World War Z Recensione

Scritto da il 30 aprile 2019 14:25

World War Z

Il nuovo prodotto di Saber Interactive può sembrare a primo sguardo molto semplice: un banale shooting con gli infetti a fare da bersaglio. Ma no, non è affatto così. La prima, vera, grande differenza è rivestita dal grande comparto cooperativo che permette di vivere la storia di alcuni sopravvissuti in concomitanza di qualche amico, in entusiasmanti sessioni online. Sensato anche l'aver comunque inserito la sessione offline, per coloro che intendono gustarsi il gioco procedendo cautamente, senza rushare in una folle corsa verso il compimento degli obiettivi. Quello che World War Z ha cercato di fare, insomma, è accorpare un grande numero di modalità che possano letteralmente saziare ogni gusto in ambito videoludico. Il multigiocatore puro, quello del PvP e non del PvE (rappresentato invece dalla campagna), ha cinque varianti molto classiche, costellate qua e la da qualche new entry, come ad esempio orde di infetti che si catapultano sulla mappa quando il rumore inizia a farsi troppo elevato. World War Z non è tuttavia tutto rosa e fiori e trova la sua pecca più grande sia nella risicatissima modalità cooperativa, sia nella resa grafica delle ambientazioni che non spiccano per dettaglio. Tutto l'ambiente circostante, infatti, sembra essere messo lì soltanto per creare coperture casuali ed esaltare la fase di shooting, che rimane comunque brillante.

7.5
Positive:
  • Uno shooting cooperativo era quello che serviva
  • Brillante fase di shooting
  • Ottimi sistemi di progressione legati alle classi
Negative:
  • Durata della campagna coop incredibilmente risicata
  • Ambienti non resi alla perfezione
  • C'è ancora troppo poca varietà tra gli infetti

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