Recensione di Pro Gamer Manager -

Pro Gamer Manager - Diventa il diamante dei videogiochi


15 maggio 2016 - 18:30 - Scritta da: Alessandro Caluri

Pro Gamer Manager è un gioco di gestione con elementi di strategia e RPG che si avvicina moltissimo a titoli Tycoon, in particolar modo a Game Dev Tycoon, con cui è possibile notare più di una somiglianza. Il gioco, targato Raptor Claw Games e rilasciato da Millenway Studios, appare da subito come una miscela di elementi che possono coinvolgere RPG e, in minor parte, anche strategia. Come scritto in molti punti ricorda giochi ben più noti e già conosciuti, con meccaniche che talvolta appaiono anche fin troppo simili ma, nonostante ciò, realizzate anche un po' malino. Si tratta di un gioco con un immenso potenziale, visto che l'idea di fondo non solo è innovativa, ma anche profondamente divertente. Ma l'idea, appunto, dato che oltre quella c'è davvero poco da poter valutare, dato che il gioco presenta soltanto poche cose da fare che, alla lunga, lo trasformano in qualcosa di profondamente noioso e ripetitivo.

Agli albori della carriera

Il gioco inizia da subito con il botto, presentandoci la possibilità di scegliere tra due diverse modalità di gioco, che permettono un approccio totalmente differente. Giocare come videogiocatore, oppure come manager di una squadra di player professionisti. In entrambi i casi l'obiettivo è il medesimo: scalare le classifiche e diventare il numero uno del mondo. Se si sceglie la prima modalità, ossia quella di impersonare un singolo videogiocatore, si potrà avere a disposizione numerose scelte. Scegliere un nickname, il nome di una squadra, il nome e il cognome del personaggio, oltre che la sua età e la sua nazionalità, che è possibile scegliere tra varie bandierine. Fatto questo, ci sarà un ulteriore cosa da decidere, ossia la personalità del proprio giocatore, che come scritto direttamente nel gioco permetterà di eccellere in determinate cose a discapito di altre. Infine, la scelta più incisiva e importante: in quale gioco competere? Un FOBA, o un FPS? Una specie di DOTA 2, o di Call of Duty?. Fatte le scelte, ci ritroviamo all'interno di una piccola stanza di pochi metri quadri, disordinatissima, come quella che ci si immaginerebbe nello stereotipo dei videogiocatori. E oltre a cibo sparso ovunque, il letto e un minifrigo.. ecco che c'è il computer da gaming, che è anche l'elemento centrale del gioco. Gli elementi di cui tener conto sono davvero pochi, ossia l'energia e la rabbia (che si alza quando si viene sconfitti). Quando l'energia scende notevolmente, si dovrà andare a dormire interagendo con il letto. Dormire, oltre a ripristinare l'energia, diminuisce drasticamente anche il "Rage". Altri valori di cui tener conto sono anche i crediti, ossia il denaro in nostro possesso, i Fans (che si faranno vincendo le partite) e gli EP, che sono i punti necessari a progredire nella "ricerca". La ricerca altro non è che una focalizzazione del proprio giocatore nel gioco. In altre parole è possibile specializzarsi per esempio (nel caso dei FOBA) in un ruolo da support, healer, tank, etc etc.

Questione di... bravura

Il menù è semplice e fa ben intendere quando, purtroppo, questo gioco sia limitato. Le scelte che si aprono sono sempre le medesime, e si risolvono all'inizio nell'assistere ad uno streaming, in maniera tale da imparare da giocatori più esperti, e nel giocare partite classificate. Lo streaming è tutto automatico, a parte scegliere la persona che si vuole visualizzare e studiare nelle sue mosse, dipendentemente anche dal ruolo che si intende intraprendere per la specializzazione. Le partite classificate, invece, hanno al loro interno la possibilità di scegliere altri elementi che, almeno teoricamente, dovrebbero aumentare le chance di far bene e, soprattutto, di far vincere la propria squadra. Qualora si fosse scelto i FOBA, ad esempio, si potrà scegliere innanzitutto il proprio campione, in perfetto stile
DOTA 2, catalogati anche per la tipologia a cui sono più propensi (come Tank, Healer, etc etc). Scelto il proprio personaggio, si può proseguire con altre opzioni, come la scelta della mentalità, della Lane e del modo in cui far svolgere al proprio personaggio il combattimento di squadra (Teamfight). Fatte le dovute scelte si assisterà alla generazione del report partita, dove ci saranno moltissime informazioni che ci permetteranno di capire come si è comportata la nostra squadra nelle varie tipologie, ma soprattutto ci darà anche un voto che riassumerà come ci siamo comportati. Questo mix di streaming e classificate dovrà essere fatto per più e più volte, dato che ad ogni partita si ottengono vari punti in tre categorie: playstyle, docus, knowledge. Queste tre categorie potranno poi permetterci di migliorare il nostro personaggio, come ad esempio focalizzarlo nel ruolo scelto, migliorarlo nell'utilizzo di un determinato personaggio (sempre nel caso dei FOBA), e altro ancora. Nel caso degli FPS, invece, si potrà scegliere il ruolo, le armi da usare, il modo in cui approciarsi alla partita (se aggressivo, camperare, etc etc), che determinerà anche l'esito finale del game con conseguente aumento o riduzione del prestigio. Scalare la classifica è un processo molto lungo, e su questo non c'è nessuna critica da muovere, ma anche profondamente ripetitivo.. e su questo i sviluppatori avrebbero sicuramente potuto fare molto meglio. Qualche elemento aggiuntivo, ad esempio.

Campionati mondiali e manager ai vertici del successo

L'altra modalità, ossia quella più manageriale, risulta essere differente rispetto a quella mostrata prima con la carriera singola. Anche in questo caso, come precedentemente, si dovrà procedere alla creazione del manager. Però alla fine, invece che ritrovarci in una stanzetta 20x20, ci ritroveremo in un complesso di simili dimensioni, ma con vari tavoli completamente vuoti che aspettano unicamente di essere riempiti dai giocatori che noi dovremo scegliere per la nostra squadra. La prima cosa da fare, in effetti, è proprio quella di reclutare nuovi membri della squadra, spulciando sia la loro abilità complessiva, sia il ruolo che sono più bravi a ricoprire. Ma attenzione, i giocatori più bravi vogliono anche essere pagati molto di più rispetto a quelli inesperti, con evidente calo vertiginoso del budget a disposizione. Lo scopo, almeno in fase iniziale, è quello di costruire un team competitivo ed in grado di vincere il campionato a cui si è iscritti senza finire in negativo con i crediti. Una cosa non semplicissima, ma neanche troppo impossibile. Anche qua, come in precedenza, risulta essere particolarmente ripetitivo il dover ogni volta cliccare su "Next Day", riducendosi ad un salire in classifica e, semplicemente, attendere.

Commento Redattore

Peccato. Peccato, sì, perché si tratta di un gioco con potenziale altissimo, ma che purtroppo o non è stato sfruttato, o è stato sfruttato malissimo. L'idea di poter gestire un videogiocatore, e attraverso quello scalare le vette, è davvero intrigante ed allo stesso modo appagante, così come quella di gestire una vera e propria squadra, con un budget predefinito, e vincere i vari tornei. Tuttavia sono modalità che all'inizio possono attrarre per minuti e minuti, ma che poi si riduce sempre alla medesima solfa. Guardare streaming, giocare ranked, dormire. Le altre cose da fare sono poche e talmente brevi da apparire quasi secondarie. La modalità manager non migliora di sicuro la cosa, dato che dopo la scelta del team (davvero interessante e ben fatta), tutto si riduce ad un "Next day" e "Sfida gli altri team". Divertente nelle prime battute, noioso dopo un bel po' di volte. E' questo il punto debole del gioco: il dover ripetere spesso le stesse cose, a causa anche delle poche interazioni che possiamo avere all'interno del gioco con altre questioni. La grafica è pulita, molto semplice, e per questo moivo anche piacevole e stuzzicante. Non abbastanza, però, da reggere le pesanti lacune a livello di gameplay.

  • Idea innovativa e intrigante

  • Due modalità interessanti


  • Gameplay ridottissimo

  • Estremamente ripetitivo

  • Noioso a lungo andare

5.5

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