Recensione di Grand Ages: Medieval -

Grand Ages: Medieval - La costruzione di un impero


31 luglio 2016 - 19:09 - Scritta da: Alessandro Caluri

Grand Ages Medieval tenta sin dal lancio di proporsi come uno strategico in tempo reale totalmente innovativo, che possa far immergere il giocatore in un contesto in continuo fermento, come può essere l'Europa Medievale. Questo titolo, ad opera di Kalypso Media, racchiude in sé vari aspetti della vita medievale, dal commercio alla guerra, dalla diplomazia allo sviluppo tecnologico. Grand Ages: Medieval - Grand Ages: Medieval - La costruzione di un imperoTutto questo, condito da un comparto grafico all'altezza e molto dettagliato, in grado di soddisfare un po' chiunque. Oltre al single player vi sono modalità multigiocatore. Nel giocatore singolo vi sono una campagna e un gioco libero, che permette di scegliere una città che fungerà da inizio di quello che dovrà diventare un fiorente impero. Nella campagna ci si cala nei panni di un giovane mercante di Sofia, vicina alla ricca e prosperosa (nonostante le faide interne) Costantinopoli, gloriosa capitale bizantina. Dopo varie vicissitudini, ci si troverà a commerciare i beni prodotti dalla propria città a quelle confinanti, prestando però occhio attento ai temibilissimi conquistatori normanni. 

MECCANICHE DI GIOCO

Non appena si avvierà la partita ci si troverà di fronte la classica mappa che racchiude al suo interno tutta l'Europa, parte dell'Africa settentrionale e parte del Medio-Oriente. La grafica, davvero minuziosa e ben curata, può essere gustata a pieno grazie alla possibilità di avvicinare la visuale, fino a vedere gli edifici interni alla propria città. Dettagli Grand Ages: Medieval - Grand Ages: Medieval - La costruzione di un imperoche, nel loro insieme, rendono possibile al videogiocatore di entrare nel mondo medievale. Un mondo medievale che viene ripreso e riproposto in particolari tematiche che per la prima volta si affacciano anche sulle nuove console. Un aspetto fondamentale, per accrescere i propri denari e la propria fama, è sicuramente il commercio. Alla base del commercio è stato strutturato un sistema di produzione cittadino, in cui ogni propria città ha la facoltà di scegliere cinque beni (legati anche al punto di fondazione) da produrre e, in seguito, commerciare. Avete inteso bene: fondazione. Grand Ages permette infatti di assoldare dei coloni nella locanda cittadina, e di mandarli nel territorio circostante la propria città per permettere di fondarne una nuova. Il peso della crescita di quest'ultima graverà sulle spalle del videogiocatore, che avrà così la possibilità di dar vita ad una splendente - o decadente - città. La guerra è possibile ed anzi, è un evento centrale del gioco, insieme al commercio. All'interno delle proprie città il player può assoldare mercenari o soldati specializzati (cavalieri, picchieri, etc..) che gli serviranno sia per difendere i propri confini, sia per tentare di conquistare le realtà vicine. Nulla però è lasciato al caso; ogni unità avrà dei costi di mantenimento che andranno a pesare anche sul bilancio cittadino. Quest'ultimo potrà essere sempre monitorato grazie all'apposita interfaccia. Il tutorial iniziale, che consigliamo di non saltare, aiuta inoltre enormemente. 

 

COMMERCIO

Questo aspetto del gioco merita una trattazione a parte, dato che, insieme alle guerre, è il punto nevralgico, e forse più complesso, di tutto il gioco. Le merci a disposizione sono moltissime ed il loro prezzo è monitorato dalla domanda-offerta, che permette a questi di cambiare nel tempo anche all'interno di una stessa città. Il videogiocatore, in qualità di mercante, sarà l'artefice primario di questi continui cambiamenti che segneranno anche il successo o l'insuccesso. Le merci prodotte dalle città possono essere modificate a piacimento dal menù "produzione", utile anche per evitare che i conti precipitino in rosso prima del previsto ed in maniera vertiginosa. Alcuni di questi beni saranno reperibili unicamente dopo la ricerca tecnologica, che permette tramite "punti" di sbloccare determinati aspetti. I punti si possono ottenere con l'accrescere della propria ricchezza e delle città di cui si è in possesso. 

Commento Redattore

Il secondo capitolo di Grand Ages, targato Kalypso Media, mette insieme aspetti fondamentali del medioevo europeo e lì mescola tra loro per dar vita a qualcosa di originale e davvero ben fatto. Sia la politica - anche se in certi frangenti un po' troppo meccanica - che la guerra sono stati curati in maniera esaustiva e resi migliori dalla grafica davvero eccellente. Le parti più complesse, ma anche più intriganti, sono sicuramente quelle del commercio e della fondazione di città. Il poter dar vita a nuovi centri cittadini, e vederli prosperare ed inserire in una Europa in continua trasformazione, è possibile e molto appagante. Si tratta di un titolo forse non semplicissimo, anche a causa dell'interfaccia che non sempre accorre in aiuto del videogiocatore. Se non si è amanti del genere, ed è la prima volta che ci si immerge all'interno, si potrebbe avere qualche difficoltà di troppo. Uno scoglio però di certo non insuperabile e che contribuirà a rendere ancora migliori le vostre vittorie.

  • Graficamente molto curato

  • Sistema economico efficace

  • Cura eccellente del contesto medievale


  • Interfaccia non sempre semplice

  • Battaglie graficamente poco curate

7.5

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