Recensione di Hitman - Episodio 4: Bangkok -

Benvenuto al resort Himmapan


21 agosto 2016 - 15:05 - Scritta da: Alessandro Caluri

L'ultima volta ci siamo lasciati con la recensione dell'episodio 3, nel mese di Giugno, e dopo appena due mesi eccoci di nuovo qua con il nuovo episodio di Hitman, che propone un nuovo assassinio e soprattutto una nuova location. Dopo una città molto bella, ma pur sempre ricca di scomodità (come qualsivoglia centro urbano), eccoci finalmente in un ambiente più ristretto ma al contempo carico di lusso. Abbandonata la rovente Marrakesh eccoci approdare direttamente in Thailandia, e più precisamente a Bangkok. Ci troveremo, per conto di chi ci ha assoldati tramite l'agenzia, in un lussuosissimo resort dall'aspetto molto orientale, alle prese come al solito con due personalità particolari a cui dovremo spezzare la vita. Da un lato abbiamo una giovane rockstar, tale Jordan Cross, che pare in passato aver assistito alla morte della fidanzata avvenuta casualmente, per errore. Dall'altro l'avvocato di Jordan Cross, che si trova esattamente dove il proprio assistito, ossia nel resort in cui l'Agente 47 si è recato per porre la firma sul suo contratto. Ken Morgan è il nome di questo avvocato aziendale, a servizio del padre del giovane artista che pare essere un grande magnate. La storia di questo episodio vuole che la famiglia della ragazza morta non creda assolutamente alla casualità ed all'incidente, e che quindi assoldi proprio l'agente 47 per terminare la vita dei due e ristabilire la giustizia.

Un ambiente di lusso per un assassinio molto ricco

Forse per la prima volta nel corso di questi ormai quattro episodi di Hitman, ci troviamo davvero in un ambiente dove il lusso e lo sfarzo ne fanno da padroni. Negli scorsi episodi non sono mai mancati elementi così ricchi, specialmente nel terzo (quello di Marrakesh), ma indubbiamente nulla può contro quello offerto dal Resort in cui ci troveremo a soggiornare per mettere a punto il nuovo omicidio.Hitman - Episodio 4: Bangkok - Benvenuto al resort Himmapan
I dettagli di questo resort sono incredibilmente minuziosi, e ogni aspetto è stato curato nel ben minimo dettaglio, sebbene ovviamente questo comporti non solo dei pro, ma anche dei contro. Tra i punti a favore di questa nuova ambientazione vi è sicuramente il gusto per il dettaglio, come già ampiamente segnalato, ma anche il fatto di poter meglio memorizzare ogni punto di accesso e ogni forma di possibile spunto che quell'hotel di lusso riesce a garantire. Un altro aspetto molto interessante è indubbiamente la qualità degli interni che, anche grazie al lusso sfrenato, appaiono davvero molto belli e soprattutto curati. Un qualcosa di, effettivamente, nuovo e finalmente presentato.
Oltre a questa vagonata di punti positivi, ce ne sono però due di fondamentalmente negativi e che sono strettamente legati alla scelta di ambientare questo episodio 4 all'interno di un resort. Da una parte la ristrettezza della mappa che, a differenza degli altri tre episodi, appare assai più piccola e per questo meno complessa anche in fase di esplorazione. Dall'altra parte, e forse la più importante, è la diminuzione riscontrata di cose da poter fare per progredire nella storia, ossia le opportunità che abbiamo già discusso e segnalato nella recensione di Marrakesh. Con la diminuzione delle opportunità il gioco indubbiamente diventa più lineare, ed in un gioco del genere non si tratta propriamente di una cosa positivissima.

Una ottimizzazione soltanto leggermente migliorata

Gli scorsi episodi mostravano una difficoltà davvero eccessiva per quanto concerne la stabilità, specialmente a livello di frame rate. Questa difficoltà non sembra essere stata riscontrata, almenoHitman - Episodio 4: Bangkok - Benvenuto al resort HimmapanHitman - Episodio 4: Bangkok - Benvenuto al resort Himmapan non in una maniera così eccessiva, in questo nuovo episodio prodotto da IO Interactive. È difficile capire se si tratti di una vera e propria miglioria a livello di codice, oppure se questi cali di frame meno ricorrenti siano dovuti ad una mappa sia più piccola, sia meno carica data la mancanza delle ingenti masse che affollavano invece i capitoli passati. La vera e propria fiumana di gente presente nell'episodio 3, che affollava i bazar di Marrakesh, non è presente all'interno del resort che invece appare da questo punto di vista meno abitato.
Bisogna comunque tenere conto del fatto che IO Interactive rilascia gli episodi a poca distanza l'uno dall'altro, e che ognuno di questi episodi è dotato di una mappa generalmente molto vasta e carica di opportunità sempre diverse, collegate a storie che, seppur fumose, risultano essere ben radicate. Se si tiene conto di questo aspetto, vien da sé capire che l'ottimizzazione viene spesso e volentieri accompagnata al rilascio dei nuovi episodi. Un qualcosa che merita comunque una nota di elogio verso questa azienda.

 

 

Commento Redattore

Con l'episodio 4 di Bangkok abbandoniamo completamente gli ambienti cittadini per un ambiente più ristretto e ricco di dettagli. Le molte case sono rimpiazzate da giardini ben curati, da stanze di varia grandezza con ciascuna un proprio aspetto specifico, ed oggetti di uso comune che sono riprodotti con cura quasi maniacale. La storia che si trova alla base di questo episodio è davvero molto carina e per niente banale, seppur come al solito sia presente unicamente come sua forma "pre-esistente", dal momento che non viene svelata durante il gioco ma unicamente all'inizio, quando si viene introdotti all'assassinio. Per quanto riguarda invece la storia in gioco, essa risulta essere ancora fumosa, una scelta causata probabilmente dalla possibilità di svolgere il gioco in maniere differenti, che quindi necessiterebbero di trame troppo ampie da poter essere sempre narrate. La mappa, come considerato all'interno della recensione, è molto più piccola delle precedenti e mostra una minore interazione per quanto riguarda le opportunità che si possono abbracciare per uccidere una volta per tutte gli obiettivi segnalati. Il gioco risulta inoltre essere alquanto breve se ci si limita ad una run, potendolo terminare in all'incirca un'ora. Chiaro che un titolo del genere non deve tener conto della durata di una specifica run, ma della rigiocabilità che essa può avere nel tempo. Da questo punto di vista IO Interactive ha svolto un ottimo lavoro dato che l'assassinio, dal momento che può essere svolto in moltissime forme (sia seguendo le opportunità, sia non) e per questo sempre da scoprire.
L'ottimizzazione finalmente mostra un passo avanti, seppur non definitivo e ancora da migliorare sensibilmente. Qualche calo di frame di troppo è infatti stato limitato, sebbene ciò possa essere ricondotto ad una minore pesantezza della mappa in confronto agli episodi passati.

  • Storia introduttiva interessante

  • Graficamente eccezionale

  • Molti modi per approcciarsi all'assassinio

  • Qualche miglioramento a livello di frame rate

  • Mappa molto curata...


  • ...Ma anche più piccola

  • Più semplice dei precedenti

  • IA qualche volta non troppo attenta

8

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