Red Dead Redemption 2 Recensione

Scritto da Daniele Caluri il 5 novembre 2018 13:23

Red Dead Redemption 2

Come si può intuire dalle parole spese nel corso della recensione, quando ho cercato di fare emergere i caratteri più importanti di Red Dead Redemption 2, il titolo è spettacolare. Purtroppo non è possibile scendere in ogni dettaglio che compone il gioco, questo perché sono davvero moltissimi e, anche mettendosi d'impegno, alla fine qualcosa passa ingiustamente in secondo piano. Questo nuovo titolo Rockstar, largamente atteso dalle persone, non ha deluso le aspettative. A fronte di una grafica foto-realistica ci troviamo anche un comparto tecnico sublime, capace di renderlo giocabile senza cali di frame improvvisi che avrebbero potuto pregiudicare la fruibilità. Ancora più sublime è l'open world che è stato ideato da Rockstar, con distanze chilometriche difficili e profonde, che portano il giocatore a passare minuti su minuti sul cavallo. Proprio i cavalli, essendo al centro dello stesso gioco, sono ben fatti e dotati di ogni possibile personalizzazione, che ci porterà a metterli in una stalla ed evitare che possano morire. La trama, seppur parta in maniera terribilmente lenta, migliora sempre più fino a toccare tasti indelebili ed indimenticabili. La main quest è davvero lunga, completamente in almeno una sessantina di ore di gioco, questo ovviamente senza contare le moltissime quest di contorno che provengono dai membri della crew alla quale siamo affiliati. Strabiliante la possibilità di poter parlare con ogni singola persona all'interno del titolo, anche quelli che è possibile incontrare lungo la strada e che spesso e volentieri danno il via anche a delle missioni. In altre parole, quando si esula dalla main quest e ci si getta a capofitto nell'esplorazione del mondo, ci si ritrova immersi in un gioco dentro al gioco. Moltissimi elementi, tutti diversi, che possono essere affrontati e che rendono la longevità praticamente infinita. La fase di shooting è quella meno cambiata da GTA, che anzi sembra avere lo stesso meccanismo un po' troppo semplificato. Agganciare i nemici non è difficile, così come neanche farli fuori nonostante il loro numero incredibile. Buona e migliorata (finalmente!) la ricerca dei ripari dietro cui nascondersi e da cui è possibile sporgersi per seminare morte tra le fila avversarie.

9.6
Positive:
  • Tecnicamente sublime e graficamente eccelso
  • Uno degli open world più ampi e più curati
  • Una infinità di cose divertenti da fare
  • Longevità incredibile
  • Sicuramente uno dei migliori giochi della generazione
Negative:
  • In alcuni frangenti un po' troppo lento
  • Comandi di gioco che tendono ad essere complicati

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