

È necessario avere qualcosa di particolare per giocare?

Sì e no, nel senso che non serve per forza avere la PlayStation camera, e neanche il PlayStation Move. Per poter giocare in modalità solitaria, o per giocare in compagnia con altre persone, basta essere in possesso di uno Smartphone che, grazie ad una app da installare, permette di simulare i movimenti. Delle tre modalità, che abbiamo avuto modo di testare in redazione, quella dello smartphone ci è sembrata la più valida per diversi motivi, che cercherò di spiegare in breve. Innanzitutto lo smartphone può essere portato con sé ovunque, quindi qualora un'amica, o un amico, venissero a casa vostra, l'opzione Just Dance 2018 rimarrebbe sempre valida. Chiunque ormai, infatti, ha uno smartphone dietro e di conseguenza un potenziale controller. I movimenti usando il cellulare sono indubbiamente più curati e più precisi rispetto alle altre due modalità, sebbene non completamente immuni da inesattezze. Capita a volta di vedersi abbonare dal gioco (anche con "Super!") dei movimenti che riconosciamo essere stati parziali o addirittura a volte sbagliati del tutto.

Uno stile grafico che non dispiace

Il gioco non mira ad avere una grafica realistica e questo è un indubbio fattore di fascino, dal momento che permette di giocare senza mantenere troppo la concentrazione sulla grafica ma soltanto sui movimenti. I ballerini sono così realizzati in maniera abbozzata, moltissimo colorati, a seconda del controller di cui si dispone. Un modo, tra l'altro, per capire chi siamo sullo schermo. I ballerini su schermo si muovono, facendoci sempre capire cosa dovremmo fare, istruendoci su come muovere braccia, busto e gambe. Ad aiutarci ulteriormente una serie di movimenti disegnati, in fondo allo schermo, che ci dirà in anticipo quale arto muovere e che tipo di movimento imprimergli. Non è quindi adatto soltanto a chi sa ballare, ma anche a chi vuole semplicemente divertirsi.

Commento Redattore

Il rinnovamento che ci aspettavamo è avvenuto, eliminando alla radice quelli che erano per la maggior parte i problemi mostrati dal predecessore. L'interfaccia è stata riformulata, modificata in toto, e resa quindi più semplice ed alla mano. Un intervento dovuto questo di Ubisoft Paris, dal momento che è un gioco alla portata di famiglie e non solo di videogiocatori che, bene o male, sanno sempre dove mettere le mani. La modalità kids, che è stata aggiunta alle altre due, mostra un fascino tutto proprio e, a dispetto del nome, risulta essere interessante anche per quelli più avanti con gli anni. Il sistema di gioco è alquanto semplificato, e molto più generoso nei punteggi rispetto al solito, ma rimane comunque valido. Delle tre modalità spicca molto anche quella online, che ci permette di misurarci con altri giocatori a suon di musica e movimento. Una competizione avvincente, appagante, utile anche per migliorare sé stessi e magari i propri record.

Il catalogo delle canzoni non è vasto ma di primissima qualità, contenente anche alcuni dei brani più in voga del momento. Certo è che, almeno in partenza, ci saremmo aspettati di più in quanto a quantità. È presente un modo di aggiornare e aumentare il catalogo, ossia un abbonamento mensile o annuale (a seconda di come lo si vuole) che garantisce l'accesso ad un numero sempre maggiore di brani.

7.6
Positive:

Divertentissimo da giocare in compagnia

Aggiunta della modalità Kids

Interfaccia notevolmente migliorata

Negative:

Catalogo abbastanza risicato

Movimenti non sempre rilevati con precisione


5 novembre 2017 13:02 - Giulia Esposito

Commento Redattore

Il rinnovamento che ci aspettavamo è avvenuto, eliminando alla radice quelli che erano per la maggior parte i problemi mostrati dal predecessore. L'interfaccia è stata riformulata, modificata in toto, e resa quindi più semplice ed alla mano. Un intervento dovuto questo di Ubisoft Paris, dal momento che è un gioco alla portata di famiglie e non solo di videogiocatori che, bene o male, sanno sempre dove mettere le mani. La modalità kids, che è stata aggiunta alle altre due, mostra un fascino tutto proprio e, a dispetto del nome, risulta essere interessante anche per quelli più avanti con gli anni. Il sistema di gioco è alquanto semplificato, e molto più generoso nei punteggi rispetto al solito, ma rimane comunque valido. Delle tre modalità spicca molto anche quella online, che ci permette di misurarci con altri giocatori a suon di musica e movimento. Una competizione avvincente, appagante, utile anche per migliorare sé stessi e magari i propri record.

Il catalogo delle canzoni non è vasto ma di primissima qualità, contenente anche alcuni dei brani più in voga del momento. Certo è che, almeno in partenza, ci saremmo aspettati di più in quanto a quantità. È presente un modo di aggiornare e aumentare il catalogo, ossia un abbonamento mensile o annuale (a seconda di come lo si vuole) che garantisce l'accesso ad un numero sempre maggiore di brani.

Positive:

Divertentissimo da giocare in compagnia

Aggiunta della modalità Kids

Interfaccia notevolmente migliorata

Negative:

Catalogo abbastanza risicato

Movimenti non sempre rilevati con precisione

7.6

5 novembre 2017 13:02
Giulia Esposito

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