Devil May Cry 5 Recensione

Scritto da il 25 marzo 2019 15:09

Devil May Cry 5

Ci troviamo davanti ad un quinto capitolo che mostra moltissimi alti e pochissimi bassi. Gli alti sono senza ombra di dubbio contraddistinti soprattutto dal combat system, ringiovanito ed ampliato, e dal RE Engine che offre una qualità visiva invidiabile. Il level design è meraviglioso, così come stupende sono le scene di combattimento, grazie ad una gamma pressoché infinita di azioni che è possibile compiere per far fronte ai numerosissimi nemici. I personaggi nuovi, inseriti in Devil May Cry 5, sono essenzialmente due cacciatori: Nero e V. Entrambi hanno caratteristiche talmente uniche da ampliare un sistema di per sé già sufficientemente grande. La storia, che si può finire all'incirca in quindici ore, offre pochi margini per essere rigiocata. Capcom, infatti, ha puntato davvero moltissimo su un sistema di combattimento che difficilmente riesce ad annoiare, portando il giocatore a confrontarsi in sfide sempre più difficili. Forse anche per questo la rigiocabilità di questo DMC 5 è più legata alla difficoltà di gioco che effettivamente ad un ripercorrere da zero tutta la trama per sbloccare elementi altrimenti rimasti bloccati (mosse e altro ancora). In definitiva Devil May Cry 5 segna un miglioramento drastico rispetto al quarto capitolo, segnando un ritorno più marcato alla filosofia del memorabile DMC 3. Un ritorno al passato che sicuramente sarà gradito a tutti i vecchi fan della serie (che tra l'altro, durante la campagna, potranno gustarsi riferimenti passati davvero sopraffini) ma che saprà coinvolgere, complice un vistoso ringiovanimento, anche coloro che non hanno mai potuto giocare le storie di Dante&co.

9.0
Positive:
  • Il RE Engine è un tocco di classe
  • Combat system ringiovanito e reso con ancora più contenuti
  • Nero e V garantiscono un utilizzo unico
  • Le mappe di gioco sono varie e ricche di elementi
  • Boss particolarmente ispirati
Negative:
  • Tolto il livello di difficoltà, la longevità è bassina
  • La componente online è risicata e troppo marginale

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