Recensione di Hard Reset Redux -

Hard Reset Redux: Torniamo a difendere Bezoar


16 agosto 2016 - 00:25 - Scritta da: Daniele Caluri

Hard Reset Redux è la riedizione dello sparatutto cyberpunk di Flying Wild Hog che ha debuttato cinque anni fa e che è sviluppato da ex componenti di CD Projekt RED e di CITY Interactive. Il gioco già al suo primo debutto si presentò come un gunplay hardcore con un livello di sfida molto elevato, dotato di un level design degno di attenzione. I ragazzi di Flying Wild Hog hanno deciso di rieffettuare una nuova edizione ottimizzata e con qualche funzionalità in più per PC, e di far debuttare il gioco anche sulle piattaforme PlayStation 4 e Xbox One. Il gioco, inoltre, è scontato dell'85% per i possessori di una qualsiasi versione precedente. Una scelta di marketing davvero interessante e che sicuramente farà contenti gli amanti della serie. Il gioco offre una campagna di circa otto ore per niente semplice da completare. Inoltre, per garantirne la longevità, può essere rigiocata a difficoltà sempre più elevata grazie a una sorta di New Game+ chiamato EX Mode. L'Heroic Mode sarà priva di checkpoint e con un grado di difficoltà davvero elevato, in grado di garantire una sfida costante e in grado di incollare il videogiocatore al monitor (o alla televisione).

Distruggiamo qualche androide

La storyline del gioco è sempre la stessa. Il protagonista è il maggiore Fletcher, un ex veterano dotatoHard Reset Redux - Hard Reset Redux: Torniamo a difendere Bezoar di arti bionici in servizio presso la corporazione CLN, unità governativa che si occupa della sicurezza della megalopoli di Bezoar, ultima roccaforte umana in un mondo futuro dominato dalle macchine. La sua missione è quella di difendere la città dagli androidi assassini, che sono al comando del dottor Novak. Durante la nostra avventura ci troveremo ad affrontare tre boss, che mettono a dura prova le abilità del videogiocatore, oltre a una grande varietà di androidi nemici: dai droidi armati di sega elettrica, a quelli che esplodono al contatto. Hard Reset Redux rimane uno sparatutto old school, dove non c'è bisogno di nessuna copertura e non ci sarà bisogna di ricaricare l'arma. Questa cosa sarà evidente sin dagli inizi del gioco dove avremo una mitragliatrice classica e un fucile a impulsi.

Cambiamenti evidenti nei combattimenti

Le aggiunte più particolari e più visibili sono quelle che investono il combattimento, e ciò non soltanto per quanto riguarda i mostri (che comunque sono stati aggiunti rispetto alla prima edizione) ma anche per quanto concerne le armi. La più goliardica di queste modifiche - oHard Reset Redux - Hard Reset Redux: Torniamo a difendere Bezoar meglio, aggiunte - è sicuramente quella relativa all'introduzione di una spada, ossia una specie di cyber katana che permette al nostro maggiore Fletcher di poter eseguire dei veri e propri combattimenti corpo a corpo. Combattimenti davvero interessanti con animazioni ben fatte. Si tratta di uno stile di combattimento che, con la sua introduzione, permette anche di variare l'approccio di scontro con i vari mostri, dato che non sempre la cyber katana sarà indicata per attaccare. Del resto attaccare i robot autoesplosivi con la spada, può ben far immaginare le conseguenze.

Video e audio

Nel level design, per quanto possa essere restaurato molto bene in questa redux, si respira ancora un senso di obsoleto, complice anche il riutilizzo delle texture che impediscono una caratterizzazione efficace di alcune location. Fuori dalle mura di Bezoar, grazie a una vastità di colori, le cose migliorano. Le animazioni, come le esplosioni di barili di carburante, o di oggetti elettronici sono ben realizzate. Il gioco non risulta per niente pesante, infatti con un hardware normale si riesce a giocare a sessanta frame al secondo e 1080p con tutti i settaggi massimi. Le musiche del gioco invece non convincono, e sul comparto sonoro forse ci si poteva lavorare un poco di più.

Commento Redattore

Le aggiunte più particolari e più visibili sono quelle che investono il combattimento, e ciò non soltanto per quanto riguarda i mostri (che comunque sono stati aggiunti rispetto alla prima edizione) ma anche per quanto concerne le armi. La più goliardica di queste modifiche - o meglio, aggiunte - è sicuramente quella relativa all'introduzione di una spada, ossia una specie di cyber katana che permette al nostro maggiore Fletcher di poter eseguire dei veri e propri combattimenti corpo a corpo. Combattimenti davvero interessanti con animazioni ben fatte. Si tratta di uno stile di combattimento che, con la sua introduzione, permette anche di variare l'approccio di scontro con i vari mostri, dato che non sempre la cyber katana sarà indicata per attaccare. Del resto attaccare i robot autoesplosivi con la spada, può ben far immaginare le conseguenze.

  • Modalità extra molto piacevoli

  • Gunplay sempre divertente


  • Si sente il peso degli anni

  • Comparto audio da rivedere

7.3

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