Recensione di Overwatch -

Overwatch - Gli eroi non muoiono mai


22 settembre 2017 - 17:21 - Scritta da: Daniele Caluri

Sono serviti oltre venticinque anni di onorata carriera a Blizzard per poter studiare e reinventare gli fps competitivi, e anche questa volta è riuscita pienamente nel suo intento. Fin dal primo trailer mostrato al BlizzCon di due anni fa, riuscì a catturare l'attenzione di tutti i giocatori, grazie a tutte quelle location e alla voglia di conoscere gli eroi, e le loro storie. Caratteristica di Blizzard è, infatti, non lasciare i propri personaggi al caso e ritagliarli sempre e comunque una storia accattivante che possa inserirsi in un quadro più completo. Blizzard con Overwatch ha provato infatti a ricreare le regole di un buon FPS competitivo, rivoluzionando il concetto di Arena Shooter. I giocatori sono generalmente divisi in due squadre, ognuna composta da 6 eroi. Nella modalità Escort, le due squadre si divideranno tra la squadra in attacco e la squadra in difesa, una volta terminato il round, le due squadre scambiano il loro ruolo. All'inizio di ogni round, la squadra in difesa ottiene un po' di tempo per raggiungere la zona principale e iniziare a impostare le difese. E' caratteristica di qualche eroe, infatti, poter piazzare delle trappole in grado di danneggiare, e uccidere, gli eroi nemici. La modalità Assault, chiamata anche "punto di cattura", vede due squadre nel ruolo di attacco e difesa, in cui dovranno cercare di mantenere il controllo di un punto di cattura, o di conquistarlo se si tratta della squadra d'attacco. La modalità Control di Overwatch ricorda molto la modalità Schtick di Team Fortress 2, dove le due squadre combatteranno fino alla fine. La modalità ibrida, invece, è una modalità che combina sia Assualt che Escort.

 

Gli Eroi

Gli eroi in Overwatch sono una delle parti più importanti del gioco, infatti ogni eroe ha uno scopo ben preciso all'interno dello svolgimento della partita. Gli eroi di suddividono in 4 ruoli: Attacco, Difesa, Tank e Supporto. Questa differenza di ruolo non è marginale, ma così importante da rappresentare anche motivo di suggerimento da parte del sistema. Se si avvia una partita e al momento della scelta dei personaggi tutti - o quasi tutti - sceglieranno ad esempio eroi d'attacco, il sistema manderà sul lato destro dello schermo un suggerimento, come ad esempio "Manca un Tank", oppure "Nessun cecchino" e così via. Nulla toglie che si potrà comunque scegliere ugualmente gli eroi selezionati, ma ovviamente a nostro rischio e pericolo, dato che ne risulterà una squadra forte in un aspetto, ma debole in tutti gli altri. Come si suol dire: squadra avvisata, mezza salvata! Ogni personaggio ha inoltre delle abilità particolari,Overwatch - Overwatch - Gli eroi non muoiono mai tanto da rendere il personaggio più o meno semplice da usare, proprio per questo motivo, Blizzard ha inserito nelle info del personaggio la difficoltà del suo utilizzo. Forse, proprio in questo aspetto, abbiamo notato la cosa un po' più controversa: alcune abilità finali, a nostro avviso, sono più forti di quelle di altre. Uno sbilanciamento non pesantissimo, ma che comunque si può notare. Non per niente abbiamo visto che determinati personaggi vengono utilizzati più di altri. Tra i personaggi possiamo trovare l'eroe classico, come il Soldato 76, uno dei più semplici da utilizzare in quanto utilizza una mitragliatrice classica (sebbene un po' futuristica), ma anche qualcosa di più atipico, come una specie di ninja che lancia shuriken e che, come abilità finale, attiva una specie di katana con cui affetta l'universo. In Overwatch ci sono, come già abbozzato in precedenza, anche i cecchini, dove anche con un solo colpo riescono ad uccidere un'eroe nemico. Niente di strano dato che da diversi giochi, ormai, siamo abituati a questo genere di forza da parte dei cecchini che, tuttavia, hanno pesantissimi malus sia nell'uno contro uno, sia più in generale nel combattimento in mischia. Un esempio di questi cecchini sono Hanzo, una specie di arciere un po' nipponico e la tanto amata dai dei giocatori maschi di Overwatch, Widowmaker. Durante la partita ogni personaggio ha un'abilità speciale, che per essere utilizzata deve aspettare che "l'Ultra" - Segnalata nel centro dello schermo con una percentuale - sia carica al 100%, per farlo, basta utilizzare sempre lo stesso personaggio, senza cambiarlo, altrimenti il livello ultra si resetterà ripartendo da 0. Le ultra generalmente sono potentissime e in grado di killare o oneshottare gli eroi nemici.

Le Location

Le location in Overwatch sono degli spazi molto aperti, che consentono l'utilizzo di qualsiasi tipo di personaggio, dall'assaltatore al cecchino, grazie ai tanti posti strategici nelle mappe. Le mappe sono in totale 12, dove vengono suddivise per modalità del gioco. Nella modalità Assalto, è possibile giocare nelle mappe Hanamura e Temple of Anubis, nella modalità Escort nelle mappe Dorado, Watchpoint Gibilterra e nella Route 66. Nella modalità Control: Nepal, Lijiang Tower e Ilios, nella modalità ibrida invece, oltre a giocare nelle mappe della modalità Assault e Controllo, ci sono le mappe: King's Row, Numbani e Hollywood. Mappe come detto molto grandi e generalmente aperte, ma anche con punti estremamente strategici, per la gioia di coloro che amano scegliere i cecchini e rimanere dunque esterni al furore della battaglia. Che fossero aperte però c'era da aspettarselo, dato che altrimenti mappe più piccole avrebbero penalizzato gli eroi a più lungo raggio, rispetto a coloro che, invece, utilizzano armi da mischia o, comunque, a breve raggio.

Statistiche e progressione dei personaggi

Al termine di ogni partita viene mostrata la migliore azione, ossia l'azione di uno dei giocatori che ha ucciso più nemici e lo ha fatto nella maniera più originale e divertente.Overwatch - Overwatch - Gli eroi non muoiono mai Nelle statistiche finali, invece, vengono mostrati i giocatori più attivi all'interno partita che possono essere votato sia dai componenti della propria squadra, sia da quelli della squadra avversa. E' così possibile ottenere sia punti, sia medaglie. Ogni volta che si sale di livello, ci viene dato un forziere (il classico battlepack di Battlefield) dove è possibile trovare oggetti comuni, rari, epici e leggendari. Il forziere può contenere diversi oggetti, come ad esempio: modelli, emote, pose vittoriose, battute audio, spray e le introduzioni degli highlight.

 

Commento Redattore

Overwatch è stato uno dei giochi più attesi di Blizzard (e non solo) e sicuramente non ha deluso le aspettative, proponendo un fps davvero interessante condito da una varietà di eroi che rendono il gioco ancor più vasto di quanto già non sia. Eroi molto diversificati tra loro e non soltanto per la tipologia (tank, supporto, etc etc) ma anche per il modo in cui approcciano alla partita, ognuno con delle sue abilità specifiche. Abilità che abbiamo subito potuto notare essere non solo utili al singolo per raccogliere punti o salvarsi, ma anche per la squadra, dato che molti eroi permettono di fare vere e proprie combo con i propri compagni di squadra. Probabilmente, come abbiamo già fatto notare nel corso della recensione, alcune abilità (specialmente finali) sono un po' troppo forti se paragonate a quelle degli altri eroi. E' il caso, ad esempio, di Hanzo che nella sua ultima è in grado di evocare una specie di drago in grado di uccidere quasi al solo passaggio. Forse non è un caso che risulti essere anche uno degli eroi che quasi sicuramente si può trovare in una squadra. A parte alcuni piccoli problemi di bilanciamento, come quello citato sopra, v'è da dire che Blizzard si è impegnata moltissimo per equilibrare il tutto, e non solo dal punto di vista degli eroi, ma anche delle mappe proposte. Si tende infatti a sminuire l'impatto della mappa sulla partita, pensando erroneamente che la conformazione di essa, qualunque essa sia, possa non inficiare poi così tanto sul corso del gioco. Invece così è, e Blizzard questo lo ha capito perfettamente, creando mappe che siano adatte al contempo a tutte le tipologie di unità. Quelle da mischia potranno dunque giocare sui vari spazi coperti, mentre quelle a lungo raggio raggiungere i luoghi più alti o più protetti. I modi di approcciarsi al gioco dipendono quindi moltissimo dalla scelta dell'eroe, oltre che da una nostra naturale predisposizione all'agire. Overwatch ci lascia carta bianca, ed è esattamente quello che avremmo voluto, e ci saremmo auspicati. Le modalità di gioco non sono tantissime, ma risultano essere tutte valide. Peccato, però, il non poter scegliere a quale modalità di partita unirsi dato che è presente unicamente il "Partita Veloce" che ti permette di lanciarti sì in un server, ma di non avere voce in capitolo sulla modalità che, magari, si vorrebbe giocare. Il gioco, graficamente molto interessante e colorato, appare tutt'altro che caotico, nonostante spesso e volentieri ci si ritrovi a combattere in punti della mappa con tutte e due le squadre al completo. Una confusione che rende il gioco apprezzabile e che garantisce un divertimento quasi illimitato.

  • Graficamente ispirato

  • Eroi ben caratterizzati

  • Abilità studiate accuratamente

  • Sparatorie divertentissime


  • Qualche sbilanciamento nelle abilità speciali

  • Impossibilità di scegliere la modalità di gioco

8.7

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