Recensione di Heroes of Normandie -

Heroes of Normandie - Una guerra decisa ai dadi


22 maggio 2016 - 17:06 - Scritta da: Alessandro Caluri

Il periodo della Seconda Guerra Mondiale è da sempre uno dei più intriganti, forse per la sua vicinanza cronologica, forse per gli eventi tristemente famosi. Fatto sta che molti videogiochi si sono da sempre basati su questo periodo buio e sanguinoso della storia. I generi sono stati molteplici, ed è infatti possibile ricordare i vari Call of Duty (che ormai hanno preso binari differenti e più moderni), ma anche Battlefield, Company of Heroes, Heart of Iron, e così via. Strategici e fps, sviluppati per ogni gusto e in quasi tutte le salse. Heroes of Normandie si associa a questa tendenza, ma ad un certo punto se ne discosta anche, mettendo su Steam un prodotto che si basa su un gioco da tavolo, e che tenta di mantenere il più possibile quelle funzioni che molti fan hanno amato. Ricorda un poco il lavoro fatto dagli autori di TripleA, il gioco strategico per computer (completamente gratuito) che è stato realizzato seguendo tutti i precetti di Axis and Allies, altro gioco da tavolo ambientato in quegli anni ma totalmente differente da quello impersonato da Heros of Normandie.

Modalità di gioco

Iniziando con il ribadire che si tratta della trasposizione di un gioco da tavolo in un videogame, bisogna dire che ci si sarebbe aspettati un multiplayer.. che infatti c'è. Su questo i ragazzi di Cat Rabbit di sicuro non hanno deluso le attese, presentandoci ben due tipi di multiplayer, ossia quello classico contro un altro giocatore su internet, ma anche quello attraverso lo stesso computer in compagnia di un amico. Il gioco però non si compone solo del multiplayer, ma anche di addirittura altre quattro tipologie di gioco. Possiamo trovare la schermaglia, dove si può ricreare velocemente uno scenario e giocarlo contro l'AI, ma anche le missioni custom, ampiamente personalizzabili. Come se non bastasse, per i giocatori che amano pensare alle loro posse e gestire quasi ogni aspetto del gioco, è stata creata una modalità chiamata "Roguelike Campaign" che permette di gestire praticamente ogni singolo cosa, a partire dal budget a disposizione. La stessa Roguelike campaign è suddivista in due modi da poter giocare, o dal punto di vista delle forza dell'asse, oppure dal punto di vista delle forze alleate. Come se non bastasse è stata inserita anche una modalità forse inattesa, ma che risulta essere davvero interessante: la campagna, anche in questo caso suddivisa tra le due fazioni. Non bisogna attenderci filmati, e una storia davvero intrigante da seguire, perché non è questo il caso, e il gioco si sviluppa mediante linee di dialogo attraverso i vari personaggi che compongono la storia. Si tratta più di una serie di missioni collegate tra loro solo tra un filo sottile, raccontato sempre in maniera breve e concisa, che si devono svolgere seguendo le indicazioni che ci vengono fornite e un tempo massimo (in turni). Meno unità si perderanno (e più se ne uccideranno) ci permetterà di raggiungere un numero maggiore di budget a cui poter attingere.

Fasi del gioco

Il fatto che il gioco sia basato su un wargame da tavolo si traduce anche in meccaniche molto simili durante lo svolgimento dei turni. Per prima cosa, bisogna dire che ogni turno è suddivisibile in tre azioni da compiere: order, action e supply. La prima, "order", è quella in cui dobbiamo assegnare a delle unità un certo numero (1,2,3 a seconda delle missioni) che corrisponde a chi, tra quelle, si muoverà per prima per attaccare il nemico. La fase di "order", infatti, determina l'iniziativa delle varie unità. V'è da segnalare anche il segnalino "bluff" che permette di far credere al nostro avversario che tale unità ha ricevuto un ordine. In realtà l'unità che ha ricevuto l'ordine non potrà attaccare, ma solo muoversi normalmente come tutte le altre che non hanno ricevuto ordini nella fase di supply. La seconda fase, quella di action, prevede lo svolgersi degli ordini scelti, ed è anche quella che materialmente influirà maggiormente sulle dinamiche di gioco. Dopo aver selezionato l'unità, infatti, si dovrà puntare contro l'obiettivo nemico che si intende colpire, quindi scegliere l'arma con cui farlo qualora ve ne fosse più di una a disposizione (come nel caso di un carro armato, che può sparare sia con il cannone, sia con la mitragliatrice). Per determinare se quella unità viene colpita o meno, si dovrà tirare nella medesima fase un dado. Ogni unità ha un valore di difesa che può essere incrementato posizionandosi in parti coperte della mappa, così come ogni unità ha anche un valore di attacco. Se la somma del valore di attacco e del punteggio del dado è maggiore del totale di difesa dell'unità bersagliata, allora essa viene distrutta. Altrimenti, semplicemente, viene mancata. Infine nella fase di supply sarà possibile muovere le unità che non hanno ricevuto ordini, così da posizionare nel migliore dei modi sul campo di battaglia. Da segnalare, inoltre, è la possibilità di fare uso di alcune carte che ci permetteranno di avere dei bonus descritti sulla carta stessa. I bonus possono essere di vario tipo e genere, come ad esempio quello di muovere e sparare nello stesso turno, o di rimuovere il puntamento nemico qualora fosse attivo su di una propria unità.

Audio e grafica

Il comparto audio è interessante e accompagna senza alcuna difficoltà il gioco. La musica del menù è molto bella, così come belli sono i suoi interni al giocato. La grafica appare semplice, disegnata, ma perfettamente in linea con il gioco che si propone di ricalcare. Le unità sono ben disegnate, così come le varie carte e, soprattutti, i vari simbolini che si presentano. Non si tratta di niente di estremamente particolare, ma del resto neanche ci si sarebbe aspettato diversamente.

Commento Redattore

Il gioco è molto accattivante e Cat Rabbit, team completamente italiano, ha fatto un ottimo lavoro nel trasportarlo in un videogame. I punti salienti sono stati tutti rispettati, e le aggiunte (come quella della campagna) risultano piacevoli ed in grado di poter garantire longevità che, di per sé, è già molto alta. Il gameplay è molto semplice da capire, anche perché si compone delle tre fasi quasi essenziali di ogni gioco da tavolo, e forse questo è uno dei pochi punti deboli del gioco. La sua semplicità nell'intuire le meccaniche di gioco è un aspetto molto positivo, certo, ma evidenzia anche il fatto che, una volta intuite, ci si ritrova di fronte ad una ripetizione un po' forzata che, alla lunga, risulta essere un po' eccessiva. Manca di una profondità maggiore, in grado di coinvolgere l'attenzione del giocatore a lungo, preferendo piuttosto favorire il divertimento immediato. Un punto debole non tanto del gioco, ma del wargame da tavolo che hanno ripreso, che pur tuttavia si ritorce anche su di esso, quasi di riflesso. Si tratta comunque di un ottimo gioco, non solo per coloro che hanno amato il gioco da tavolo, ma anche per quelli che amano gli strategici a turni. L'alealità dei dadi permette una casualità che mai guasta e che rende tutto decisamente più divertente. Come si suol dire: la fortuna và e viene.

  • Gameplay semplice ed immediato

  • Molte modalità di gioco

  • Multiplayer ben realizzato


  • Eccessiva semplicità

  • Un po' di ripetizione nelle azioni

7

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