Recensione di Space Colony: Steam Edition -

Space Colony: Steam edition - Un equipaggio alla ribalta


09 giugno 2016 - 13:16 - Scritta da: Alessandro Caluri

Space Colony: Steam Edition è un nuovo titolo della saga Space Colony proposto e realizzato da Firefly Studios che, tra le altre cose, sono anche i creatori della seire Stronghold. Si tratta di una edizione nuova, la Steam Edition appunto, che fa seguito al famoso gioco fantascientifico dove si deve dar vita ad una vera e propria micro-colonia spaziale. Noi, dall'alto della nostra onnipotenza (saremo una specie di visuale dall'alto che organizza e gestisce la vita di tutto l'equipaggio), siamo i gestori di un piccolo insediamento coloniale posto su di una galassia, e ci ritroveremo a lavorare per la Blackwater. La Blackwater, come viene ampiamente spiegato nel corso del gioco, è una azienda terrestre molto forte nelle costruzioni di postazioni sia commerciali, sia militari. A capo di un equipaggio un po' particolare e tutto da vivere, si dovrà prendere in mano la situazione e riuscire, superando millemila ostacoli, a far fiorire la nostra colonia. Per poter far sì che il nostro insediamento umano possa prosperare si dovrà tener conto però di vari fattori, come la costruzione ma, soprattutto, i fondi a disposizione. Senza ingressi economici, del resto, come si potrebbe mai sperare di prosperare?.

Una campagna e ben altre due modalità

Come potremmo aspettarci non manca di certo la campagna. Da questo punto di vista Firefly ha fatto davvero un ottimo lavoro, e sicuramente un plauso è l'aver inserito una completa traduzione in lingua italiana che, da anni ormai, latita nel panorama videoludico. La campagna si mostra subito come un vero e proprio tutorial, forse un po' troppo accentuato, data anche la presenza di un vero e proprio sistema di tutorial a sé stante. In ogni caso, qualora ci si volesse subito gettare nella mischia, la campagna permette di farlo senza troppi patemi d'animo. Le costruzioni sono limitate, e man mano che si progredisce nel gioco esse aumentano sempre di più, seguendo un meccanismo di "sblocco" che procede e avanza livello per livello. Ogni parte della campagna potrebbe in effetti essere letta in una chiave di insegnamento, dato che è propedeutica anche ai futuri livelli. Come se non bastasse, per coloro che dovessero trovare difficoltà nello svolgimento di una missione, sarà possibile premere su una specie di lampadina sulla parte bassa dello schermo e accedere a dei veri e propri consigli. Oltre alla campagna Firefly Studios ha ideato anche altre due modalità, ossia quella libera e quella a scenario. In quella a scenario l'utente potrà selezionare un pianeta e seguire esattamente gli obiettivi di vittoria, e completarli senza troppi complimenti. Sono delle specie di sfide, a volte anche contro il tempo, in cui si dovrà dar prova della propria bravura. In quella libera, un po' come accade per i vari Tycoon, è possibile avere un ampio spazio libero e tutta la disponibilità degli edifici, in maniera da lasciarci campo sgombro su qualsiasi nostra decisione. La modalità perfetta per chi vuole costruire la propria colonia senza dover stare ad obiettivi che, in qualche modo, potrebbero variare disposizioni degli edifici e altro.

Costruzione della colonia

La fase di costruzione è centrale nel gioco, e ovviamente occupa il podio tra le attenzioni globali dei vari giocatori. Per costruire si avrà bisogno innanzitutto di apposite strutture che possano far sì che l'aria sia respirabile e, dunque, ricca di ossigeno. All'interno di queste vere e proprie cupule sarà possibile svolgere la vita e costruire, di rimando, altre strutture più piccole e specifiche. Possiamo trovare oggetti suddivisi per utilizzo, e quindi alcuni adatti a far divertire l'equipaggio (come ad esempio la discoteca), altri invece per permettergli di lavorare, mangiare o dormire. Chiaramente è possibile anche costruire fuori dalle cupole, soprattutto quelle strutture lavorative che devono necessariamente interagire con l'esterno, quali estrattori di ferro, allevamenti di polli spaziali, e così via. Le strutture lavorative spesso e volentieri danno accesso a risorse che saranno stoccate in apposite strutture vicine allo spazioporto sotto la supervisione di qualche drone. Quelle risorse sarà possibile rivederle mediante un pannello definito "Commercio", così da lucrare e ottenere liquidità con cui poter acquistare ulteriori strutture adatte a sviluppare maggiormente la colonia. La mappa è davvero molto ampia e limitata solo in una fase iniziale, a causa del fatto che, per accedere alla parte restante e oscurata, si dovrà far uso di "luci". Una pecca nelle costruzioni sta, soprattutto, nel non poter disporre gli oggetti secondo una nostra propria volontà. Per fare un esempio, se volessimo mettere il letto in una stanza, questo lo si potrà mettere unicamente in verticale, dato che la rotazione non è stata minimamente pensata.

Un equipaggio strampalato

La scelta di poter interagire con l'equipaggio, ma soprattutto di poter decidere noi stessi le varie relazioni che intercorrono tra loro, si rivela a nostro avviso molto saggia. Magari non tutti sono interessati al lato più "umano" del gioco, ma ad altri questo fattore può invece interessare, rendendolo molto simile ad un "The Sims" spaziale, con i dovuti accorgimenti nell'accostamento. Anche se è possibile gestire tutti i rapporti interni all'equipaggio questo non significa che sia una fase centrale del gioco, e infatti per la gioia di chi non ne è invece interessato, si potrà mantenere questo aspetto come secondario e non curarsene minimamente, lasciando tutto scorrere al caso. Una nota a margine. I vari personaggi, per quanto non inseriti in un'ottica di "storia" ed esenti da un percorso di progressioni, risultano comunque davvero molto simpatici ed in grado di divertire. Ognuno di essi è specializzato in qualche ambito ma potrà, con il tempo, anche imparare a svolgere altre mansioni, e questo soprattutto grazie all'uso della biblioteca.

Grafica, interfaccia e workshop

L'aspetto grafico del gioco è secondario, ed è stato curato volutamente utilizzando una tipologia un po' "retrò". Per quanto il gioco possa non essere una gioia per gli occhi, non risulterà neanche al rovescio della medaglia. Si tratta di una grafica molto semplice, soltanto apparentemente datata, in grado comunque di essere chiara e definita nel suo insieme. Un po' più di problemi sono inerenti all'interfaccia che, per quanto chiara possa essere nei suoi comandi più immediati (soprattutto quelli inerenti alle costruzioni), tende a nascondere varie funzioni. La stessa selezione dei personaggi è alquanto difficoltosa, dato che non sempre si intuisce quale sia il personaggio selezionato, se non guardando sulla destra il suo volto. Questa difficoltà è causata dalla difficoltà, anche, di dare le varie disposizioni ai vari personaggi dell'equipaggio. Proprio per questo motivo, a volte, ci si potrebbe trovare in difficoltà nel capire se effettivamente quel membro dell'equipaggio sta svolgendo quanto richiesto o meno. Una nota di merito va ai produttori che hanno previsto una comunità ed hanno, loro stessi, incentivato la nascita della stessa immettendo anche una terza modalità, ossia "Scenario". E' possibile infatti scaricare mappe fatte dagli utenti e giocarle seguendo le sfide da loro imposte. Un vero e proprio passatempo che permette al gioco di essere ancor più longevo di quanto non sia. Per meglio dire, più che longevo, mantenerlo fresco a frizzante.

Commento Redattore

Space Colony è un gioco più datato (2003) che è stato rivisitato e rimodellato fino a dar vita a qualcosa di essenzialmente uguale, ma migliore. Le funzioni aggiunte rispetto al precedente capitolo sono moltissime e per lo più atte a rendere più longevo il gioco, come ad esempio l'inserimento di nuove strutture ma ancora di più quello del workshop. Il gioco sin dal primo avvio marcherà un aspetto più costruttivo rispetto che manageriale, e nel suo meccanismo interno avrà più che in una occasione una vaga somiglianza alla saga "The Sims". Definirlo però un The Sims spaziale sarebbe un errore molto grande, dato che comunque il gioco permette anche di accdere a funzioni più complesse e, per certi versi, anche più interessanti. L'ambito finanziario, legato alla resa produttiva dei nostri coloni, è oltremodo ben fatto. Peccato per la poca personalizzazione interna alla base, dovuta anche al fatto di non poter disporre gli oggetti a nostro piacimento, ma seguendo strettamente la conformazione che gli è stata data da Firefly Studios. Ruotare gli oggetti avrebbe, sicuramente, dato un tocco di più. La selezione dei personaggi, inoltre, provoca soprattutto all'inizio non poche difficoltà, queste legate anche al fatto che non sempre si intuisce se la deselezione è avvenuta o meno, salvo il dover controllare ogni istante sulla destra.

  • Gioco divertente e molto longevo

  • Inserimento del sistema di editor

  • Varie modalità


  • Un po' ripetitivo a lungo andare

  • Interfaccia non sempre evidente

7

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