Recensione di Batman: The Enemy Within - Episode 3: Fractured Mask -

La saga dei ritorni


04 dicembre 2017 - 15:49 - Scritta da: Alessandro Caluri

La cadenza "quasi" mensile con cui vengono rilasciati gli episodi di questa seconda stagione di Batman fanno quasi dimenticare quelli che sono stati i trascorsi narrati e tracciati dal secondo episodio. Fortuna vuole che, inizialmente, TellTale preveda una sorta di "nelle puntate precedenti", che permette di capire immediatamente dove ci siamo lasciati con l'avventura del gioco. In effetti l'episodio 2, nonostante qualche incertezza sull'effettivo peso delle scelte, si è mostrato comunque molto interessante e ben studiato. Sicuramente originale, proprio per la scelta di proporre un nuovo approccio nelle vesti di Bruce Wayne, diverso dal solito "irrompi e spacca" a cui Telltale ci ha abituato. Il finale dell'episodio due, che non sveleremo per non incorrere in spoiler, ci ha comunque lasciati in sospeso con una vicenda che, come è ovvio che sia, viene narrata in questo nuovo episodio tre. Forse per questo motivo l'episodio, nonostante qualche colpo di scena (neanche troppo clamoroso) si dilunga tra alti e bassi, senza spiccare quanto i precedenti due.

Questione di amicizia

L'originalità che sta alla base del precedente episodio non viene meno, seppur drasticamente ridimensionata in virtù di una fase investigativa maggiore. Con fase investigativa non s'intende però i classici collegamenti a cui Telltale ci ha abituato nel corso delle due stagioni, bensì un problema dalla risoluzione guidata,Batman: The Enemy Within - Episode 3: Fractured Mask - La saga dei ritorniBatman: The Enemy Within - Episode 3: Fractured Mask - La saga dei ritorniche investe proprio il nocciolo del gioco. I personaggi fino ad ora incontrati tornano quindi tutti prepotentemente ad essere importanti, anche quelli momentaneamente messi in cantina negli scorsi episodi. Il rapporto che ci ha legato a loro modifica, almeno in parte, il modo in cui si approcciano a Bruce Wayne, seppur in realtà senza suscitare particolare clamore. Che le scelte Telltale non abbiano mai brillato per pesantezza, a parte probabilmente (ed anche qui in parte) la prima stagione di The Walking Dead, è un qualcosa di ormai risaputo. In altre parole, a parte qualche scaramuccia verbale nel caso di brutto rapporto con tali personaggi, non accade altro.

I personaggi fino ad ora incontrati vengono però maggiormente caratterizzati in questo terzo episodio di Batman, che ha il merito di immergerci maggiormente nella problematica della doppia vita e del non farsi scoprire nonostante i nemici siano ormai ad un passo da noi. Una questione spinosa che rischia di compromettere davvero il futuro di Batman, e che per questo motivo risulta interessante da giocare. La narrazione di cui Telltale è ormai maestra favorisce senza problema alcuno l'immersione, grazie soprattutto al nuovo sistema di interazione che fa sì che ogni personaggio reagisca, dal punto di vista delle emozioni, alle nostre azioni.

Un po' più di ingegno

Il fatto che il mistero attorno alla trama si infittisca, fa sì che di conseguenza le fasi di indagine si facciano leggermente più difficili. Certo, stiamo parlando sempre di un titolo Telltale e quindi non sarà mai estremamente complicato, ma necessiterà comunque di un ragionamento un po' più articolato del solito. Interessanti infatti sono finalmente le fasi investigative, dove ci viene lasciato più margine di manovra, permettendoci anche di interagire con un numero di oggetti. Durante tali fasi è facile vedersi apparire a schermo la scritta che contraddistingue la morte di Bruce Wayne/Batman e il conseguente ricaricarsi della partita. In effetti non ci era mai capito fino ad ora, contando anche il precedente capitolo della serie, di morire per ben tre volte in una stessa sequenza di gioco.

L'ingegno richiesto non è però soltanto limitato alla fase di indagine ma anche alle scelte che si fanno man mano sempre più difficili. Questo non è proprio un elemento esclusivo di questo capitolo, lo abbiamo incontrato in diverse fasi di questo secondo capitolo di Batman di TellTale, ma è un valore che merita essere comunque sottolineato.

Tanta verbosità

Rispetto agli altri due episodi rilasciati fino ad ora, questo terzo non brilla certamente per luce propria. Non si tratta di un brutto capitolo, questo no, ma è comunque inferiore in quanto a portata agli altri due, i quali contengono colpi di scena ben più tangibili ed interessanti. Questo episodio tre cerca, piuttosto, di allacciare alcuni legami con il primo capitolo di Batman, provando a creare collegamenti. Questi collegamenti necessitano ovviamente di tanta presentazione e narrazione, ed è per questo motivo che l'azione (o comunque altre interessanti fasi di gioco) vengono sacrificate per meglio definire alcuni personaggi ed i legami che ci legano ad essi. Da un lato potrà sembrare indubbiamente interessante, ma dall'altro risulterà piuttosto verboso ed alla lunga un po' noioso. Anche il rapporto con Joker, di cui abbiamo discusso in merito alle precedenti due recensioni di Batman: The Enemy Within, inizia a farsi un po' troppo pesante ed elaborato, rischiando di sfociare in qualcosa di meccanico e di scarso interesse. Vedremo a tal riguardo Telltale come intenderà proseguire nei prossimi episodi, dove per forza di cose dovrà accadere qualcosa capace di scardinare gli equilibri fin ora rappresentati.


Commento Redattore

L'episodio tre di Batman: The Enemy Within assomiglia quasi ad una cerniera tra i primi e quelli che, invece, dovranno venire. Ancor di più sembra però un vero e proprio collegamento al primo capitolo della saga, trattando alcuni temi e personaggi che sono caduti nel dimenticatoio e che adesso tornano con forza. Le scelte fatte nel primo Batman di Telltale si sentono, si possono percepire, sebbene probabilmente ci si sarebbe aspettati un po' di più dalla software-house americana. La verbosità e la grande mole delle presentazioni e di queste fasi di "cucitura" fanno s' che l'episodio non possa spiccare per interesse, non quanto almeno gli altri due pubblicati fino ad ora, che si sono dimostrati intriganti e capaci di stupire. Ma adesso che i collegamenti sono stati instaurati grazie a questo episodio tre, TellTale dovrà necessariamente operare una svolta drastica. The Enemy Within sta per giungere al termine e, proprio per questo motivo, non ci rimarrà che rimanere in attesa degli sviluppi del titolo, con la speranza che possano davvero scardinare quanto creato fino ad ora, facendoci percepire però tutte le scelte che abbiamo fatto nel tempo.

  • Il grande ritorno di un personaggio

  • Il mistero si infittisce e si fa più mortale

  • Episodio cerniera con il primo capitolo


  • Nel complesso poche cose da fare

  • Batman un po' troppo trascurato

  • Qualitativamente inferiore agli scorsi due episodi

7.3

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