The Elder Scrolls Online: Summerset

Recensione

Gli Altmer potranno adesso vantarsi della loro casa

Siamo arrivati al secondo DLC per un MMO che ormai si è ritagliato una fetta molto alta di giocatori, presi dal potersi immergere in un mondo fantasy molto dettagliato ed in continuo aggiornamento. Un mondo fantasy che per altro, in molte sue componenti, porta una sana ventata di effetto malinconia. Poter calpestare le strade della Città Imperiale, o delle varie città come Bruma e Anvil, sono un vero toccasana per ogni amante della saga di The Elder Scrolls. Soprattutto, questo, perché ogni mappa risulta davvero essere riprodotta nel dettaglio, con una infinità di quest e subquest ad accompagnare la nostra avventura. Il DLC, come suggerisce il suo stesso nome, ci porta in una zona nuova del continente, in particolare a Summerset, nella patria degli High Elves. Una ambientazione del tutto diversa da quelle mostrate fino ad ora, che come vedremo riesce ad evocare sensazioni nuove. Certamente piacevoli. ESO: Summerset va ad arricchire soprattutto quella che è più meramente la componente PvE del titolo, che come vedremo vedrà aumentata di quasi trenta ore la durata di tutte le missioni principali, raggiungendo (insieme al prodotto base ed a Morrowind) la bellezza di 160 ore necessarie, di base, a completare tutto.

Le novità più lampanti di questo nuovo DLC: l'ordine Psijic e il crafting dei gioielli

Iniziamo con ordine, e per farlo accenniamo ad una mancanza forte di cui Summerset si fregia rispetto all'altro primo, grande, DLC rilasciato da Zenimax per ESO. Ci riferiamo ovviamente ad una nuova classe. In ESO: Summerset non vi sono classi aggiunte ad arricchire un panorama di gioco che comunque, già di per sé, riesce a dar vita a numerose build sempre differenti, che si sposano con ogni tipologia di gusto. Non avremo quindi nuove classi, ma questo è in qualche modo scusabile con l'aggiunta di uno degli ordini probabilmente più enigmatici di tutto The Elder Scrolls, che appare anche (senza spoiler) in Skyrim: l'Ordine Psijic. Cosa è questo fantomatico Ordine Psijic? Si tratta di un ordine magico che in Skyrim scopriamo essere ritenuto scomparso da oltre un secolo. Proprio perché fondamentalmente ritenuto scomparso, le informazioni sono davvero molto poche, tanto da apparire quasi più come una leggenda. L'inizio di questo Ordine può essere riscontrabile nelle isole di Summerset nell'Era Meretica, ossia quando la razza principale su Nirn era proprio quella degli Aldmeri. Gli Psijic, che ripugnano l'uso della forza e più in gneerale la violenza, si preoccupano soprattutto del fatto che il potere possa ricadere soltanto su uomini "buoni", e non in mani indegne.
In ESO appartenere all'Ordine Psijic, a cui ci si potrà affiliare in seguito ad un lungo filone di quest principali, darà l'accesso ad un albero di skill totalmente nuovo e infinitamente interessante. Ci saranno un totale di 11 abilità, di cui 5 attive, 5 passive ed una ultimate. Queste abilità, molto particolari, ci permetteranno ad esempio di manipolare il tempo, cosa molto utile qualora si fosse dei Tank. Sì, perché questo significherebbe poter influire sul tempo, curarsi, e tornare a combattere con maggior vita e vigore. Una cosa non da poco, non trovate? I nemici più deboli possono addirittura essere fermati sul posto, immobilizzati, liberi di poter essere fatti fuori dai vari DPS del gruppo. L'Ultimate, invece, permette di riavvolgere il tempo, in pratica di ritornare nel punto esatto in cui ci si trovava quattro secondi prima dell'utilizzo, con tali quantità di vita, stamina e magicka. Si tratta di una abilità molto potente e unica nell'universo di ESO, meno originale se guardiamo ad altre realtà, come i MOBA, dove già presente e fonte, forse, per l'idea di Zenimax.
L'altra grande novità introdotta dal DLC è senza ombra di dubbio la possibilità di creare i gioielli accedendo ad appositi banchi da lavoro, che possono essere trovati o sparsi per Summerset, oppure acquistabili per le proprie abitazioni. I banchi da lavoro permettono di poter craftare anelli ed altri monili, in cui infondere tratti particolari che possano, alla fine, rafforzare ulteriormente il proprio equipaggiamento in vista non soltanto del PvE ma anche del PvP.

Altre aggiunte minori

Il DLC Summerset porta con sé anche altre aggiunte, che però sono di portata inferiore rispetto a quelle mostrate nel precedente capitolo della recensione. Avremo, infatti, a disposizione ben dieci nuovi set, tre case e due dungeon pubblici. Forse molto più interessante è l'aggiunta, nell'endgame, del nuovo Trial da dodici giocatori che prende il nome di Cloudrest. In questo nuovo Trial ci saranno ben quattro boss da dover far fuori per arrivare vittoriosi alla fine, ma ciò non sarà reso affatto facile neanche per i gruppi composti da giocatori ormai esperti dell'universo ESO. Le creature che si trovano dentro a Cloudrest sono capaci di poter eliminare un personaggio, talvolta, anche in un solo colpo. Da qui la necessità non solo di coordinarsi con il resto del gruppo, ma anche di avere del personaggi con una ottima build alle spalle, che possa permettere di tener testa ad alcune tra le creature più mortali mai apparse su questo MMO. La vittoria di questo complicato Trial permetterà di accedere a favolose ricompense, in particolari nuovi set infinitamente interessanti.

Una Summerset mozzafiato

Di tutte le regioni Summerset è probabilmente quella che ha l'opportunità di offrire un colpo d'occhio maggiore. L'ambientazione è infatti spettacolare, con foreste rigogliose e vegetazione molto varia e piacevolissima da vedere. Una lore che si avvicina davvero molto all'ideale perfetto di un mondo fantasy, che tuttavia mostra dei caratteri personalizzati molto forti. L'architettura è quella alta ed aggraziata propria degli elfi, tanto da rasentare a prima vista quasi la perfezione visiva. Una perfezione che stona davvero moltissimo, però, con un altro dei tratti delle realtà cittadine di Summerset: la povertà. Il contrasto tra la ricchezza e la povertà è ben reso in questa trasposizione online di Summerset, andando a marcare uno degli aspetti più singolari, ma al contempo peculiari, dell'intera razza degli Altmer. Gli High Elves, infatti, sono noti a tutte le razze per il loro desiderio di mascherare piuttosto la realtà, a costo di apparire sempre perfetti. Non serve sparare troppo lontano, basta citare il preludio di Skyrim per poter intuire, sin dalle prime battute, l'ideologia di questi Altmer, che a tratti rasenta il razzismo.
Una Summerset davvero molto ben fatta trova però un fortissimo limite nell'aspetto tecnico del gioco. Nonostante una piccola rivisitazione ad alcuni aspetti del combattimento, questo rimane insufficiente e per nulla interessante, anche per un MMO. Manca totalmente il feedback degli attacchi, risultando quindi un semplice attacco "dove colgo colgo", senza necessità di mirare. La cosa però probabilmente più grave è, su PlayStation 4 Standard, un calo di frame continuo, che rende spostare la visuale (e talvolta anche muoversi) davvero brutto da vedere, praticamente "scattoso". Probabili di stabilità che quindi si notano, probabilmente dovuti proprio all'immenso open-world di ZeniMax, ma che però non può essere così giustificato del tutto.

Commento Redattore

Ci troviamo davanti al secondo DLC di ESO, che va di fatto non tanto ad alterarne gli equilibri, e neanche la sua più profonda struttura. Summerset, infatti, semplicemente aggiunge molto buon materiale ad una esperienza, quella di ESO, che si fa sempre più completa e fornita. Rispetto all'altro grande DLC, ossia Morrowind, si percepisce la mancanza dell'introduzione di una nuova classe, che avrebbe senza ombra di dubbio spinto alla creazione di nuove build sempre più competitive in vista dell'ambitissimo PvP. È infatti più corretto affermare che Summerset si dedica soprattutto al PvE, implementando nuovi dungeon ed un interessantissimo nuovo Trial, complesso, che offre un grado di sfida alto e ricompense all'altezza. Molto interessante, ed a mio avviso anche potente, è il nuovo albero di skill a cui sarà possibile accedere una volta completate alcune lunghe quest principali a Summerset, che ci permetteranno di poter utilizzare alcuni dei poteri Psijic, come ad esempio manipolare il tempo. L'ambientazione è a dir poco molto bella, con paesaggi rigogliosi ed architetture caratteristiche. L'intero mondo soffre però di alcuni problemi di frame rate, su PlayStation 4 Standard in praticamente ogni luogo, mentre su PlayStation 4 Pro unicamente in zone molto affollate. Posso quindi consigliare Summerset a tutti coloro che stanno spendendo ore sul gioco base o sul gioco base + Morrowind. Oppure, ovviamente, per chi volesse cimentarsi per la prima volta su tutti e tre. Qualora però non abbiate amato i precedenti due, l'acquisto è sconsigliato, in quanto la struttura complessiva rimane la medesima e non viene in nessun modo alterata.
7.0
Positive:

Summerset ed i suoi paesaggi caratteristici

Le abilità dell'Ordine Psijic sono molto ben congeniate

Il PvE ne esce fortemente arricchito

30 ore aggiuntive di quest non sono affatto poche

Negative:

Alcune missioni sono davvero molto ripetitive

Forti problemi di frame-rate

Il combat system rimane insufficiente


14 giugno 2018 13:02 - Alessandro Caluri

Commento Redattore

Ci troviamo davanti al secondo DLC di ESO, che va di fatto non tanto ad alterarne gli equilibri, e neanche la sua più profonda struttura. Summerset, infatti, semplicemente aggiunge molto buon materiale ad una esperienza, quella di ESO, che si fa sempre più completa e fornita. Rispetto all'altro grande DLC, ossia Morrowind, si percepisce la mancanza dell'introduzione di una nuova classe, che avrebbe senza ombra di dubbio spinto alla creazione di nuove build sempre più competitive in vista dell'ambitissimo PvP. È infatti più corretto affermare che Summerset si dedica soprattutto al PvE, implementando nuovi dungeon ed un interessantissimo nuovo Trial, complesso, che offre un grado di sfida alto e ricompense all'altezza. Molto interessante, ed a mio avviso anche potente, è il nuovo albero di skill a cui sarà possibile accedere una volta completate alcune lunghe quest principali a Summerset, che ci permetteranno di poter utilizzare alcuni dei poteri Psijic, come ad esempio manipolare il tempo. L'ambientazione è a dir poco molto bella, con paesaggi rigogliosi ed architetture caratteristiche. L'intero mondo soffre però di alcuni problemi di frame rate, su PlayStation 4 Standard in praticamente ogni luogo, mentre su PlayStation 4 Pro unicamente in zone molto affollate. Posso quindi consigliare Summerset a tutti coloro che stanno spendendo ore sul gioco base o sul gioco base + Morrowind. Oppure, ovviamente, per chi volesse cimentarsi per la prima volta su tutti e tre. Qualora però non abbiate amato i precedenti due, l'acquisto è sconsigliato, in quanto la struttura complessiva rimane la medesima e non viene in nessun modo alterata.
Positive:

Summerset ed i suoi paesaggi caratteristici

Le abilità dell'Ordine Psijic sono molto ben congeniate

Il PvE ne esce fortemente arricchito

30 ore aggiuntive di quest non sono affatto poche

Negative:

Alcune missioni sono davvero molto ripetitive

Forti problemi di frame-rate

Il combat system rimane insufficiente

7.0

14 giugno 2018 13:02
Alessandro Caluri

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