Star Wars: Battlefront II

Recensione

Nubi rosse su Crait

Quando parliamo di Battlefront II, secondo capitolo della serie sparatutto targata DICE, non si può non pensare alle pesanti critiche che sono piovute e che hanno echeggiato per tutto il web. Insomma, più che delle nubi rosse su Crait, potremmo parlare di un vero e proprio fumo nero. In effetti la Deluxe Edition, che recita ambiguamente "trasforma i tuoi soldati in avversari formidabili. Ogni classe di soldato viene migliorata per offrire una maggiore potenza di fuoco, micidiali accessori per le armi ed epiche abilità" non fa davvero presagire niente di buono. Superato questo pesante scoglio, però, non rimane che provarlo, tentando di tralasciare anche solo per un attimo il pay to win che sta dietro un gioco che, almeno inizialmente, veniva venduto a prezzo pieno. Battlefront II ci offre alcune classiche modalità già presenti nel primo titolo, con alcuni pesanti cambiamenti a livello di sviluppo del personaggio. Il primo grande cambiamento investe le carte, da adesso legate ad ogni singola classe, che permettono di differenziare il soldato a seconda delle nostre esigenze di gioco. Una personalizzazione basilare, certo, ma del resto non si potrebbe chiedere di più ad un gioco che, di per sé, mantiene forte la sua unica impronta di sparatutto. Oltre a vari cambiamenti/migliorie (non sempre), Battlefront II ha fatto parlare di sé anche per l'inserimento della fatidica Storia. Molti avevano chiesto a gran voce ad Ea Games ed a DICE una modalità singleplayer in cui potersi immergere totalmente nel fantastico universo di Star Wars, ed effettivamente sono stati accontentati. La storia, di per sé molto corta, è a tratti avvincente, anche se spesso e volentieri da la sensazione perenne di essere stata inserita per un di più. Trascurata, ecco. In particolare, come vedremo nel corso della recensione, le molte battaglie spaziali inserite nel singleplayer danno un senso di pesantezza e di ridondanza. Il piatto forte di Star Wars: Battlefront II rimane comunque la modalità "Assalto Galattico", grazie ad una battaglia che conta ben 40 giocatori.

Modalità online sempre al top

Inutile girarci attorno: nonostante il prodotto finale sia abbastanza lontano dall'essere accettabile (soprattutto per un prodotto EA), le modalità presenti in Battlefront II sono davvero molto avvincenti. Non si può partire senza citare l'Assalto Galattico, con una serie di mappe (forse un po' troppo poche) costellate da obiettivi che vanno come a ricreare una sorta di trama a ripetizione. Il gran numero di giocatori, come detto quaranta, fanno sì che le battaglie siano davvero combattute e realistiche, soprattutto grazie anche alla possibilità di utilizzare i classici mezzi che hanno contribuito a fare di Star Wars una delle saghe più conosciute ed amate dal grande pubblico. I giocatori potranno quindi darsi battaglia in scenari molto ampi, sia in terra che in cielo, in un costante piovere di laser in ogni direzione. All'interno della modalità assalto galattico è inoltre possibile, raggiunto un tot di punteggio all'interno della singola partita, ottenibile uccidendo i giocatori della squadra avversaria e/o aiutando a completare gli obiettivi, vestire i panni dei più famosi eroi. Sia che impersoniamo il lato chiaro, sia quello oscuro, gli eroi non mancano affatto: Rey, Yoda, Finn, Boba Fett, Darth Vader, Kylo Ren e molti altri ancora. La potenza degli eroi è ovviamente elevata, ma in mappe grandi e piene di nemici è anche facile andare nel pallone e finire per morire facendo pochi danni. In tal caso, sconfitto l'eroe, non sarà più possibile nel corso della partita riprenderlo. Una cosa del resto abbastanza giusta, così da dare spazio ad un po' tutti di utilizzare gli eroi dell'universo Star Wars.
L'altra modalità estremamente interessante, a nostro avviso, è quella  "Assalto caccia stellari", ossia vere e proprie battaglie spaziali a bordo delle astronavi più significative. Due squadre di piloti infatti si mettono ai comandi di caccia, bombardieri, intercettori e navi eroiche in battaglie che prevedono al loro interno vari obiettivi da soddisfare per arrivare alla tanto agognata vittoria. La gestione delle battaglie spaziali è molto interessante poiché semplice. Con una levetta del joypad si controlla la direzione da intraprendere, con l'altra la velocità che si intende raggiungere, accelerano o decelerando a seconda delle necessità. Parecchio intrigante anche la possibilità di utilizzare delle "abilità" differenti per ogni tipo di nave spaziale, che può variare dal semplice laser in grado di sparare più rapidamente, per passare a missili a ricerca, per finire ad esempio a una auto-riparazione del veicolo. Sono solo esempi, vi sono ulteriori altre possibilità, come ad esempio un turbo particolare in grado di permetterci di seminare coloro che, magari, si trovano dietro di noi a far fuoco nel tentativo di abbatterci. Il classico rumore del laser presente in Star Wars, e fedelmente riprodotto in Star Wars: Battlefront II, aiuta moltissimo nella immersione.
Le altre modalità multiplayer sono "eroi contro malvagi", "attacco" e "eliminazione". In eroi contro malvagi, probabilmente quella maggiormente differente dalle altre, si può utilizzare i più celebri personaggi di Star Wars facendoli sfidare in battaglie a squadre, quattro contro quattro, senza soldati a dare manforte. Dei veri e propri duelli. A turno in ciascuna delle due squadre viene eletto un "bersaglio", ossia colui che se ucciso fa guadagnare un punto alla squadra rivale. La prima squadra che arriva a 10 punti si aggiudica l'intero match. Simile ad assalto galattico ma di minori grandezze, utile sia per chi ama spazi ristretti alla Call of Duty, oppure per chi ha una connessione non ottimale, è la modalità "attacco". Nella modalità "attacco" due squadre da otto giocatori si affrontano in scenari, con il compito di portare a termine degli obiettivi che cambiano a seconda della mappa e della fazione d'appartenenza. L'ultima modalità multigiocatore online è appunto "eliminazione", una specie di deathmatch a squadre dove si affrontano due fazioni in mappe di risicata grandezza. Gli scontri, proprio per gli spazi maggiormente ristretti, sono numerosi.

Iden Versio al vostro servizio

La tanto desiderata storia da percorrere singleplayer è arrivata. Iden Versio, comandante dell'unità imperiale per le operazioni speciali (la squadra inferno), si mostra da subito in tutto il suo fascino. In effetti la storia, come detto inizialmente, sembra essere davvero molto intrigante, salvo poi sciuparsi affrontando tematiche ripetitive e ridondanti. Insomma, c'è davvero poca storia e molta azione, ma azione fine a sé stessa che alla fine rovina l'ambientazione generale, dando un senso di "ineguatezza" all'intera storia. DICE tuttavia, forse anche per bypassare le critiche a riguardo, ha rilasciato a distanza di un mese un secondo capitolo della storia, che può essere giocato solo se si è portato a termine la trama principale. Una specie di continuazione, che tuttavia comunque a dare un senso di incompiutezza dell'opera.
La parte probabilmente meno interessante ed ispirata della storia è quella anche più voluminosa e corposa, ossia quella delle battaglie spaziali. Sia inteso: le battaglie spaziali sono fighissime e divertenti, ma se inserite di continuo in una storia, appaiono davvero troppo pesanti. Questa è la fine che hanno fatto fare ad una trama di per sé neanche brutta, piuttosto originale, che però non riesce mai a decollare del tutto. La caratterizzazione dei personaggi, specialmente quella di Iden Versio, è notevole, così come è notevole l'impatto scenografico delle varie location. Tutto, molto semplicemente, fa permeare la magicità dell'universo di Star Wars.

Modalità split-screen abbastanza... datate

Chi ha letto qualche mia recensione, si ricorderà che ho sempre apprezzato i giochi che propongono la modalità split-screen. Trascurata, spesso addirittura abbandonata, torna invece in grandi forze su Star Wars: Battlefront II. Eppure, nonostante questo, la mia valutazione non può che essere del tutto, oggettivamente, negativa. A farmi giungere a questa considerazione ci sono molti fattori, primo tra tutti l'impossibilità di eseguire queste sfide (poiché sfide sono) in modalità online o comunque LAN.  È possibile giocare unicamente dalla stessa console, con due joypad. Dulcis in fundo (sì, modalità sarcasmo attivata) l'impossibilità di giocare con due account differenti e sbloccare obiettivi in comune, o comunque far progredire entrambi i livelli dei giocatori. Il gioco, infatti, prevede inspiegabilmente i punti e la progressione per il giocatore 1, ignorando bellamente il giocatore 2 che ha la possibilità "soltanto" di giocare e divertirsi per la gloria personale. Insomma, DICE, fai sul serio?
Non è l'unico aspetto negativo di questa modalità chiamata "arcade", che poi come detto altro non è che una serie di sfide split-screen o, in alternativa, singleplayer. È proprio il fatto di essere sfide a costituire un limite davvero troppo elevato. Ogni sfida proposta è infatti uguale alla precedente, ossia con la necessità di sbarazzarsi dell'esercito nemico nel minor tempo possibile, ottenendo così una valutazione superiore e raggiungere, possibilmente, le fatidiche tre stelle. Fatte un paio di sfide iniziano inevitabilmente a diventare pesanti, estremamente noiose e ripetitive, al punto da spegnere e cambiare gioco. Oppure, per i meno drastici, riversarsi nelle classiche modalità online. Come nel precedente capitolo, anche in Battlefront II rimane il poco ispirato "Testa a testa", nella quale si affronta un amico (sempre totalmente split-screen) a suon di blaster.

Gravi problemi di server e HDR

L'aspetto sicuramente più negativo del gioco non è però stato affrontato. DICE ci ha sempre abituati a grande qualità, con server molto potenti e reattivi, ma anche con prodotti che sì hanno tempi di caricamento abbastanza lunghi, ma mai eccessivamente snervanti. Invece, in Battlefront II, si ha davanti una situazione imbarazzante, a tratti quasi insostenibile. I lag, specialmente nella modalità "Assalto Galattico" (che oggettivamente è la migliore), sono eccessivi e rendono totalmente ingiocabile il titolo, sbalzando il proprio personaggio a destra e manca senza senso alcuno. Non si tratta di lag collegati alla connessione, bensì al server. Vi cito a titolo di esempio una partita a cui abbiamo partecipato per poter scrivere questa recensione. Dopo un caricamento immenso ci ritroviamo in partita, venendo schierati con i simpaticissimi Separatisti. Pronti a buttarci a pieno regime in uno scontro già di per sé epico trattandosi di Star Wars, scegliamo la classe del Tiratore Scelto e ci catapultiamo nella mischia. Tempo qualche minuto e, improvvisamente, tutto inizia a laggare. Ma laggare tantissimo. Preso dallo sconforto fermo il mio personaggio in un angolo, forte di essere un Tiratore Scelto, e cerco di aspettare che le acque si calmino. È in quella occasione che riesco a notare una situazione quasi grottesca: tutti i membri della mia squadra, così come quelli dei nemici, erano fermi e nascosti per cercare di resistere al lag ingiocabile. Tutti rimpiattati in angolini, con solo alcuni temerari che cercavano di scattare e, inevitabilmente, finivano per sbattere contro ogni muro presente nello scenario. Una gioia per i Tiratori Scelti che, nonostante il lag, potevano comunque mettere a segno qualche headshot contro i nemici fermi a causa dell'ingiocabilità. Molte partite, purtroppo, finiscono come questo esempio.
In molti stanno attendendo patch risolutive da parte di Ea Games che, tuttora, ancora non sono arrivate. Ma, su questo, rimaniamo alquanto fiduciosi: tutto si può dire, tranne che DICE abbia mai lasciato che un proprio prodotto fosse inutilizzabile. Sicuri di queste future patch, non rimane che attendere e sperare per tutti coloro che lo hanno acquistato e purtroppo, ancora, si ritrovano immersi in questo caos.
Un altro problema tristemente noto ad Ea Games e ancora non risolto è quello relativo all'HDR. Il gioco prevede infatti la possibilità di attivare l'HDR per aumentare la resa grafica. Una scelta interessante, molto bella, se non fosse che l'HDR risulta essere notoriamente difettoso. In che senso? Il colore nero è totalmente sballato, risultando piuttosto un grigio sbiadito, molto brutto visivamente. Inoltre, tutto attorno ai dettagli grafici, volteggia una specie di nube sempre grigiastra che da un effetto visivo di errore. EA Games ha risposto ai numerosi appelli delle persone che hanno segnalato il problema, ma attualmente ancora, a distanza di settimane, non risulta essere risolto. Anche in questo, in realtà, rimaniamo fiduciosi.

Commento Redattore

Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio disastro. Volutamente ci distacchiamo dal problema se è giusto o meno far pagare le persone per renderle più competitive. Lasciamo che ognuno, a riguardo, possa avere la propria idea. Qua, invece, intendiamo trattae ciò che il gioco è davvero. Graficamente è un gioco spettacolare, uno dei migliori mai usciti, con dettagli davvero minuziosi e colori all'altezza. Gli scenari sono, seppur pochi, comunque molto belli e vari. Una vera gioia per gli occhi. Si tratta, però, dell'unica cosa buona del titolo oltre, ovviamente, alle varie modalità previste. Sì, il resto è uno scempio. L'HDR risulta essere implementato male, con vari errori all'attivo, che aspettano di essere risolti da settimane ma che, ancora, non vedono la luce. La storia singleplayer, per quanto intrigante, è breve e spesso tirata via, con un numero davvero troppo pesante di battaglie spaziali che per quanto belle finiscono per annoiare. Una modalità split-screen che non può essere in alcun modo rimpiazzata da qualche collegamento LAN o online con gli amici, e che oltre a ciò risulta essere mal pensata e congeniata. Possibile che soltanto il primo giocatore attivo possa ricevere i benefici della partita? Veniamo, però, piuttosto ai due problemi più gravi che affliggono il titolo. Il primo grande problema è quello relativo ai tempi di caricamento, davvero troppo lunghi ed a tratti snervanti. Oltre a quello per avviare il menù, anche quelli per tornarci ogniqualvolta una partita finisce, o ogniqualvolta una partita inizia. Si passa davvero molto tempo ad osservare la barra di caricamento che, estremamente lenta, scorre in avanti. Ma il problema sicuramente più grave sono i lag del server, che specialmente nella modalità "Assalto Galattico" rendono totalmente ingiocabile il titolo. Lag comuni, non relativi alla singola connessione del giocatore. Di fatto un qualcosa a cui DICE dovrà sicuramente mettere mano, dal momento che allo stato attuale la situazione è abbastanza insostenibile per i giocatori. Un vero peccato, perché un gioco del genere, allo stato attuale, non può che non essere consigliato. Assolutamente. Ripetiamo: peccato. Sì, perché potenzialmente sarebbe potuto essere uno degli sparatutto migliori in circolazione.
4.0
Positive:

L'ambientazione di Star Wars come sempre è il top

Graficamente si candida ad essere il migliore tra gli sparatutto

Negative:

Storia corta e ripetitiva

Modalità arcade poco ispirata e male congeniata

Sistema a carte gestito malissimo

HDR e altre funzioni basilari implementate male e con vari errori

Spesso ingiocabile a causa dei server


10 gennaio 2018 15:30 - Darth Spark Alessandro Caluri

Commento Redattore

Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio disastro. Volutamente ci distacchiamo dal problema se è giusto o meno far pagare le persone per renderle più competitive. Lasciamo che ognuno, a riguardo, possa avere la propria idea. Qua, invece, intendiamo trattae ciò che il gioco è davvero. Graficamente è un gioco spettacolare, uno dei migliori mai usciti, con dettagli davvero minuziosi e colori all'altezza. Gli scenari sono, seppur pochi, comunque molto belli e vari. Una vera gioia per gli occhi. Si tratta, però, dell'unica cosa buona del titolo oltre, ovviamente, alle varie modalità previste. Sì, il resto è uno scempio. L'HDR risulta essere implementato male, con vari errori all'attivo, che aspettano di essere risolti da settimane ma che, ancora, non vedono la luce. La storia singleplayer, per quanto intrigante, è breve e spesso tirata via, con un numero davvero troppo pesante di battaglie spaziali che per quanto belle finiscono per annoiare. Una modalità split-screen che non può essere in alcun modo rimpiazzata da qualche collegamento LAN o online con gli amici, e che oltre a ciò risulta essere mal pensata e congeniata. Possibile che soltanto il primo giocatore attivo possa ricevere i benefici della partita? Veniamo, però, piuttosto ai due problemi più gravi che affliggono il titolo. Il primo grande problema è quello relativo ai tempi di caricamento, davvero troppo lunghi ed a tratti snervanti. Oltre a quello per avviare il menù, anche quelli per tornarci ogniqualvolta una partita finisce, o ogniqualvolta una partita inizia. Si passa davvero molto tempo ad osservare la barra di caricamento che, estremamente lenta, scorre in avanti. Ma il problema sicuramente più grave sono i lag del server, che specialmente nella modalità "Assalto Galattico" rendono totalmente ingiocabile il titolo. Lag comuni, non relativi alla singola connessione del giocatore. Di fatto un qualcosa a cui DICE dovrà sicuramente mettere mano, dal momento che allo stato attuale la situazione è abbastanza insostenibile per i giocatori. Un vero peccato, perché un gioco del genere, allo stato attuale, non può che non essere consigliato. Assolutamente. Ripetiamo: peccato. Sì, perché potenzialmente sarebbe potuto essere uno degli sparatutto migliori in circolazione.
Positive:

L'ambientazione di Star Wars come sempre è il top

Graficamente si candida ad essere il migliore tra gli sparatutto

Negative:

Storia corta e ripetitiva

Modalità arcade poco ispirata e male congeniata

Sistema a carte gestito malissimo

HDR e altre funzioni basilari implementate male e con vari errori

Spesso ingiocabile a causa dei server

4.0

10 gennaio 2018 15:30
Alessandro Caluri

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Askancy

#5
Forse sei stato troppo generoso... 😂

Feiner

#7
Ma... 😁 Poverini che lo ha comprato al dayone a 69€ che dopo neanche un mese era già a metà prezzo.. ahahah