Recensione di The Witcher 3: Blood and Wine -

The Witcher 3: Blood & Wine - Ah Toussaint, a land of Blood and Wine


21 dicembre 2016 - 22:38 - Scritta da: Stefano Fontanini

Con questa espansione CDProjektRED conclude l`epica trilogia del tanto acclamato witcher Geralt dopo un percorso videoludico di ben 9 anni. Forte del successo di The Witcher 3: Wild Hunt, titolo pluripremiato che segna ormai un nuovo standard qualitativo per i GDR futuri, il team polacco saluta i suoi fan con questo ultimo capitolo e si dedicherà quindi allo sviluppo di Cyberpunk 2077. Pur sapendo a malincuore che questa è l'ultima avventura legata al mondo The Witcher si può affermare con certezza che si tratta realmente di un canto del cigno di ammirevole bellezza. Questo titolo ci porta a visitare le colorate, fiabesche lande del ducato di Toussaint, una delle provincie dell'Impero di Nilfgaard, rinomata in tutto il mondo per i suoi vini e la sua forte tradizione cavalleresca. Viene quindi spontaneo chiedersi cosa ci faccia un Witcher in una così bella, pacifica e prospera terra. Ma non tutto è come appare, e dietro ai vigneti, alle ville ed al sontuoso castello di Beauclair qualcosa trama nell'ombra. Qualcuno o qualcosa sta compiendo dei terribili omicidi senza lasciare altre tracce se non dei cadaveri martoriati. Proprio per questo siamo qui, per indagare dietro richiesta della reggente di Toussaint, Anna Henrietta.

AMBIENTAZIONE

Splendida, colorata, fiabesca, tutti questi termini non sono probabilmente sufficienti a spiegare la bellezza del Ducato di Toussaint. La nuova regione che ci troveremo ad esplorare appare proprio come uno di quei mondi di fiaba, con tutti iThe Witcher 3: Blood and Wine - The Witcher 3: Blood & Wine - Ah Toussaint, a land of Blood and WineThe Witcher 3: Blood and Wine - The Witcher 3: Blood & Wine - Ah Toussaint, a land of Blood and Wine clichè del caso. Il suo castello dalle guglie bianche, i suoi vigneti che si spandono a vista d`occhio, boschi imponenti e cavalieri in cerca d'onore. Raramente si è visto in un GDR una ambientazione così ricca di dettagli e di paesaggi e scorci a dir poco mozzafiato, tutti creati con quella cura quasi maniacale che CDProjektRED ci ha da tempo abituato a vedere nei suoi titoli. La palette di colori, le luci ed anche in generale lo stile architettonico di questa nuova regione non ricordano neanche lontanamente il Velen devastato dalla guerra od una Skellige sferzata dai venti del mare, ma anzi vi si staccano con un impatto tale da far pensare ad un titolo completamente differente. Infatti è giusto che questa zona sia così diversa, in quanto si tratta di un luogo lontano dai regni del nord che non ha conosciuto gli orrori portati dalla guerra di Nilfgaard. Toussaint è una via di mezzo fra una Italia ed una Francia tardo medioevali, e la capitale Beauclair mi ha ricordato vivamente lo stile architettonico di Venezia. Differentemente da quanto era successo con Hearts Of Stone ci troviamo davanti ad una mappa veramente ampia (quasi quanto quella delle Isole Skellige) e ricca di luoghi da scoprire al pari di come lo sono le aree del gioco principale. Infine, a coronare tutto questo paesaggio avremo la Tenuta di Corvo Bianco di cui ci sarà fatto dono poco dopo il nostro arrivo a Toussaint. Un po` come accadeva in passato in Assassin’s Creed 2 potremo dedicarci a riportare la tenuta al suo antico splendore e fare di essa la nostra casa, in cui poter riposare tra una avventura e l'altra. Anche se le modifiche apportabili sono limitate (e terribilmente costose) questa è una aggiunta piacevole che ci permetterà di vedere Toussaint come la nostra nuova casa. Fra le migliorie che possiamo fare, si possono trovare una stalla per Rutilia, banchi da lavoro, una stanza dove praticare l'alchimia, un giardino dove poter coltivare le piante e una camera per gli ospiti che una volta ristrutturata ci permetterà di ospitare qualcuno di noto. Unica pecca è il non poter effettuare modifiche che ci permettano di sfruttare i vigneti e gli ulivi della tenuta per produrre un introito costante come a logica ci si aspetterebbe da un terreno di nostra proprietà.

TRAMA E MISSIONI

Grazie alla sua trama coinvolgente e le abbondanti missioni secondarie Blood and Wine potrebbe benissimo essere un titolo stand-alone in quanto per completare la sola trama principale saranno richieste circa 10 ore, mentre volendo esplorare la nuova regione e completare le varie missioni secondarie si passeranno ampiamente le 30 ore. La storia è accattivante e coinvolgente, fitta di misteri ed avversari sfuggenti ed in grado di tenere incollati alla sedia pur di sapere cosa ci aspetta. Non mancheranno colpi di scena, inaspettate alleanze e vecchie conoscenze ad arricchirla fino ad uno dei sui due seppur simili finali,The Witcher 3: Blood and Wine - The Witcher 3: Blood & Wine - Ah Toussaint, a land of Blood and Wine rendendola di fatto un cammeo degno di nota nel panorama videoludico. Le missioni che comporranno la Main Quest saranno varie e diverse fra loro e ci faranno scoprire piano piano quello che a prima vista non si sarebbe mai notato del ducato e di chi vi abita. Parlando di facce note è bene chiarire che probabilmente queste non lo saranno per tutti, in quanto il vampiro Emiel Regis Rohellec Terzieff-Godefroy e la reggente Anna Henrietta suoneranno decisamente familiari solo a chi ha letto i romanzi di Andrzej Sapkowsky ma non a chi invece si è limitato a giocare i videogiochi ad essi ispirati. Sarebbe stato interessante e magari utile ai fini della trama una maggior cura nel descrivere i rapporti che Geralt ebbe con questi personaggi durante le sue passate avventure, ma si è forse voluto evitare per non complicare troppo una storia già di per se ricca di informazioni. Passando alle missioni secondarie sono sorprendenti sia in quantità che in varietà ad un punto tale che non mi sarei aspettato di trovare in una semplice espansione, seppur prodotta dal noto team polacco. Lodevoli le trame, che in alcuni casi sono riuscite veramente a colpirmi per la loro profondità e teatralità. Non mancheranno poi gare a cavallo, tornei di tiro con l'arco e battaglie all'arma bianca fra cavalieri al punto tale che ci sarà sempre qualcosa da fare a Toussaint. In più per coloro che avranno voglia di mettersi alla ricerca dei relativi schemi e materiali pregiati, saranno disponibili da forgiare le armature da maestro delle varie scuole dei Witcher ed un nuovo set della Scuola Della Manticora (che suggerisco vivamente di trovare vista la sua potenza rispetto alle altre). Il tutto sarà ricercabile però solo dopo aver fatto visita ad un negozio di armature nel cuore della sontuosa Beauclair ed aver parlato con il suo originale proprietario.

GAMEPLAY

In linea di massima il gameplay è rimasto invariato (con i suoi pregi ed i suoi difetti) rispetto a quanto già visto in The Witcher 3: Wild Hunt, anche se non mancano alcune accortezze che sono state aggiunte rispetto al gioco base. In primis il motore grafico è stato leggermenteThe Witcher 3: Blood and Wine - The Witcher 3: Blood & Wine - Ah Toussaint, a land of Blood and WineThe Witcher 3: Blood and Wine - The Witcher 3: Blood & Wine - Ah Toussaint, a land of Blood and Wine rivisitato e adesso (almeno su PC) è in grado di offrire un paesaggio più ricco di vegetazione al costo di un minor peso sulla GPU, cosa che in una verdeggiante e fiorita regione come Toussaint appare a dir poco fondamentale. Purtroppo questa modifica non è retroattiva e quindi non sarà possibile (per ora forse?) goderne anche nella Main story ed in Hearts of Stone che rimarranno quindi esattamente come prima. Altra rivisitazione rispetto all'originale è stata fatta nel menù di gioco, dove sarà possibile adesso godere di una migliore gestione dell'inventario e dei documenti, facilitandone la navigazione e la consultazione. Sarà infatti applicata una migliore categorizzazione in colonne che renderà più agevole la ricerca di un preciso oggetto o documento. Infine è stata aggiunta una nuova sezione di mutazioni avanzate che permetteranno a Geralt di sviluppare doti ancor più letali al costo però di molti punti sviluppo e mutageni superiori. Questa nuova sezione di migliorie sarà però disponibile solamente dopo aver completato la ricerca affidataci dalla bella Yennefer. Saranno poi aggiunti alcuni tipi di mostri a quelli noti in precedenza ma in ogni caso nulla di troppo sconvolgente. In generale quindi, anche grazie a queste piccole modifiche apportate allo schema di gioco originale, questa espansione si presenta veramente piacevole da giocare e non presenta bug o difetti che possano bloccare la fruizione di questo titolo.

GRAFICA E AUDIO

Graficamente Blood and Wine è un titolo veramente d'impatto con texture riccamente definite, effetti luce curati, un contrasto cromatico assolutamente sgargiante ed un bellissimo uso della tecnologia Nvidia HairWorks (al costo di un carico molto maggiore sulla CPU). Splendidamente gestiti anche i colori che donano una vivacità impressionante ai luoghi visitati. Ottimi inoltre i dettagli in distanza, che riescono ad essere veramente stupefacenti e con un che di immenso. I frame rate resi da questa espansione sono ottimi e si mantengono stabili senza presentare spike o lag di alcun tipo. Con la configurazione di prova è stato possibile ottenere 60fps stabili con risoluzione 2560x1440 e dettagli massimi.

La colonna sonora si arricchisce di alcuni brani inediti dai toni caldi e familiari che ci accompagneranno per le lande di Toussaint assieme a temi già presenti nel titolo base. Il menù principale oltre a cambiare nuovamente tema avrà come sottofondo una rivisitazione della canzone che fece il suo debutto nel famoso trailer “A Night To Remember”.

Commento Redattore

The Witcher 3: Blood And Wine è una meravigliosa espansione che va, seppur con una punta di tristezza, a concludere la stupenda trilogia delle avventure del Witcher Geralt. Con una nuova ambientazione mozzafiato, una trama complessa e ben strutturata e con più di 30 ore di gioco offerte è una delle migliori espansioni mai fatte anche per una software house come CDProjektRED. Vale interamente il suo costo di circa 19,99 euro (Steam) ed è praticamente un acquisto obbligatorio per chi ha amato il titolo principale e ancor più per chi ha letto i libri. Se avete ancora dei dubbi sull'acquisto credetemi, non ve ne pentirete affatto.

  • Ambientazione ampia e visivamente stupenda

  • Storia coinvolgente e ben strutturata

  • Missioni secondarie varie, curate e numerose

  • Migliorie tecniche che rendono più fruibile il contenuto


  • Alcuni personaggi non sono descritti come si deve per chi non li conosce dai libri

  • Poca personalizzazione della Tenuta di Corvo Bianco

  • È l'ultima avventura di Geralt

9.3

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