Football Manager 2019 Recensione

Scritto da Alessandro Caluri il 15 novembre 2018 11:04

L'appuntamento con Football Manager è arrivato anche quest'anno, puntuale, di novembre. Inutile girarci attorno, alcuni tweet lo avevano esposto e sottolineato: football manager ha una folta schiera di fan. È un gioco di nicchia, come ogni manageriale, ma riesce ogni anno a convincere anche al netto delle sue incertezze, spingendolo ad essere uno dei titoli con la media giocata di ore più alta di Steam. Certo, un po' come gli strategici ed i manageriali è un gioco che conduce in quella direzione, ma è innegabile il fatto che riesca sempre a prendere ed a far passare ore ed ore senza neanche accorgersene. La politica di Sports Interactive, comunque, è come sempre abbastanza opinabile: mantenere ciò che è stato fatto nell'edizione precedente ed aggiungervi solo pochissime novità. Per quanto stravolgere interamente un titolo sarebbe inutile e dannoso, specie se funziona come la serie di SEGA, sarebbe invece opportuno mettere mano a quelli che sono i problemi atavici che affliggono la serie. Problemi evidenziati ogni anno da migliaia di giocatori, che rimangono inascoltati. Non ci resta però che guardare meglio ciò che è stato introdotto e l'impatto da esso avuto nelle meccaniche del gioco e, soprattutto, nella simulazione.

Grafica mutata? Sì, ma non quella del match

La più grande modifica che è stata effettuata investe la grafica di Football Manager, soprattutto quella interna. Se prima avevamo una skin perlopiù semplice, composta con una barra superiore ed una laterale a sinistra, adesso la situazione è un tantino cambiata. Innanzitutto quel che più colpisce è l'abbandono del bianco in favore di un colore viola, contornato da alcuni fregi moderni che ricordano moltissimo quelli già in uso da EA Games, in FIFA. Il prodotto finale ha così una veste grafica più moderna, a passo con i tempi, che contribuisce anche a dare la sensazione di un prodotto radicalmente cambiato, anche laddove in verità le novità introdotte sono realmente poche. Se nei precedenti Football Manager la skin assumeva i colori della squadra scelta, adesso ciò succede in parte, visto che solo una parte di essa assorbe il colore sociale principale della squadra, per dare un tocco di personalizzazione che di certo non guasta nel computo finale.
Nel titolo del paragrafo abbiamo inoltre sottolineato il "sì, ma non quella del match". In effetti, però, la grafica generale è leggermente migliorata. Non ci stiamo riferendo ai giocatori in campo, che continuano ad essere abbastanza stilizzati, quanto agli uomini ed alle donne che si danno al tifo sfegatato sugli spalti. Più numerosi e meno abbozzati, riescono a contribuire a dare un tocco di maggiore realismo all'intera simulazione. Da citare l'introduzione anche dello spray degli arbitri, che finalmente lascia delle righe momentanee bianche sul campo.

La novità più grande: la VAR

La VAR, la tecnologia che sta facendo ben parlare di sé all'interno dei veri match sportivi, è stata implementata in questo Football Manager 2019. Sports Interactive l'aveva già preannunciata, ma poterla vedere all'opera durante una delle tante partite effettuate per scrivere questa recensione, è stata tutt'altra cosa. Per quanto ci è stato modo di testare, la VAR ha sempre e solo confermato l'operato dell'arbitro, evidenziando una delle problematiche maggiori di questa funzione: l'arbitro ha sempre ragione. Non so voi, ma noi nel corso di questo miglioramento abbiamo notato una cosa che ci ha fatto un po' storcere la bocca. Se nei precedenti Football Manager (ci stiamo riferendo a quelli più datati, come fm12 ed a scendere) l'arbitro tendeva raramente a sbagliae, adesso questo "raramente" è divenuto praticamente "mai". Vero, spesso e volentieri ci troviamo a sbraitare per il fatto che secondo noi qualche intervendo troppo duro avrebbe dovuto essere punizione o rigore, ma in fin dei conti il gioco tende sempre e solo a dare ragione all'arbitro. Nei precedenti FM, invece, l'arbitro si vedeva anche assegnare un voto negativo, che evidenziava una sua cattiva prestazione. Non sarebbe male, a dire la verità, che l'arbitro possa tornare a sbagliare davvero nelle sue considerazioni del match, con annesso voto ai suoi danni. Non è per essere masochisti, Football Manager già di per sé è molto punitivo con i giocatori, ma gli errori arbitrali esistono e sarebbe carino poterli davvero inserire. Soprattutto se, adesso, è presente la VAR che potrebbe arrivare a correggerlo in qualche caso.
Oltre all'inserimento della VAR, un'altra funzione sembra essere ben presente e già radicata: la visuale dall'alto sulla linea di porta. Quando un tiro colpisce la traversa e rimbalza sulla riga, difficilmente senza tecnologia si può capire se è goal o meno. La tecnologia viene in nostro soccorso e su Football Manager questa situazione è ben esplicitata anche a video. La palla viene fatta vedere rimbalzare sulla riga e l'immagine bloccata, in maniera tale da poter capire se tutta la sagoma ha valicato o meno la linea di porta. In altre parole, capire se un goal è da assegnare o meno. Proprio come detto per la VAR, anche qua vale lo stesso discorso; durante le nostre molte prove (abbiamo terminato due campionati) la tecnologia del Goal Line Technology ha sempre evidenziato che l'arbitro non ha mai sbagliato nell'assegnare un goal.

Tattiche rivoluzionate

L'unico, vero, cambiamento è quello che ha coinvolto le tattiche di gioco. Appena si inizia la propria carriera con la propria squadra del cuore, si intuisce che le tattiche sviluppate negli FM precedenti non sono più caricabili. Esatto, il sistema è talmente cambiato che non permette neanche di riesumare le vecchie tattiche forgiate nel tempo, accuratamente modellate e studiate. Sia chiaro, detto così potrebbe sembrare un contro, ma invece non lo è. Le tattiche avevano davvero bisogno di un cambiamento, perché troppo spesso chiedevamo ai "difensori senza fronzoli" di spazzare immediatamente il pallone, salvo poi vederli lì, rimanere fermo e immobili con il pallone attaccato ai piedi, provare lo sfondamento centrale. E sì, quando andavano avanti venivano poi arrestati, facevano scattare un bel contropiede che 90% delle volte finiva in un clamoroso goal subito. In effetti le tattiche sembrano adesso essere più "intelligenti" e più dinamiche. Ciò che selezioniamo avviene, anche se come sempre non mancano dei casi abbastanza limite. L'aspetto forse però da citare è il fatto che forse per la prima volta Sports Interactive abbia implementato una funzione che vada incontro ai nuovi manager, quelli che non sono avvezzi a crearsi una tattica e che quindi spesso faticano. All'interno di questa nuova ventata, infatti, c'è adesso la possibilità di creare la propria tattica in maniera più fluida e più facile rifacendosi ad alcuni modelli già pronti. Ad esempio, è possibile selezionare il famoso "catenaccio", che permette da subito di dare alla tattica i movimenti ideali per metterla in pratica; come se non bastasse, dopo aver selezionato il catenaccio, ecco che ci consiglierà 3 moduli da poter usare, quelli più efficaci allo stile di gioco (ad esempio in quel caso anche il classico 442).

Qualche altro piccolo cambiamento

Timida è stata la risposta di SI nel cercare di colmare le molte lacune nel sistema delle interviste. Come abbiamo evidenziato anche noi nel corso della recensione di FM18, le interviste sono un vero tarlo per la serie di Football Manager, dal momento che appaiono sempre uguali ed estremamente noiose, utili soltanto a cambiare in parte il gradimento dei giocatori nei nostri confronti. Tutto bello, ma perché non implementare una risposta da parte della dirigenza?perché non esplicitare il gradimento REALE del pubblico nei nostri confronti, che vada oltre la barra di fiducia che è possibile trovare nella sezione apposita, sia per quanto riguarda i dirigenti che i tifosi? Insomma, quel che ogni fan di Football Manager si auspica è un sistema di interviste più profondo, che vada oltre le classiche risposte già preimpostate che, alla lunga, annoiano. La modifica fatta in tal senso è insufficiente, perché ha registrato di fatto un solo aumento delle possibilità di risposte, al netto anche di un numero più elevato di domande. Ancora embrionale l'aggiunta dei rapporti personali che intercorrono tra i giornalisti e l'allenatore, dal momento che il sistema è talmente noioso che alla fine, come sempre, si finirà per delegare tutto al "vice", annullando di fatto ogni rapporto con loro.
Un altro piccolo cambiamento, stavolta però di natura grafica, invece la grafica dei Regen. I Regen, per chi non lo sapesse, sono i giovanissimi giocatori che vengono generati casualmente dal gioco per supplire al pensionamento di quelli più anziani, che giustamente si ritirano dallo sport più bello del mondo. I volti dei regen sono infatti ora un po' più realistici e meno abbozzati, il che li rende decisamente migliori dei precedessori.
Per quanto riguarda invece la simulazione visiva di un match, essa è come già detto rimasta invariata, se non per qualche movimento dei giocatori che è stato finalmente aggiunto. Adesso i giocatori tentano di sfondare anche centralmente, lo fanno in maniera più "reale", fino ad arrivare a scartare il portiere. Molto più credibili (e lo abbiamo apprezzato tantissimo) i cross, che finalmente non sembrano lineari ma riescono ad avere il giusto angolo.

Football Manager 2019

Anche quest'anno Football Manager 2019 è cambiato solo per modo di dire, dando luce soltanto ad un aspetto grafico nuovo, che di fatto può ingannare poiché in realtà non foriero di novità interessanti. Le più grandi novità di quest'anno sono il VAR e la tecnologia del goal line technology, ma al netto di ciò che ho esplicitato nel corso della recensione, sono anche abbastanza inutili. Bella l'idea, bella la realizzazione, ma se gli arbitri sono infallibili e non più fallaci come erano (GIUSTAMENTE!) in alcune edizioni più passate, che senso hanno di esistere? Il sistema delle interviste continua ad essere un problema di non poco conto, visto che l'inserimento di nuove domande e di altrettante risposte non riescono a renderlo più profondo. Piccoli cambiamenti si sono visti registrare un po' ovunque, ma davvero poco per giustificare l'acquisto a prezzo pieno di un prodotto di per sé uguale, praticamente, al precedessore. Per questi motivi, nonostante Football Manager continui ad essere il migliore simulatore manageriale calcistico di sempre, e come sempre giustamente rimanga il più amato dai fan, per noi risulta però anche insufficiente e, ci spiace dirlo, da bocciare. Come abbiamo scritto nella recensione di FM 17 e FM 18, ci aspettiamo il vero cambiamento per il 2020. Ma speriamo che stavolta il cambiamento ci sia davvero.

7.2
PRO:

Rimane in assoluto il miglior manageriale calcistico

Tattiche meglio valorizzate sul campo

Prezzi dei giocatori più chiari ed onesti

VAR e Goal Line Technology assai interessanti

CONTRO:

Rimangono tutti i vecchi problemi della serie

A conti fatti pochissimi cambiamenti che giustificano il passaggio a FM19

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