Recensione di Villagers -

Villagers: All'espansione del proprio feudo


28 marzo 2016 - 21:42 - Scritta da: Alessandro Caluri

Villagers, nuovo gioco targato Bumblebee, è da poco approdato sulla piattaforma di Steam, immettendosi con forza in generi anche molto differenti tra di loro, come possono essere "simulazione", "strategia" e "costruzione di città". Ma come è possibile, questo? Ovviamente grazie ad un mix molto particolare che ha permesso agli sviluppatori di Bumblebee di ricreare una immersione storica veramente interessante. L'immersione del giocatore è favorita dalla presenza di sei capitoli che vanno a comporre la campagna del gioco e dall'impatto grafico che, per quanto semplice, risulta essere accattivante.
Le modalità di gioco risultano essere due: Campagna e Freeplay Mode. Nella campagna siamo nei panni di un giovanissimo creatore di città alle prime armi, investito di tale responsabilità di un duca che intende far prosperare il proprio feudo, così da far fronte alla guerra che ha adombrato il reame. Molte difficoltà ostacoleranno il nostro personaggio e lungo la storia narrata dalla campagna si arriverà a far fronte a terribili verità. Una storia molto lineare e ben descritta, anche grazie al gioco della voce narrante di due bardi, che la rendono veramente coinvolgente. Il comparto audio risulta essere molto interessante e piacevole, sicuramente ben accompagnato alle meccaniche del gioco, senza apparire mai fuori luogo.
Il gioco è stato rilasciato in diverse lingue, tra cui è presente anche l'italiano, seppur con errori grossolani di traduzione e frasi che, a volte, sembrano avere anche poco senso.

COSTRUIAMO UN FIORENTE FEUDO MEDIEVALE

Lo scopo del gioco è quello di dar vita ad una comunità che possa espandersi con il tempo all'interno di una mappa dai confini definiti, ma che risulta comunque essere sempre piuttosto ampia. Il fatto che poi vi siano anche un totale di dieci differenti mappe, rende il gioco ampiamente rigiocabile nel tempo. Solitamente si parte con un totale di dieci individui, dai nomi e dai tratti definiti, che costituiscono la base da cui partire. Attraverso le nostre scelte, e le nostre costruzioni, è poi possibile permettere a questi indivui di aumentare di numero, fino a dar vita ad un villaggio ampio e dall'economia florida.
L'esperienza della economia è molto semplice, e si traduce negli elementi classici - forse fin troppo - dei giochi del suo genere, come la raccolta delle risorse dal territorio che, se sfruttate, permettono di erigere sempre nuovi edifici. Le materie disponibili sono: Legname, Pietra, Ferro, Cibo, Attrezzi e Monete d'Oro.
Il legname è facilmente reperibile facendo tagliare gli alberi ai propri cittadini, in veste di lavoratori, ma non solo. E' possibile ottenerne in aggiunta grazie anche alla costruzione di appositi edifici come ad esempio, nel caso del legname, del taglialegna. Meccanismo simile riguarda la pietra, mentre il ferro è estraibile unicamente in appositi punti della mappa, identificati dal simbolo del ferro e su cui è necessario edificare la corrispettiva miniera per permetterne l'estrazione.
Il cibo merita una trattazione differente, dal momento che reperirne potrebbe non essere facilissimo. Vi sono infatti numerose tipologie di cibo (carne, pesce, verdure, frutta, etc etc), ognuna ottenibile in modo differente, sebbene più o meno con il medesimo denominatore: la costruzione di edifici produttivi appositi. E' anche possibile ottenere determinate risorse, come i cereali e la verdura, facendo arare dei veri e propri campi ai propri cittadini. L'agricoltura è infatti prevista, seppur un po' troppo superficialmente, dal gioco. Altri modi di reperire il cibo sono ovviamente la caccia e la pesca, sebbene pure questi regolamentati da strutture necessarie.
L'acqua, anche se non inserita tra le risorse, è fondamentale per il buon incremento della popolazione e per evitare che i nostri cittadini muoiano di sete, o che i nostri campi finiscano per seccarsi. Per procurarsi l'acqua si può far affidamento o alla costruzione di un pozzo, oppure ad ua struttura apposita che permette di catturare l'acqua piovana e poterla usare in tempi più difficoltosi. L'alternanza delle stagioni, con una abbondanza di piogge o un periodo di lunga siccità a seconda del periodo, è infatti prevista dal gioco.
Per quanto riguarda le monete d'oro, invece, il meccanismo di guadagno è piuttosto semplice, e si rifà essenzialmente ad una struttura: il magazzino. La costruzione del magazzino ci permette di poter ospitare all'interno del nostro feudo i mercanti itineranti, che non solo ci mettono a disposizione la loro merce (e ci permettono di vendere la nostra in esubero), ma che ci pagano anche una somma che va dalle 10 alle 20 monete d'oro a passaggio. Vendere e comprare risorse è molto importante per far progredire la nostra città, ma anche per proseguire correttamente nel corso della campagna.
Le strutture possono essere inserite a nostro piacimento all'interno della mappa, a meno che ovviamente non vi siano degli impedimenti fisici, quali sassi o alberi. E' anche possibile cambiare, abbassare e ruotare la visuale, in maniera tale da avere sempre la possibilità di seguire lo sviluppo architettonico del nostro nascente feudo. Non è possibile invece, forse per il momento, demolire gli edifici già costruiti.

GUERRE: QUESTE CHIMERE

Durante tutta la campagna aleggia una sorta di mistero riguardo ad una guerra che sta investendo l'esercito di sua Maestà e che sembra essere sempre più prossimo alle cittadine che, man mano, noi ergiamo e facciamo sviluppare. Eppure, nonostante questo, i sistemi di "guerra" e di "battaglie", nel vero senso della parola, non sembrano essere stati inseriti. Gli scontri sono infatti quasi sempre traducibili nell'ordine di qualche predone che, fattosi furbo, cerca di depredare i nostri feudi per rubarci le preziosi risorse. Per far fronte a questo problema, è possibile costruire appositi edifici che permettono di assoldare la Milizia, e con ciò tramutare alcuni nostri cittadini in soldati, pronti a morire valorosamente per difendere le proprie famiglie. Tuttavia, oltre a questa difesa perenne dai briganti, il gioco non sembra al momento permettere di andare oltre, dando dunque alla guerra un impatto di secondo piano. Quasi una nota a margine, e di sfondo, alle altre meccaniche di gioco.
Le animazioni del combattimento, inoltre, non sembrano essere particolarmente ben fatte e neanche alquanto accattivanti. Un punto sicuramente a sfavore per questo gioco.

UNO SGUARDO D'INSIEME AI NOSTRI CITTADINI

Come scritto precedentemente nell'incipit, il gioco prevede anche un aspetto più strettamente di simulazione. Il fatto di essere a contatto con risorse strettamente legate all'epoca medievale, così come gli edifici sicuramente a tema, rendono l'immedesimazione quasi spontanea. Ma l'aspetto sicuramente migliore è dato dalla possibilità di seguire passo passo la vita dei nostri cittadini che, ognuno dotato di un proprio nome, di una propria età e di un proprio compagno (o compagna), vengono man mani inseriti da noi stessi nella vita del villaggio. E' infatti possibile seguirli visivamente mentre lavorano, così come è possibile cambiargli ogni volta la mansione, rendendoli per una volta dei famelici cacciatori, un'altra invece dei contadini, un'altra ancora dei minatori.. e così via. Un aspetto sicuramente interessante, sebbene poco personalizzabile. Non è infatti possibile cambiare il nome dei vari personaggi, così come neanche modificarli graficamente, rendendoli praticamente l'uno la copia estetica dell'altro. Da questo punto di vista Bumblebee avrebbe potuto fare sicuramente qualcosa di più, dando una personalizzazione maggiore all'utente dei propri cittadini. La personalizzazione, del resto, è fondamentale anche solo per "affezionarci" ai nostri villici.
Decisamente interessante, comunque, il poter costruire case che automaticamente vengono assegnate alla popolazione, e che ci permette dunque di vedere precisamente dove i nostri villici abitano, e come si muovono all'interno del villaggio e della mappa.

Commento Redattore

Villagers si presenta come un miscuglio organico di funzioni ma, soprattutto, di tipologie di gioco. La simulazione, e la costruzione di città nel vero senso della parola, vanno ad intrecciarsi tra loro ed a dar forma ad un mondo ricco e giocabile a lungo, soprattutto grazie alla modalità Partita Libera che offre sempre diversi sbocchi. La quantità di edifici realizzabili non è elevata, e forse potrebbe essere stata maggiore, ma quelli presenti riescono ad investire tutti gli ambiti di gioco, partendo da quello produttivo, per finire a quello residenziale, o militare. E' proprio da quest'ultimo ambito, quello militare, che forse ci si sarebbe potuti aspettare qualcosa di più, escludendo i vari scontri contro le razzie tentate dai briganti.
Dal punto di vista grafico il gioco è interessante, seppur mai niente di eccezionale. Risulta però sempre gradevole, e riesce ad invogliare tranquillamente il giocatore ad immergersi anche per lungo tempo nei meandri della costruzione della propria cittadina medievale. Qualche miglioria sarebbe potuta essere fatta sulle animazioni, specialmente quelle di raccolta dei materiali e quelle degli scontri con i briganti. Il gioco è comunque nuovo, e lo si può evincere anche dalla presenza di qualche fastidioso bug - a volte anche ricorrente - che costringe spesso e volentieri a ricaricare il vecchio save. Bug che si spera verranno risolti dall'uscito di una patch.
Villagers, comunque, risulta essere in grado di stupire nella sua semplicità. Sicuramente meritevole di uno sguardo più che superficiale.

  • Gameplay semplice ed intuitivo

  • Storyline avvincente

  • Sistema gestionale interessante

  • Grande rigiocabilità grazie alla Partita Libera

  • Lingua italiana


  • Lingua italiana un po' approssimativa

  • Poco personalizzabile

  • Animazioni appena abbozzate

  • Qualche bug, fastidioso, di troppo

6.5

Segnala errore