RIDE 3 Recensione

Scritto da Alessio Giuffrida il 11 dicembre 2018 13:05

Milestone è senza ombra di dubbio una delle aziende italiane di videogiochi più attiva e più conosciuta al mondo; la serie di Ride, tra tutte, è sicuramente una delle più amate ed apprezzate in generale. Esattamente come nei suoi episodi passati, anche Ride 3 continua ad essere un videogioco non per tutti, che mira soprattutto a soddisfare chi ama profondamente le moto in ogni loro forma. In effetti in Ride 3 quello che balza subito all'occhio è un parco moto indubbiamente vasto, forse uno dei più grandi mai realizzati nel mondo videoludico, comprendente veicoli sia più nuovi che più datati. Il nuovo motore al quale Ride 3 è stato uniformato, l'Unreal Engine 4, segna un passaggio epocale per la serie, andando a migliorare in maniera netta ed evidente una grafica che, tuttavia, palesa ancora segni di possibile upgrade. Decisamente molto bene, invece, per quel che riguarda la fisica, davvero ben realizzata anche e soprattutto durante le - speriamo poche - cadute dalla moto.

Tanta quantità...

C'è una cosa che, obiettivamente, non si può negare a questo nuovissimo Ride 3: il fatto di essere incredibilmente vasto. Qualsiasi cosa, a partire dal parco moto, passando dai circuiti per finire addirittura alle modalità di gioco, sono in numero decisamente elevato per la media del genere. Ma procediamo con gradi, in maniera tale da eviscerare al meglio quello che è uno degli aspetti sicuramente più positivi del nuovo titolo di Milestone. Le moto presenti all'interno del gioco sono tantissime, sia più nuove che più datate, accompagnate da descrizioni profonde ed attende, in grado di soddisfare gli amanti delle due ruote, dato che permettono di scoprire cose sempre nuove su quelli che - magari - sono i propri modelli preferiti o che, anche questo è possibile, lo diverranno grazie a Ride 3.
La quantità in Ride 3 è garantita anche dalle modalità di gioco che, oltre alle classiche corse one-shot, prevede una corposissima modalità carriera, che ci porta a racimolare stelle per collezionare il maggior numero di moto possibili. Nella modalità carriera, che ricorda vagamente quella dei più vecchi (e su quattro ruote) Gran Turismo, abbiamo la possibilità di scegliere tra diverse scuole di moto, che appaiono come dei veri e propri tutorial interattivi capaci di permettere al giocatore di prendere confidenza con i diversi tipi di moto e la loro gestione. Le stelle possono essere sbloccate semplicemente correndo e funzionano, senza girarci troppo attorno, come una vera e propria valuta, al posto dei più classici, e forse scontati, euro. Grazie alle stelle, infatti, è possibile sbloccare i livelli successivi della carriera e "acquistare" nuove motociclette.
Anche se potrebbe non sembrare, è giusto annoverare all'interno della "quantità" la gestione stessa della moto o, in altre parole, le impostazioni del titolo. Ride 3 appare come una perfetta miscela tra simulazione ed arcade, lasciando di fatto al giocatore stesso, sulla base della sua preferenza, se favorire una gestione più realistica o più semplice. Milestone ha introdotto tre diverse possibilità che permettono di oscillare tra questi aspetti: assistita, normale o pro. Nella modalità assistita gli aiuti sono davvero molti e le moto perdono un poco della loro fisica, andando ad offrire traiettorie più pilotate e meno entusiasmanti. Nella modalità pro, che è quella maggiormente orientata alla simulazione (ma non del tutto, visto che l'aspetto più arcade non tramonta mai totalmente), la fisica delle moto è alla sua massima potenza, offrendo il meglio di sé soprattutto in occasione delle curve, quando il pilota si piega per assecondare il tracciato. Quando abbiamo detto durante il preambolo iniziale che Ride 3 non è per tutti, ci stavamo riferendo anche e soprattutto alla modalità pro, molto complessa ma al contempo anche incredibilmente gratificante.

...Ma anche tanta qualità

Parlare soltanto di quantità sarebbe ingeneroso nei confronti di Ride 3 e di Milestone, una software-house da sempre impegnata a realizzare, con grande fortuna, giochi di corse. A fronte di tantissime introduzioni quantitative, infatti, vi è indubbiamente moltissima qualità, soprattutto a livello di fisica. Il movimento del pilota è incredibilmente realistico e gratificante, andando ad impreziosire un gameplay che, per un amante delle corse, è davvero un gioiello. Non da meno è l'impatto grafico, anche se su questo aspetto c'è da discernere due aspetti. La grafica delle moto è mozzafiato, realizzata nei minimi dettagli, al punto tale da poter apparire quasi come un vero e proprio salone in cui perdersi ad ammirare e contemplare alcuni dei modelli più belli delle due ruote. A discapito di una grafica dettagliata e appagante delle moto, abbiamo però un impatto abbastanza sottotono per quel che riguarda gli ambienti. I circuiti sono ben realizzati, questo è vero, ma la grafica "sporca" che si respira finisce per non farli apprezzare mai del tutto, creando un po' di fastidio che soltanto giocandoci un bel po' finirà per passare in secondo piano. La grafica sporca ha un impatto forse eccessivo, almeno nelle prime battute, non riuscendo a far premiare la grafica di Ride 3 come invece avrebbe potuto, ed avrebbe dovuto fare.
Sempre parlando di qualità, non si può che far menzione all'aspetto tecnico del titolo, che si mostra su ogni console (ma anche su PC) effettivamente assai stabile. Il gioco riesce facilmente a girare a 60 fps, senza mostrare alcun calo di sorta. Si può scegliere di farlo girare a 30 fps qualora si avesse necessità di migliorare un po' l'aspetto "sporco" citato precedentemente. C'è da dire però (de gustibus) che difficilmente ormai, lato giocatore, si riesce a fare a meno di un gioco fluido che riesca a girare a 60 fps.

RIDE 3

Con un numero di moto che oscilla sulle duecento unità, Ride 3 dimostra a pieno titolo di avere davvero grandissima quantità. Una quantità in realtà impreziosita da moltissimi fattori, tra cui una nuova modalità carriera che da sola vale il prezzo del biglietto. Un po' alla Gran Turismo (i vecchi titoli almeno) c'è la possibilità di ottenere stelle con cui acquistare nuovo moto ed inserirle all'interno della propria collezione, spingendo il giocatore ad affrontare sempre più nuove sfide. La scelta di far oscillare il titolo tra la simulazione e l'arcade è un punto indubbiamente a favore di Milestone, che riesce a dar vita ad un gioco non proibitivo per i neofiti del genere, ma che ha anche le giuste sfide a chi invece lo mastica da tempo. Graficamente parlando il titolo si mostra bene solo e soltanto se si decide di avere un downgrade dal punto di vista della fluidità, ovvero se si decide di far girare il titolo bloccato a 30 fps. Qualora si ritenesse superfluo l'impatto grafico del titolo è invece possibile avere texture decisamente bruttine in favore però della possibilità di giocare a 60 fps, in maniera incredibilmente fluida e senza cadute improvvise di frame.
7.5
PRO:

Il passaggio a Unreal Engine 4 si fa sentire

La nuova modalità carriera è strepitosa

Possibilità di oscillare tra la simulazione e l'arcade

Tantissime moto tra cui scegliere

CONTRO:

Graficamente sottotono

IA non sempre eccelsa

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