Recensione di TASTEE: Lethal Tactics -

TASTEE: Lethal Tactics - Uno strategico a colpi d'arma da fuoco


23 maggio 2016 - 13:42 - Scritta da: Alessandro Caluri

TASTEE è un gioco indie recentemente uscito su Steam, prodotto e rilasciato dagli stessi SkyBox Labs. Si tratta di un gioco a turni, estremamente tattico, nel quale abbiamo sotto i nostri ordini una squadra composta da alcuni individui (quattro nel minore dei casi, sei nel massimo) e dovremo o svolgere alcune missioni, oppure eliminare tutta la squadra avversaria. Questo dipenderà molto anche dalla tipologie di gioco, che sia singleplayer o multiplayer. I movimenti della propria squadra all'interno dello scenario sono fondamentali, così come anche il campo visivo dei singoli personaggi che, per poter sopravvivere, dovranno riporre la massima attenzione in ogni punto critico - e inaspettato - della mappa. Il ritmo del gioco non è mai frenetico, e ogni singola azione - anche quella più disperata - va pensata con la massima attenzione e cura. Sbagliare anche solo un turno può compromettere seriamente il resto del gioco. Noi saremo il capo della spedizione, e il nostro compito sarà esattamente quello di coordinare la squadra affinché possa svolgere il suo lavoretto sporco per conto del governo. Si dovrà assoldare dei killer professionisti con il compito di distruggere il Cartello e proibire che esso possa portare a termine i suoi lavori.

Composizione della squadra

Estremamente importante in un gioco strategico improntato su poche unità è il loro valore e, soprattutto, la loro abilità. TASTEE ci mette a disposizione un totale di quattro tipologie di "eroi" da poter inserire all'interno della nostra squadra di commandos, ossia: cecchini, fucilieri (a distanza ravvicinata), pistoleri e dinamitardi. Ognuna di queste tipologie di abilità si compone di un numero di possibili uomini (o donne) che hanno ciascuno UNA propria abilità che li differenzia da tutti gli altri. Potrebbero avere una tacchetta di vita aggiuntiva, la possibilità di lanciare una granata più potente, la possibilità di marcare un nemico, spaccare un oggetto al passaggio, e così via. Vi è assoluta libertà nella scelta dei personaggi da inserire all'interno della propria squadra, soprattutto per quanto concerne il gioco multiplayer, dove è possibile addirittura fare a meno di una intera di quelle categorie, a proprio rischio e pericolo. Un poco diverso è il caso della campagna, dato che spesso e volentieri si dovrà utilizzare almeno un personaggio specifico che ci sarà man mano espresso. I cecchini sono molto semplici da intuire, il loro scopo è quello di tenersi lontani dal campo di battaglia ma, al contempo, riuscire a vederlo in tutta la sua interezza.. o quasi. Tener sotto controllo i vari accessi, e riuscire a notare i movimenti degli avversari, è fondamentale ai fini della buona riuscita di una operazione. Il cecchino per sparare impiega molto tempo, ed è per questo motivo che, in campo aperto o ravvicinato, risulta essere davvero poco efficace. Basta tuttavia uno sparo ben piazzato per mettere fuorigioco direttamente un avversario (tranne nel caso di uno dei fucilieri, in quanto dotato di un surplus di vita maggiore rispetto agli altri). I fucilieri sono i combattenti più efficaci per quanto concerne il corpo a corpo, in quanto sono dotati di pesantissimi fucili a pompa in grado di sparare molto rapidamente e di uccidere praticamente qualsiasi nemico che si trovi nel loro raggio d'azione. Sono molto veloci ed in grado di sprintare con grande efficacia, ma se avvistati da lontano risultano morire in davvero poco tempo. Bisogna riuscire ad usarli davvero bene, e fare in modo che siano sempre in distanze molto ristrette rispetto ai nemici nell'area. La terza categoria è quella dei gunman, i pistoleri, ossia gli individui adatti a sparare a media-bassa distanza. Rispetto ai fucilieri risultano meno efficaci, in quanto i danni che effettuano le loro pistole sono effettivamente di molto minori, ma rispetto a loro possono colpire a più grande distanza e quindi risultare meno propensi a morire di fronte al fuoco degli altri pistoleri e dei cecchini. Da tenere conto, però, il fatto che i danni della pistola non sono elevatissimi. Infine vi sono i demolitori, armati di pesantissimi lanciagranate e in grado di far fuori uno o più nemici in uno stesso turno. Eccezionalmente forti, ma al contempo vulnerabili, in quanto a differenza di tutte le altre classi, questi non rispondono al fuoco nemico, se lo si trovano di fronte. Tutti gli attacchi dei demolitori (esclusivamente ad area) devono essere settati manualmente, e non sono mai automatici. Risultano quindi essere estremamente potenti ma altrettanto limitati, in quanto rischiano di essere fatti fuori senza appello dalle unità nemiche, specie se intercettati.

Ogni aspetto sotto il nostro controllo

In tutte queste premesse, e nell'evidenziare i personaggi che ci possiamo trovare di fronte, non abbiamo però trattato di quello che più distacca TASTEE dal resto dei giochi strategici. A differenza di XCOM 2, nel quale basta spostare i propri soldati in una casella e attaccare il nemico mediante alcune percentuali già calcolate dal sistema, qua nulla è automatico. Gli spostamenti devono essere realizzati nei minimi dettagli, in quanto si può chiedere in uno stesso turno al proprio soldato di sprintare, attendere due secondi, accovacciarsi e muoversi al riparo. Questo è solo un esempio, e manca di numerosissimi altri comandi che gli si deve dare, se vogliamo che possa sopravvivere al turno successivo ed al fuoco nemico. Ad esempio è fondamentale settare il punto preciso della mappa verso cui uno dei nostri "eroi" deve guardare, affinché non venga preso alla sprovvista da un nemico nascosto lateralmente. Se non settato il campo visivo, si rischia di veder morire con semplicità disarmante il proprio uomo, senza che questo possa effettivamente difendersi. Il fuoco automatico di risposta, infatti, avviene unicamente se il nemico compare nello spazio che il membro della nostra squadra riesce a tenere sotto controllo, evidenziato sempre e comunque da un cono blu e azzurro. Blu per evidenziare l'area fin dove riesce a vedere, azzurro fin dove, invece, riesce a sparare con la propria arma. Si può chiedere praticamente qualsiasi cosa ai nostri uomini, come sprintare per raggiungere un punto coperto e attraversare, invece, una zona critica della mappa, dove si pensa possa essere celato il nostro nemico. Ci si può chinare, azione che permette copertura e di non essere visti, ma che al contempo ci proibisce di vedere eventualmente il nemico da oltre l'ostacolo. Si può attendere svariati secondi (quantità scelta da noi stessi) per inframezzare l'azione, e si può addirittura chiedere di sparare manualmente dei colpi d'arma da fuoco, consapevoli però che ciò farà automaticamente capire al nemico la nostra esatta posizione, con tutti i malus del caso. Il fulcro del gioco è quello di capire la mappa, studiarla in una manciata di minuti, e di riuscire a posizionare al meglio i nostri uomini sul campo di battaglia, in modo e maniera che possano sorprendere le azioni avversarie e farli fuori ancor prima che loro possano reagire. Questo sia per quanto riguarda il giocatore singolo, sia per quanto riguarda il multigiocatore.

Gameplay, multigiocatore e giocatore singolo

Il gameplay è molto semplice ed intuitivo, nonostante il fatto che vi siano numerosi aspetti da curare nel corso di un turno. Ogni volta che si affronta un turno è anche possibile usare una feature particolare, evidenziata da una barra rossa, che ci permette di simulare il turno tenendo conto delle NOSTRE azioni. Si tratta come si può intuire di una simulazione altamente inaffidabile, dato che non tiene giustamente conto del movimento e degli ordini dati ai nemici, che potrebbero alterare completamente il proseguimento del turno. Può capitare nella simulazione di uccidere un nemico, e invece a turno fatto ritrovare il nostro eroe in una pozza di sangue, ucciso dalla velocità dell'avversario o della sua abilità nell'usare a suo favore alcuni elementi, della mappa o meno. La mappa è un aspetto davvero significativo in TASTEE, dato che è fatta in maniera tale da offrire al contempo molte protezioni ma anche molti punti aperti da tenere sotto controllo. Si gode di una libertà di movimento senza pari, e quasi nessun gioco permette di sfruttare ogni singola finestra per poter piazzare il proprio cecchino, o gli altri nostri tiratori. Le mappe sono infatti un punto davvero forte di TASTEE, sebbene risultino essere poche e, soprattutto, troppo simili l'un l'altra. Un vero peccato. Il multigiocatore si traduce in una sfida a pari possibilità, dove ogni giocatore (massimo due) può scegliere la propria squadra da un pool comune. Il sistema schiererà automaticamente le varie forze sulla mappa, o casualmente o a fronti opposti (settabile dalla partita), ed i giocatori dovranno confrontarsi fino all'ultimo uomo. Vince chi riesce o a distruggere tutta la squadra avversaria, o chi ne ha uccisi di più entro un massimo di quindici turni (ma possono essere settati anche in minor quantità). E' possibile, come è logico immaginare, anche pareggiare una partita. Il giocatore singolo si compone invece di ben 30 missioni con numerosissimi altri obiettivi bonus da raggiungere per far sì di guadagnare ulteriore denaro dalla missione. Il tutto è spalmato in un totale di 10 aree differenti, che corrispondono anche alle mappe che si possono usare in multigiocatore. Tutti questi aspetti offrono, oltre ad una grande nota di divertimento, anche una longevità quasi infinita.

Grafica e sonoro

Graficamente il gioco soffre un po' troppa semplicità. Non risulta essere mai sgradevole, e le mappe sono facilmente consultabili, ma i dettagli non sono affatto curati. Gli stessi uomini, trasportati sul campo di battaglia, risultano essere un po' troppo stilizzati ed abbozzati. Diversa la questione per gli effetti, quali spari e esplosioni, che risultano invece abbastanza gradevoli e ben fatte. Una semplicità della grafica forse dovuta al già complesso sistema di gioco, ma che al contempo è accompagnata da un comparto sonoro di tutto rispetto, in grado di coinvolgere totalmente il giocatore nell'elaborazione delle sue tattiche più particolari. Gli elementi con cui si può interagire sulla mappa, come barriere di legno in grado di rompersi, e scatole dietro cui nascondersi, sono ben visibili e graficamente piuttosto curate. In ogni caso, per quanto la grafica non sia eccelsa, non può di certo danneggiare il resto del gameplay e delle dinamiche di gioco.

Commento Redattore

Ci troviamo di fronte ad un gioco con un prezzo piuttosto basso (14.99€) ma che è in grado di offrire una profondità quasi unica ad un tipo di gioco che di per sé potrebbe non sembrare originale, ma che riesce perfettamente a tramutarlo come tale. Il fatto di poter influenzare ogni minimo movimento della propria squadra è una componente assente anche in giochi di caratura ben maggiore, come quelli di XCOM, a cui ad ampi tratti sembra rifarsi. Se sui giochi Firaxis tutto è lasciato al sistema, qua tutto è lasciato invece all'utente. Un divertimento praticamente infinito, specialmente nelle partite multigiocatore, che permettono di fronteggiare gli amici in una sfida quasi psicologica e di nervi. Ogni turno, infatti, può significare la morte o la vita dei propri personaggi, con conseguente avvicinamento o allontanamento dal fine ultimo: vincere. Oltre ad una modalità multiplay davvero intrigante ed avvincente, è stata inserita una campagna che, sebbene non prenda moltissimo a livello di storia, riesce a creare degli scenari con cui fronteggiarsi davvero appaganti. Un videogame sicuramente da provare per gli amanti del genere e per tutti coloro che non amano i giochi che lasciano ogni aspetto al caso. Qua noi siamo gli artefici del destino della nostra squadra. Nel bene o nel male.

  • Sistemi di strategia profondissimi

  • Longevità elevata

  • Modalità multigiocatore ben realizzata

  • Ore e ore di ampio divertimento


  • Grafica abbozzata

  • Menù confusionario

8.5

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