Sid Meier's Civilization VI: Gathering Storm Recensione

Scritto da il 5 marzo 2019 15:31

Sid Meier's Civilization VI: Gathering Storm

Gathering Storm è una delle più grandi espansioni mai rilasciate nella storia di Civilization, paragonabile per portata al celeberrimo Brave New World del quinto. Le civiltà aggiunte sono davvero molte, così come i leader che hanno fatto la loro comparsa in uno degli strategici più amati in generale. La vera grandezza non si riscontra però dal punto di vista dell'introduzione delle nuove civiltà, ma all'ampliamento indiscusso del gameplay ed alla modifica di alcuni aspetti altrimenti carenti del titolo. Le risorse strategiche sono adesso ancora più utili, ricalcando il vero andamento storico, permettendo inoltre di accedervi con maggiore facilità anche a coloro che, per sfortuna, non ne abbiano neanche un giacimento. La produzione delle risorse strategiche, anziché l'ottenerlo con il solo miglioramento in maniera statica, aiuta ad aumentare la portata strategica e, perché no, a studiare tattiche sempre più improntate ad ottenerle. I disastri naturali nella stragrande maggioranza non sono incredibilmente punitivi, a meno che non si abbia la sfortuna di incappare in uno di quelli di più ampia portata. Il congresso mondiale, introdotto nella grande ventata di modifiche, permette di spaziare moltissimo all'interno di una diplomazia largamente rivisitata, soprattutto per quanto riguarda la bellicosità. Finalmente riprendersi una città, o conquistarne una ai danni di un nemici particolarmente scorretto ed ostile, non ci costerà più milioni di denunce da tutto il mondo. Le guerre possono essere giustificate agli occhi delle altre civiltà, seguendo un metro di punteggio chiamato "rimostranza". La nuova vittoria, quella diplomatica, non è facile da raggiungere ma è comunque molto appagante, soprattutto perché permette di sfruttare a pieno tutte le grandi novità portate in campo da Gathering Storm, a partire dai disastri naturali per finire alle risorse strategiche. Vero è che, in realtà, molte di queste novità (soprattutto il Congresso Mondiale e la Vittoria Diplomatica) avrebbero dovuto essere implementate sin dall'inizio, nel prodotto base, poiché fondamentali ad ampliare l'orizzonte del gioco. Interessantissima, anche se non sottolineata in fase di recensione, la possibilità di vedere stampati sulla mappa i nomi dei fiumi e dei vulcani. Una modifica che, nei prossimi DLC o comunque in Civilization VII, ci aspetteremo di vedere estesa anche alle montagne e ad ogni aspetto naturale del gioco. Perché sì, sono le piccole cose a fare di un gioco un titolo memorabile. Civilization grazie anche a Gathering Storm ne ha introdotte alcune... ma ancora non a sufficienza, o comunque non quanto si avrebbe voluto.

8.3
Positive:
  • Le catastrofi naturali sono ben inserite sul piano di gioco
  • Le rimostranze permettono di dare realismo alla diplomazia
  • Grandissimo ritorno del Congresso Mondiale
  • Una nuova vittoria: diplomatica
  • Le risorse strategiche finalmente hanno più senso
Negative:
  • Tante modifiche avrebbero dovuto essere già incluse nel prodotto base

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Avatar di ontare
ontare
2019-03-05 21:24:08

Cioè, la vittoria diplomatica prima non c'era??