Hitman: HD Enhanced Collection Recensione

Scritto da Alessandro Caluri il 18 gennaio 2019 09:25

Se volessimo potremmo definire il 2018 come l'anno dei grandi ritorni. Giochi che hanno scandito la nostra adolescenza, che hanno scavato a fondo nel nostro cuore e sono rimasti impressi nella memoria collettiva hanno fatto il loro ritorno in pompa magna, con una grafica rinnovata e talvolta (ma non sempre) un gameplay reso più giocabile. A guidare la tendenza potremmo sicuramente citare Activision, azienda che ha dato la luce, tra tanti, al tanto amato Crash Bandicoot ed all'indiscutibile Spyro, il draghetto viola. Io Interactive, dopo lo sviluppo ed il rilascio da pochi mesi a questa parte di Hitman 2, mette mano in questa tendenza e pone all'attenzione due dei migliori capitoli della saga dell'Agente 47, l'assassino prezzolato che da anni ormai accompagnamo in ogni sua missione: Blood Money e Absolution. Il lavoro da fare, come sempre, è sicuramente stato moltissimo, non soltanto per la grafica vecchia di molti anni, ma anche per un gameplay da rendere più giocabile e più godibile. Come vedremo il lavoro c'è stato, con alti e bassi, andando a rilasciare un titolo di per sé affatto perfetto, ma comunque interessante. I più giovani che hannoa vuto modo di provare i nuovi capitoli di Hitman e di amarlo, potranno così gettarsi a capofitto anche nelle sue avventure precedenti, dove a farla da padrone è una storia e non degli obiettivi slegati da assassinare seguendo il proprio istinto. L'HD Enhanced Collection si presenta sugli store di PlayStation 4 e Xbox One esclusivamente in versione cofanetto digitale, sfruttando il 4K ed i 60 fps.

Blood Money: le fondamenta di un classico

Sono passati davvero tantissimi anni ma il capitolo di Hitman, Blood Money, non è mai sparito del tutto nei ricordi degli amanti del genere. Cosa significa questo? Significa che nel lontano 2006 gli sviluppatori seppero far breccia con una formula che, guarda caso, ritroviamo ancora oggi nei più oderni capitoli (Hitman 2 ad esempio, uscito nel novembre 2018) e che si mostra in grande spolvero. Sì, Blood Money è stato il passo più importante fatto dagli sviluppatori, un salto nel vuoto che ha avuto successo ed i cui echi si possono percepire ancora ora, seppur in maniera ovviamente rivisitata. Di quale passo stiamo parlando? Stiamo parlando di rendere Hitman una serie più aperta, capace di far ragionare, abbandonando una impostazione fatta di maggiore action in favore dello stealth. Blood Money è infatti tutto quello che un fan odierno di Hitman si aspetterebbe, con una impostazione a contratti che richiedono ragionamento ed utilizzo dell'ambiente circostante, come ad esempio nascondersi, fingersi altri, travestirsi da lavoratori e così via.
Proprio l'impostazione da imperituro "classico", però, mette in evidenza quelli che sono i limiti più grandi di questa remastered. La grafica è stata svecchiata, resa senza ombra di dubbio più piacevole e fluida, ma ancora a nostro giudizio insufficiente. I dettagli grafici lasciano parecchio a desiderare, il che è una pecca abbastanza importante se si pensa ad un gioco che fa dell'ambiente circostante il suo punto di forza. L'altro dubbio, invece, investe l'intelligenza artificiale dei nemici. Se alla grafica abbiamo appena dato un giudizio insufficiente ma comunque tendente al neutro, la IA non può che essere profondamente bocciata. Gli sviluppatori di Io Interactive avranno sicuramente voluto mantenere quanto più possibilmente inalterata la struttura vera e propria dell'originale, ma il risultato ai giorni d'oggi (che è quel che conta, al di là dell'effetto nostalgia) è abbastanza ridicolo. Capita, a titolo d'esempio, di muoversi furtivamente davanti agli occhi del nemico, senza che questo si accorga di noi, cosa singolare visto che gli stiamo passando proprio nel campo visivo. Il risultato è un titolo abbastanza sempliciotto ma che riesce comunque a divertire, sempre se si è pronti a soprassedere su questa profonda lacuna.

Absolution: nuovo trend nel manuale dell'assassino

Partiamo con un presupposto: Blood Money ed Absolution non sono per niente la stessa cosa. Da un lato, come spiegato nel capitolo precedente dedicato a Blood Money, abbiamo una rivisitazione classica di Hitman, con una struttura abbastanza conosciuta grazie ai più nuovi capitoli della saga, dall'altro un capitolo che mira più all'action che allo stealth. Perché, allora, riunire in una sola collection due titoli così diversi tra loro? È difficile spiegarlo con certezza, in effetti a chi piace un approccio stealth difficilmente piacerà quello action e viceversa. Con ogni probabilità, invero, Io Interactive ha voluto omaggiare la storicità di entrambi i titoli che, a modo loro, hanno saputo rendere grande la saga di Hitman.
Tra entrambi i capitoli contenuti nel confanetto, Absolution a nostro avviso è quello che presenta un minor numero di problematiche. L'impatto grafico è leggermente migliore rispetto a Blood Money, rendendo di fatto accettabile il lavoro complessivo. L'intelligenza artificiale, invece, mostra ancora qualche grosso problema, non uniformandosi a quelli che sono ormai gli standard a cui siamo abituati con i giochi più nuovi. Complice l'impostazione più action anche il difetto legato all'IA sembra però avere in Absolution minor peso, questo perché mitigato da un gameplay più irruento e più adrenalinico, che va a soffocare il peso dello stealth.
Absolution, però, non è soltanto l'animo action della serie di Hitman, come neanche la pecora nera della produzione. A suo tempo, praticamente una generazione fa, Absolution ha saputo introdurre degli elementi che poi si sono rivelati fondamentali anche per tutti i capitoli successivi. Proprio in tale capitolo è stato introdotto un sistema basato sui punti, i quali possono essere accumulati svolgendo alcune azioni particolari all'interno del gioco. Sfruttare alcuni specifici strumenti, infatti, comporterà un accumulo maggiore di punti.

Fondamentalmente ricco

Per quanto i difetti legati alla rimasterizzazione non manchino, c'è da sottolineare che il pacchetto completo, comprensivo dei due capitoli, si mostra in fatto di contenuti piuttosto importante. Sia Blood Money che Absolution, nonostante siano giochi molto vecchi, hanno una durata non indifferente, anche se paragonata ai titoli più recenti. Più o meno, per terminare entrambi i capitoli senza fretta, vi serviranno una quarantina di ore, escludendo chiaramente la possibilità (presente, specialmente in Absolution) di poter rigiocare gli scenari per tentare di far meglio e superare i record precedenti. Al fronte di una ricchezza di contenuti, bisogna dare ad Io Interactive un'altro plauso, ossia l'aver reso entrambi i titoli incredibilmente fluidi. Il gioco è stabilissimo, non scende mai sotto i 60 fps anche nei momenti più concitati. Può sembrare una sciocchezza, ma anche le remastered in alcuni casi hanno sofferto di cali improvvisi di frame (vedere il caso limite di Spyro), mentre sia Blood Money che Absolution risultano stabili.
 

Hitman: HD Enhanced Collection

Che la serie di Hitman stia avendo un successo incredibile anche a distanza di molti anni, lo si può notare facilmente dall'uscita ravvicinata di Hitman 2 e del cofanetto rimasterizzato contenente due storici titoli della saga: Blood Money ed Absolution. La remastered operata da Io Interactive è fondamentalmente una trasposizione ignava dei titoli originali, senza aggiunte di sorta, in altre parole senza infamia e senza lode. Per rendere entrambi i titoli giocabili a distanza di tantissimi anni (pensate che Blood Money è del lontanissimo 2006) la grafica è stata leggermente svecchiata, così come alcuni comandi ed elementi del gameplay. Il prezzo del cofanetto, di 59.99€ su entrambi gli store, non è indifferente, specie se stiamo parlando di una remastered. Con questa frase non intendo dire che il gioco non valga tutti quei soldi, ma che dovrebbero pensare all'acquisto soltanto coloro che davvero hanno amato i più nuovi capitoli di Hitman, oppure coloro che già hanno affrontato Blood Money ed Absolution ed intendono rimetterci mano, consapevoli però che, escludendo grafica e gameplay, si ritroveranno tra le mani esattamente quanto giocato anni prima.
6.3
PRO:

Blood Money presenta molti elementi nell'ambiente di gioco

I due titoli hanno complessivamente una longevità non indifferente

I fan della serie finiranno per amare entrambi

Titoli estremamente stabili

CONTRO:

Blood Money presenta una grafica scarsa

IA insufficiente e non al passo con i tempi

Nessuna aggiunta rispetto all'originale

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