Dawn of Man Recensione

Scritto da il 14 marzo 2019 13:43

Dawn of Man

Con Dawn of Man ci troviamo di fronte ad un survival/city-builder decisamente strategico, complice una lunga serie di meccaniche che rendono il gioco sempre più difficile sul lungo andare. Molte delle meccaniche inserite sono già viste in titoli simili, con davvero pochi cambiamenti, come ad esempio la pesca e la raccolta delle risorse necessarie alla costruzione. La caccia, il sistema forse più originale di Dawn of Man, mostra caratteri davvero interessanti ma purtroppo limitati dal basso numero di animali che si trovano a percorrere lo scenario. La scarsità di risorse, che per altro è la caratteristica principale di almeno due scenari pre-fatti da poter giocare, non può e non deve giustificare un così basso numero di creature da poter cacciare. L'albero tecnologico è piuttosto profondo, anche se la velocità con cui è possibile accedere alle tecnologie successive è forse eccessiva. Davvero molto interessante è la fase di "potenziamento" dei propri abitanti, ovvero la costruzioni di armi quali lance e altro ancora, atte a renderli più temibili e pronti sia a cacciare bestie sempre più grosse, sia a respingere le sempre più frequenti incursioni da parte dei nemici. Costruire oggetti e armi non è assolutamente automatico, ma necessita anche in questo caso di materiali di base, come rametti, pelli e metalli, tutto reperibile all'interno dello scenario. Graficamente il gioco non brilla, ma non per questo presenta elementi che possano far storcere il naso. Dawn of Man è un titolo che se la cava e che è consapevole del fatto che la grafica non è la sua portata principale, focalizzando tutte le sue energie su un gameplay che però si mostra ancora fin troppo acerbo. Il potenziale è davvero molto alto, ma fino ad ora non ha ancora raggiunto le vette che potrebbe, invece, toccare. Con l'augurio che possa farlo grazie a patch e aggiunte successive, non ci resta che consigliarlo solo agli amanti dei city-builder disposti a chiudere un occhio su varie incertezze pur di avere tra le mani una ambientazione piuttosto originale come quella dell'antichità.

6.9
Positive:
  • Il setting è fenomenale per un city-builder
  • Il sistema di costruzione è molto libero
  • La caccia mostra aspetti solidi e originali
  • Il Workshop sembra essere piuttosto attivo
Negative:
  • Molti elementi sono ancora abbozzati
  • Longevità sotto la media per un city-builder
  • Sistema di progressione tecnologica troppo rapido

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