Bridge Constructor Stunts

Recensione

Bridge Constructor e Stuntman, funzionerà questa formula?

Non sono mai mancato su PlayStation 4 i titoli meno famosi, ossia indie rilasciati sullo store ad un prezzo più basso dei soliti noti. Bridge Constructor Stunts, sviluppato da ClockStone (creatrice, per altro, di vari titoli simili rilasciati su Steam), è un chiaro esempio di quanto appena detto. A differenza di molti altri titoli simili, balza subito all'occhio una differenza sostanziale, una novità in grado di colpire a primo sguardo, ovvero la possibilità di guidare e costruire al tempo stesso. In altre parole, la possibilità di provare con mano le proprie folli creazioni. Il gioco ha a disposizione cinque campagne composte da una manciata di livelli, di difficoltà crescente ed in grado quindi di impegnare. Peccato però che i livelli siano, alla fine della fiera, davvero molto pochi. I collezionabili, ossia alcuni bulloni posti in zone difficili da raggiungere, non bastano ad aumentare una longevità di per sé molto blanda. Un difetto che in un gioco di per sé limitato, si fa ancora più macroscopico di quanto non sia, almeno teoricamente, in partenza.

Stuntman si nasce...

Cosa propone davvero il gioco? Bridge Constructor Stunts ci mette davanti una sfida suddivisa in livelli e, più in generale, in campagne. I primi livelli sono un vero e proprio tutorial interattivo, che ci permette di capire non tanto i comandi, di per sé piuttosto semplici anche solo da immaginare, bensì le meccaniche. Ecco che si può notare l'importanza del fattore "guida", che nei giochi di costruzione di ponti, e non solo, è quasi sempre trascurato e lasciato alla mercé della IA. In questo gioco saremo noi stessi a poter variare la velocità del mezzo, in maniera tale da cercare di raggiungere o un'altezza maggiore, o una minore, a seconda di ciò che il livello prevede. Da una parte l'aggiunta della guida si traduce in una semplificazione generale, poiché basterà modellare la velocità ed adeguarla alla situazione per poter rendere vincenti anche delle costruzioni che invece l'IA, rodata e lineare, ci avrebbe marchiato con il segno della disfatta; dall'altra parte, però, si tratta anche di una complicazione perché uniformare la velocità non è sempre così facile come sembra. I salti dipendono essenzialmente dalla velocità raggiunta dal nostro mezzo, un camioncino blu particolarmente old style, che a sua volta dipende unicamente dal gas che si da di volta in volta.
L'altro elemento importante da segnalare è relativo allo "Stunts" che possiamo leggere all'interno del titolo stesso del gioco. Infatti, a bordo del mezzo, ci ritroveremo a compiere acrobazie ai limiti dell'immaginabile, con salti mortali che ci permetteranno di raggiungere luoghi assurdi della mappa del livello. Il tutto, ovviamente, impreziosito da alcune casse o alcuni barili che, esplodendo, permettono di raggiungere una velocità maggiore e lanciarci letteralmente verso le rampe.
La fase di costruzione dei ponti è semplice, guidata, con la possibilità soltanto di modellarne l'altezza, l'inclinazione e infine i materiali di costruzione, con alcune varietà tra cui scegliere. Ogni materiale presenta una proprietà diversa, capace di rendere la mappa del livello diversa dalle restanti passate e future.

...Non si diventa

Il gioco presenta però qualche problematica, o per meglio dire qualche mancanza. I livelli come detto sono pochi e, anche se in alcuni casi impegnativi, non bastano a risultare sufficienti. Si tratta di un titolo che si è più abituati a vivere su mobile, o comunque su computer, rispetto ad una console come PlayStation 4. Stupisce infatti, anche pensando alla lunghezza del titolo ed alle poche cose che si possono fare, che la grafica sia decisamente sottotono, per usare un eufemismo. Durante la fase di guida ad esempio le ruote non girano, o comunque lo fanno incredibilmente male, stonando di brutto rispetto all'ambiente circostante. Una mancanza di per sé imperdonabile se pensiamo al fatto che, alla fin fine, il gioco non ha al suo interno chissà quali meccaniche o chissà quale lunghezza.
L'altra mancanza risiede nelle poche cose da fare all'interno dei livelli. Non bastano i già citati bulloni a rendere più ampio lo spettro del gioco, perché da poter fare c'è soltanto il migliorare i propri record, cercando di ottenere sempre un punteggio migliore. Per migliorare il punteggio non serve il tempo, come magari immagineremmo, bensì un'altra serie di fattori che ben si sposa con il ruolo di stuntman. Vengono così premiati i salti, il tempio in aria, la distruzione ambientale e le stelle che si riescono a raccogliere lungo il percorso, posizionate in punti non immediati da cogliere, che portano alla necessità di rigiocare il livello se si cerca la perfezione. Si tratta di una sfida con sé stessi, dato che i risultati non sono comprabili neanche con quelli caricati dagli altri giocatori online.

Commento Redattore

Ci troviamo di fronte ad un titolo che di per sé non stonerebbe, se non fosse che ci troviamo su console e non su mobile. Giochi del genere siamo abituati a viverli laggiù, ed anche lì con una completezza maggiore rispetto a quella palesata dal titolo. Nonostante le campagne siano cinque, i livelli sono davvero pochi, seppur al loro interno piuttosto vari. La scelta di premiare non il tempio ma le acrobazie è interessante, certo, ma non basta a migliorare una sfida che è orientata solo a sé stessi. Abbastanza inaccettabile infatti che i record da abbattere siano collegati soltanti a noi, e non al resto del mondo, non permettendoci così di capire (se non a stento) se siamo andati bene o nella media. La grafica del titolo è a sua volta inaccettabile. Davanti ad un titolo che presenta poco, come nel caso di Bridge Constructor Stunts, ci aspetteremmo qualcosa di più, invece ogni dettaglio grafico è lasciato a sé stesso. Ripeto, su dispositivo mobile il gioco sarebbe forse potuto essere carino (di certo anche lì non il migliore), ma su console non si può davvero promuovere. Ed allo stato attuale, neanche vedere.
4.7
Positive:

Il gioco premia le acrobazie e non il tempo

La fase di guida è interessante...

Negative:

..Ma perché le ruote non girano?!

Pochissimi livelli

Graficamente arretrato

La sfida è unicamente con sé stessi


1 maggio 2018 13:49 - Alessio Giuffrida

Commento Redattore

Ci troviamo di fronte ad un titolo che di per sé non stonerebbe, se non fosse che ci troviamo su console e non su mobile. Giochi del genere siamo abituati a viverli laggiù, ed anche lì con una completezza maggiore rispetto a quella palesata dal titolo. Nonostante le campagne siano cinque, i livelli sono davvero pochi, seppur al loro interno piuttosto vari. La scelta di premiare non il tempio ma le acrobazie è interessante, certo, ma non basta a migliorare una sfida che è orientata solo a sé stessi. Abbastanza inaccettabile infatti che i record da abbattere siano collegati soltanti a noi, e non al resto del mondo, non permettendoci così di capire (se non a stento) se siamo andati bene o nella media. La grafica del titolo è a sua volta inaccettabile. Davanti ad un titolo che presenta poco, come nel caso di Bridge Constructor Stunts, ci aspetteremmo qualcosa di più, invece ogni dettaglio grafico è lasciato a sé stesso. Ripeto, su dispositivo mobile il gioco sarebbe forse potuto essere carino (di certo anche lì non il migliore), ma su console non si può davvero promuovere. Ed allo stato attuale, neanche vedere.
Positive:

Il gioco premia le acrobazie e non il tempo

La fase di guida è interessante...

Negative:

..Ma perché le ruote non girano?!

Pochissimi livelli

Graficamente arretrato

La sfida è unicamente con sé stessi

4.7

1 maggio 2018 13:49
Alessio Giuffrida

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