Recensione di Football Manager 2018 -

Continua l'opera di rinnovamento operata da Sports Interactive


14 novembre 2017 - 13:43 - Scritta da: Alessandro Caluri

Dopo un anno di piccoli cambiamenti, il cui più grande è quello relativo all'aspetto grafico con l'introduzione delle partite 3D, che ci ha mostrato Football Manager 2017, non rimaneva che da scoprire cosa Sports Interactive potesse studiare per migliorare ulteriormente un prodotto che, ormai, ha assunto pienamente il monopolio della simulazione manageriale calcistica. Nonostante l'aggiunta monumentale della grafica 3D degli incontri, Football Manager 2017 non aveva riscosso grandi elogi dalla critica proprio perché non andava a toccare quelli che sono i problemi storici della serie. Le attese riposte su Football Manager 2018 sono quindi moltissime, nella speranza che possa davvero mettere la parola fine alle varie problematiche sopra citate. Ed in realtà lo fa, sì, ma non completamente. I ragazzi di Sports Interactive hanno infatti concentrato i loro sforzi sulla interfaccia di gioco, cercando di semplificarla in ogni suo aspetto in maniera tale da renderla più fruibile, introducendo però all'effettivo davvero poche novità. Continuano ad esempio a rimanere i classici errori di traduzione, con alcune frasi che rimangono in inglese. Il problema storico degli infortuni non sembra essere stato risolto del tutto, sebbene per quanto provato (abbiamo fatto cinque stagioni complete) sia stato limitato moltissimo rispetto a prima. Anche le valutazioni dei giocatori e le varie offerte sono state leggermente migliorate, sebbene rimanga più di un caso nel quale i club vanno a richiederci cifre astronomiche anche per giocatori che non sono propriamente dei campioni.

Pronti.. Via! Il match ha inizio!

La rivoluzione grafica dei match, portata avanti a partire da Football Manager 2017, continua ad avvenire sebbene in maniera adesso minore. In questo capitolo della serie sono state infatti aggiunte delle animazioni, e migliorate altre, per cercare di rendere ancora più credibile la simulazione totale di quel che avviene sul rettangolo di gioco. In effetti i risultati non sono difficili da notare, con i giocatori che sembrano impegnarsi maggiormente, gettarsi sul pallone, rispettando almeno sul piano della intensità quello che gli è stato ordinato attraverso la tattica. L'aggiunta dei movimenti non è ovviamente sempre perfetta e per la prima volta, ad esempio, assistiamo anche a tiri alquanto strani, provenienti dalle ali, che invece di puntare la porta vanno dritto per dritto spegnendosi direttamente sul fondo. Nel compenso però i match sono molto belli da vedere, esattamente come avveniva per il precedente capitolo, distaccandosi notevolmente dalla grafica spente e davvero insufficiente del 2016. Davvero molto migliorate in questo Football Manager 2018 anche le parate dei portieri, o per meglio dire le animazioni che ci stanno dietro, con l'estremo difensore che darà vita a respinte più credibili. Il pallone respinto dal portiere non ha più per forza una angolazione da biliardo, per così dire per la sua geometria praticamente perfetta, ma potrà essere sporcata con movimenti imprevedibili del pallone.

Tatticamente molto più profondo

Un cambiamento estremamente interessante si registra a livello di tattica, ossia laddove Football Manager ambisce da anni ad essere forte. I più attenti noteranno subito che le opzioni con cui far scendere in campo i nostri undici giocatori sono aumentate, permettendoci di far eseguire movimenti nuovi e differenti rispetto al passato. Molto migliorata è stata soprattutto la linea di centrocampo che vede l'aggiunta di due ruoli prima non previsti, e che invece nel mondo calcistico vengono spesso utilizzati.Football Manager 2018 - Continua l'opera di rinnovamento operata da Sports Interactive Vengono alla luce così il ruolo "Carillero" e ancora di più il ruolo "Mezzala", che ultimamente anche nel movimento calcistico italiano viene spesso utilizzato. Cosa propongono davvero questi due nuovi ruoli nello schiacchiere tattico? Il carillero è un giocatore di supporto spesso utilizzato nel centrocampo a tre, o per i due centrali in un centrocampo a rombo, ed ha il compito di unire le zone laterali del campo e collegare la fase offensiva con quella difensiva a centrocampo.  La mezzala, che come detto è il ruolo più conosciuto ultimamente da noi italiani, è essenzialmente un'ala che agisce più centralmente e che spesso si allarga per inserirsi tra gli spazi. Si tratta quindi di un ruolo con scarse attitudini difensive, che mira soprattutto a sostenere l'attacco e, spesso, unirsi ad esso.

Forse l'aggiunta di nuovi ruoli, o forse a causa di altri elementi di sottofondo che hanno variato il sistema delle partite, è da segnalare il fatto che molte tattiche precedentemente assai efficaci (in FM16 o FM18) non riscontrano più quel successo di cui magari godevano. Anche questo cambiamento permette di capire che, effettivamente, qualcosa è cambiato nel "background" delle partite, con variabili nuove forse veicolate anche dall'aggiunta di questi due ruoli. Utili consigli sulla tattica possono essere visualizzati proprio sotto al classico rettangolo verde di gioco dove generalmente, alla voce "tattiche", siamo soliti gestire i nostri undici leoni. Questo Football Manager 18 permette infatti di leggere i pro ed i contro della nostra tattica, permettendo di capire quali sono gli elementi di forza e quali quelli di debolezza. Uno strumento interessante che permette ancora di più di sbizzarrirsi nella costruzione della tattica definitiva, quella che potrà permettere al Gavorrano di turno di diventare vincente in Champions League.

Prima del campo c'è lo spogliatoio

Quanto è importante per vincere nel calcio l'armonia tra giocatori? Football Manager fino ad ora ha sempre previsto una misurazione della felicità che si poggiava sui singoli. In altre parole, la felicità complessiva altro non era che la totalità della felicità interna alla squadra. Scontentare un giocatore poteva avere delle ripercussioni gravi, altre volte semplicemente un brutto litigio con il singolo senza però scuotere le fondamenta della squadra. Sembrava, infatti, un algoritmo totalmente casuale, e tutti noi sappiamo quanto la casualità sia nociva in un simulatore. Ovvio che togliere del tutto la casualità è impossibile, del resto non sarebbe neanche auspicabile,Football Manager 2018 - Continua l'opera di rinnovamento operata da Sports InteractiveFootball Manager 2018 - Continua l'opera di rinnovamento operata da Sports Interactive ma Football Manager 2018 ha introdotto una nuova schermata che permette di visualizzare maggiormente le condizioni del proprio spogliatoio. Non basta più eleggere ad inizio campionato il proprio capitano ed il suo vice, lasciando tutte le incombenze in merito ai problemi interni a loro, ma si deve tenere sempre sotto allo sguardo come i giocatori si sono legati tra loro. Andando su dinamiche, e da lì su gerarchia, è possibile capire quali giocatori sono influenti all'interno del gruppo, e che quindi è importante ascoltare con molta attenzione. Scontentare un giocatore poco influente avrà ripercussioni generalmente minime sull'armonia generale, mentre scontentarne uno all'apice del gradimento interno rischierebbe di compromettere del tutto l'armonia della squadra. La felicità dei giocatori è fondamentale, dato che è una componente sicura del meccanismo della simulazione dei match, quindi è importante far sì che sia sempre il più possibile alta. Il morale alto spinge infatti i calciatori a dare il meglio di sé.

Rimanendo sulla tematica delle "Dinamiche", ossia uno dei nuovi aspetti introdotti in questo Football Manager 18, si deve assolutamente citare i gruppi sociali. I vari giocatori all'interno della squadra, vuoi per questione di carattere e di età, vuoi per altre variabili nascoste del gioco, possono dividersi all'interno dello spogliatoio e stringere dei veri e propri legami tra loro, visualizzabili direttamente all'interno del gioco. Scontentare un calciatore influente di un gruppo farà sì che anche gli altri suoi amici possano iniziare a remare contro l'allenatore. Quello che FM18 offre è quindi in definitiva una gestione più profonda ed attenta ad un aspetto fondamentale del calcio, ossia il rapporto e l'armonia generale della squadra.

Abbiamo parlato inoltre dei problemi storici della serie, di cui probabilmente il più grande e fastidioso e la grandissima mole di infortuni che colpiscono i nostri giocatori, falcidiandoli. I più attenti avranno notato che anche nelle altre edizioni i giocatori delle squadre simulate dal computer si infortunano con grande facilità, ma questo di solito non è in grado di soddisfarci. Perché? Semplice, perché i giocatori delle altre squadre a volte, a meno che non siano totalmente rotti, riescono a giocare da semi-infortunati ed a farlo addirittura meglio dei nostri che, invece, sono integri. Non è difficile assistere ad un Harry Kane, che nel gioco è uno dei cecchini più spaventosi, che anche con una gamba sola riesce a reggere 90 minuti ed a segnare una doppietta contro di noi, se non di più. Il problema degli infortuni è quindi davvero urgente, e Football Manager 2018 cerca di correre ai ripari implementando una funzione che, almeno teoricamente, sarebbe grandiosa. Mi sto riferendo al "Centro Medico", ossia una funzione presente nell'interfaccia della carriera che ci permette di monitorare non solo lo stato degli infortunati, con i vari tempi di recupero, ma addirittura di capire quali sono i più propensi ad infortunarsi, con quale probabilità e soprattutto il motivo. Si può correre quindi ai ripari spesso e volentieri, ma... non basta. Gli infortuni più terribili sono infatti quelli che si subiscono durante gli allenamenti, con una frequenza che non è affatto diminuita rispetto agli anni passati. Capita quindi di vedersi distrutta la squadra alla vigilia di una partita importante, senza i cambi necessari a poter davvero far fronte al problema, obbligandoci a tirare in ballo i giocatori della giovanile che, magari, neanche sono pronti. Il problema degli infortuni, che tormenta da anni i giocatori della serie, non sembra infatti essere stato superato. Anche con FM18 dobbiamo "sperare nell'anno prossimo".

Sistema degli osservatori più potente

Una delle modifiche più pesanti al gioco si riscontra in uno dei suoi elementi fulcro, ossia il comparto degli osservatori. Bisogna partire da una doverosa premessa, che riguarda non tanto l'algoritmo con cui adesso gli osservatori lavorano, bensì l'interfaccia rinnovata. Se prima accedere al lavoro degli osservatori era semplicissimo, adesso è diventato un po' più difficoltoso, questo perché la nuova interfaccia tende a nascondere molti degli elementi che prima erano posizionati in primo piano.Football Manager 2018 - Continua l'opera di rinnovamento operata da Sports Interactive La stessa ricerca, in cui noi siamo da anni abituati ad inserire i valori che ricerchiamo per i nostri giocatori da acquistare o prendere in prestito, è adesso un pulsantino piccolo, posizionato lateralmente, non facile da trovare. Molto meglio invece la selezione dei ruoli, dato che non chiede più con righe testuali la posizione che intendiamo cercare, bensì basta cliccare direttamente sulla immagine del rettangolo di gioco, dove sono evidenziati i vari ruoli.

Ancora più utili, e legate sempre allo strumento degli osservatori, sono alcune schede che ci vengono fornite regolarmente attraverso l'email nel gioco di giocatori svincolati o appartenenti ad altre squadre, che ci vengono consigliati per l'acquisto. Considerare questo uno strumento che semplifica il gioco è sbagliato, dal momento che non tutti quelli che ci vengono portati all'attenzione sono davvero utili alla nostra causa, e ci toccherà quindi scartare quelli che riteniamo sbagliati per ragioni tattiche, di bravura o di budget. I giocatori che ci vengono proposti spesso e volentieri non sono infatti neanche stati studiati al massimo dai nostri osservatori, che quindi ce ne forniscono una immagina pressoché sbiadita, che necessita di maggiore raffinatezza. Sempre in quella schermata, per questo motivo, ci sono generalmente tre opzioni: scartare il giocatore, accettarlo (offrendogli un contratto se è svincolato, oppure formulando una offerta d'acquisto se appartenente ad un altro club) oppure scansionarlo ulteriormente, così da scoprire eventuali altri aspetti del giocatore prima non emersi.

Commento Redattore

Anche questo Football Manager non tende a formulare niente di estremamente rivoluzionario o nuovo, cercando piuttosto di ripartire da ciò che di buono avevano gli scorsi titoli, tentando di eliminare quelli che sono alcuni dei problemi storici della serie. Il risultato non è perfetto, dal momento che molti di quei problemi continuano a rimanere e ad essere piuttosto fastidiosi. Il problema principale continua ad essere infatti quello legato agli infortuni, che capitano con una frequenza davvero troppo alta, andando a distruggere la rosa proprio alla vigilia delle partite di campionato o di coppa. Neanche il nuovo strumento, ossia il "Centro Medico", riesce a porre un freno a questo problema che dilaga a vista d'occhio. Gli infortuni capitano anche ai club nella realtà, è vero, ma questa frequenza appare davvero fantascientifica. Molto bene invece il sistema degli osservatori, che appare non solo più strumentale, ma addirittura più dettagliato e potente. Certo, molte delle sue funzioni vengono nascoste dalla nuova interfaccia, ma con un pizzico di attenzione si riesce tranquillamente, in breve, ad addomesticare il tutto. La complessità delle tattiche è invece un elemento che penso sia assolutamente positivo in un gioco simulativo e gestionale, come Football Manager intende essere, aggiungendo due ruoli di cui si sentiva la mancanza. La mezzala infatti è un ruolo che spesso possiamo notare nelle formazioni del nostro calcio italiano, e che prima non era possibile replicare a causa della sua assenza. Rispetto alla beta molti problemi sono stati eliminati, tuttavia ne rimane qualcuno abbastanza fastidioso, come quello legato alle sostituzioni durante le partite. Quando si cerca di trascinare un giocatore della panchina per posizionarlo al posto di uno dei titolari, la visualizzazione potrebbe smattare e non permetterci di effettuarlo con precisione, obbligandoci a rilasciare il tasto e ripartire da capo.

In definitiva Football Manager 2018 è un titolo ovviamente valido, con qualche novità rispetto ai precedenti capitoli della serie, che tuttavia non mostra il salto di qualità effettivo che ci saremmo aspettati. Mi sento quindi di consigliarvi il gioco, soprattutto se si ha una edizione di Football Manager inferiore a quella del 2017.

  • Tattiche più profonde e nuovi ruoli

  • Qualche novità nella visualizzazione dei match 3D

  • Possibilità di gestione della armonia di squadra

  • Sistema scouting estremamente più profondo

  • Qualche aggiustamento dei prezzi nel sistema del calciomercato


  • Rimane il terribile problema dell'alto numero di infortunati

  • Interfaccia non sempre chiara

  • Presenza di qualche bug un po' fastidioso

8.0

Segnala errore