Recensione di Sapere è Potere -

The show must go on


01 dicembre 2017 - 15:00 - Scritta da: Alessio Giuffrida

Questo mese Sony ha rilasciato ben tre titoli che sfruttano la tecnologia PlayLink, ossia che sono giocabili collegando un dispositivo (smartphone e/o tablet) in wifi alla PlayStation 4 su cui è avviato il gioco. A cosa mira realmente questo PlayLink? A trasformare un videogioco in una esperienza social, dove poter giocare con amici e divertirsi insieme a loro. Sapere è Potere si presta particolarmente bene a questo, offrendo un gioco a quiz decisamente particolare, con un totale di nove domande a cui bisogna rispondere correttamente, senza incorrere in alcuni spiacevolissimi contrattempi. Una partita a Sapere è Potere è davvero molto breve, nell'ordine massimo dei quindici minuti, il che lo rende da una parte rigiocabile più e più volte, dall'altra forse un tantino troppo rapido. Rigiocare una partita da zero più volte o continuare la stessa più a lungo non è esattamente la stessa cosa, specialmente se la partita in corso si rivela essere combattuta.

Forte lato social-gaming

Per giocare a Sapere è Potere è necessario prima di tutto scaricare la companion app del gioco, quindi assicurarsi di collegare il dispositivo alla stessa rete wifi a cui è collegata la PlayStation 4 in questione. Una volta collegato il dispositivo alla PS4, ci sarà chiesto di inserire il nome con cui il gioco dovrà stamparci a schermo. La fase della personalizzazione non è però giunta così al termine, ma anzi ci porta di fronte ad una ulteriore scelta, davvero molto divertente. Ci verrà presentata sul dispositivo, e non sulla TV, una serie di avatar preimpostati tra cui scegliere,Sapere è Potere - The show must go onSapere è Potere - The show must go onquasi tutti poco seri e assai divertenti. Tra fatine maschio con denti lunghi e vestitino rigorosamente rosa, tra alieni con la testa allungata azzurrina (simili a qualcosa che non citerò in questa recensione),tra wurstel impaninati e molto altro ancora, si potrà scegliere quello che sarà nel gioco il nostro alterego. Ma non è finito qua, perché una volta selezionata la nostra pedina, ci sarà chiesto di scattarci un selfie, a cui sarà automaticamente applicato lo stile dell'avatar che abbiamo scelto. Potrete ritrovare quindi la vostra faccia inserita in un bel wurstel baffuto, oppure in una fatina dalla dubbia sessualità, e così via. Si tratta di un elemento aggiuntivo, divertente, che Sapere è Potere ha scelto di applicare per rendere ulteriormente più divertente il gioco nel suo complesso.

L'altro forte elemento di natura social investe invece proprio la fase di quiz. Prima di ogni domanda ogni giocatore potrà interagire con il proprio dispositivo, dove vedrà visualizzati alcuni ostacoli che potrà lanciare ad uno dei contendenti per poterlo rallentare. Gli ostacoli possono essere di varia natura, i più ricorrenti sono blob, ghiaccio, bombi e gnam gnam. Dopo aver selezionato l'ostacolo, si dovrà scegliere su chi lanciarlo. Ecco che quindi possono nascere alleanze, gruppi che si aiutano a vicenda contro altri, rendendo un semplice quiz una vera e propria guerra a suon di risate. In alcuni casi il giocatore ultimo in classifica, ossia quello con meno punti all'attivo, potrà lanciare ben due imprevisti contro un unico giocatore; volete sapere la cosa divertente? gli ostacoli si sommano tra loro, anche quelli uguali, rendendo ancora più ostica la vita per il povero malcapitato. Il blob rilascia una sostanza verdastra che copre le risposte, obbligando il giocatore a perdere tempo per pulire lo schermo e capire quale sia quella esatta. Il ghiaccio freeza le risposte, che possono essere però intraviste sotto la lastra, e per poter dare la risposta il giocatore dovrà sfondare il ghiaccio premendo ripetutamente sulla risposta esatta per "liberarla". Bombi è un ostacolo un po' infame, questo perché farà circolare sullo schermo del dispositivo tante piccole bombe che si aggirano sulle risposte, se cliccate bloccheranno per diversi secondi il giocatore, che quindi sarà impossibilitato o quasi a dare la risposta giusta. Gnam Gnam invece libera alcune palline rosse particolarmente fameliche che divorano parte delle risposte del malcapitato, rendendo quasi incomprensibili quest'ultime ed obbligandolo di fatto all'errore, a meno di ottima intuizione o discreta fortuna. In realtà gli imprevisti solo molti altri, come il raddoppia punti e altro ancora.

Link, Link e poi.. Link!

Dopo una breve presentazione al gioco ed alle regole fatta dal presentatore, un uomo molto caricato dal ciuffo pieno di gel, ecco che si è pronti ad iniziare. Davanti ai nostri occhi ci saranno delle porte, ciascuna di esse sopra ha una specie di targhetta che identifica un argomento. La prima domanda in assoluto è contraddistinta da generi di domande molto diversi tra loro, che possono spaziare dalla storia alla geografia, dallo spettacolo alle scienze, e così via. Il gioco cambia radicamente soltanto dopo, risposto alla prima domanda, quando ci vengono presentate ulteriori porte. In questo caso i generi non saranno più vari, ma quasi totalmente collegati a quanto scelto poco prima, operando quindi una continuità di genere divertente da cui, però, è anche difficile distaccarsi. Capita quindi di poter avere tutta l'intera partita incentrata sul cinema e sullo spettacolo, con soltanto qualche piccola variazione di tema,Sapere è Potere - The show must go onSapere è Potere - The show must go on andando a netto vantaggio di chi è forte in tale ambito. Per fortuna i programmatori hanno pensato a questa evenienza, facendo in modo che ogni giocatore abbia a disposizione una carta Potere, che può essere usata soltanto una volta per partita durante la scelta delle porte. Se si utilizza una carta Potere, si potrà obbligare il gioco a scegliere la categoria da noi selezionata, ignorando di fatto le altre scelte. In caso di partita a più giocatori il sistema premia la scelta della porta che ha totalizzato più voti, in caso di parità sorteggia invece casualmente una delle due. Il fatto che le porte siano tutte collegate in fatto di categoria di domande è molto divertente, anche se potrebbe alle lunghe risultare un po' fastidioso, rischiando a volte di veicolare troppo il gioco su un unico ambito.

Molto più divertente, ed utile per variare, è la scelta dopo due domande di presentare un minigioco, identificato da una stella nella mappina che viene mostrata al termine di ogni domanda. I minigiochi sono due in tutta la partita, e sono tra di loro differenti. Tutti i minigiochi vanno giocati direttamente sullo smartphone e non sulla televisione, essendo essi personali e non di gruppo, seppur per equità presentino i medesimi quesiti. Nel primo minigioco lo smartphone presenterà quattro semicerchi, con all'interno una risposta ciascuna, ed il nostro scopo sarà quello di effettuare un collegamento sulla base della domanda che ci viene posta. Ad esempio, qualora ci fosse chiesto di abbinare le capitali alle nazioni, potremmo vedere quattro semicerchi di questo tipo: Italia, Mosca, Roma, Messico. Basterà sullo smartphone collegare Italia a Roma per effettuare il collegamento e segnare il punto. L'altro minigioco è un po' differente e mostra due grandi risposte, una a destra e l'altra a sinistra. Al centro apparirà sempre una nuova risposta, che si dovrà spostare a sinistra o a destra a seconda del collegamento che riteniamo giusto. Entrambi i minigiochi sono a tempo, vince chi più rapidamente da un totale maggiore di collegamenti esatti.

Scalando la vetta

Il finale del quiz non è una domanda secca, e neanche un minigioco, ma un vero gioco nel gioco. Sullo schermo della televisione si materializzerà una imponente piramide fatta a gradini, sulla cui vetta traspare quello che è il tanto agognato podio. I punti totalizzati fino ad allora vengono quindi convertiti in scalini, con la conseguenza che chi aveva più punti si ritroverà molto più in alto degli altri concorrenti. Ma attenzione, la piramide permette anche agli ultimi di poter vincere agilmente il gioco, questo perché valgono delle regole speciali che rendono totalmente imprevedibile il piazzamento finale. Il metodo per dare le risposte rimane il medesimo, così come il discorso degli imprevisti che potranno essere lanciati febbrilmente contro gli avversari. La diversità risiede nel modo in cui i punti vengono assegnati, dal momento che adesso la risposta più rapida non assegna più punti, ma permette se corretta di balzare di ben tre gradini in alto, verso il podio. La velocità risulta quindi essere essenziale, dal momento che decreterà bene o male chi sarà il vincitore del gioco. Certo, a meno che gli altri concorrenti non decidano di spararle tutte sbagliate, in tal caso vi basterà andare anche con calma!

La piramide, proprio in virtù del fatto che prevede un gran balzo di gradini, risulta essere abbastanza rapida da terminare. Una rapidità che contraddistingue come detto Sapere è Potere e che forse, in realtà, è proprio il suo punto debole.

Commento Redattore

Sapere è Potere è un gioco a quiz particolarmente interessante sia perché sfrutta il PlayLink, ed è quindi giocabile senza la necessità di acquistare un numero esagerato di joypad, sia perché risulta essere unico nel suo genere. Il fatto che le domande siano tute collegate non solo alla categoria, ma alla stessa domanda precedente, è un qualcosa di davvero molto intrigante ma, allo stesso tempo, anche limitante. Colui che riesce ad aggiudicarsi la prima domanda risulta essere, a meno di stravolgimenti interni grazie all'uso del Potere, avvantaggiato, dal momento che potrà beneficiare di quella categoria piuttosto a lungo. Particolarmente validi anche i poteri che è possibile scagliare contro gli altri giocatori che oltre a rallentare permettono una interazione e un crearsi di veri e propri gruppi gli uni contro gli altri. Questo è lo spirito del PlayLink e dei Quiz, ed è questo che avviene quando sono ben fatti. Sapere è Potere è quindi indubbiamente all'altezza, sebbene qualche incertezza legata alla rapidità delle partite.

  • Divertentissima scelta del personaggio

  • I due minigiochi sono validi

  • Poteri invadenti e vari

  • Sistema a porte con categorie collegate, ma...


  • Rischio di sbilanciare la partita

  • Partite davvero troppo brevi

7.3