Recensione di Obduction -

Intreccio alieno


09 settembre 2016 - 15:13 - Scritta da: Alessandro Caluri

Myst e Riven hanno scavato a fondo nel cuore degli amanti del genere, teletrasportandoli su isole molto particolari e ricche di ostacoli che necessiteranno di grande arguzia ed intuizione per essere del tutto superati. La verità è il centro della esplorazione, la cui ricerca si aggira nitida come esperienza e obiettivo di tutto il gioco. Dai creatori di questi due capitoli, Cyan Inc, si è avuta la nascita di Obduction, un indie molto particolare e carico di mistero che è approdato recentemente su Steam ad un prezzo di 29.99€. Da segnalare che Obduction è stato finanziato da oltre 20.000 sostenitori provenienti da Kickstarter in occasione del ventesimo anniversario del primo titolo di Cyan Inc: Myst.
Il teletrasporto, stavolta, ha deciso di catapultarci in un mondo sostanzialmente differente, in un luogo chiamato Hunrath che si presenta come pezzi di terra interni ad un paesaggio dai tratti palesemente alieni. Il mondo, a primo sguardo, sempre essere inesplorato e deserto, tanto che la chiave sembra essere l'esplorazione di questo luogo tanto particolare. Una esplorazione che dovrà tener conto dei molti ostacoli da superare, risolvendo vari enigmi. Questo è il destino davanti a cui Obduction ci metterà.

Un inizio emblematico

Se abbiamo detto che il teletrasporto, senza particolare motivo, è il centro di questi giochi targati Cyan Inc, anche Obduction non fa eccezione. Il fulcro della storia vuole che durante una camminata nelle vicinanze di un lago, un tuono riecheggi lontano ad attirare la nostra attenzione. Un artefatto dai contorni mistici piomba dal cielo, squarciando la notte stellata, teletrasportandoci senza particolari motivi in un luogo diametralmente opposto e differente. Si giunge in quella che sembra essere una casa molto particolare all'interno di una piccola cittadina altrettanto bizzarra e che, a primo sguardo (e neanche troppo attento), sembrerebbe essere disabitata.Obduction - Intreccio alienoObduction - Intreccio alieno
Hunrath, il nome di questo nuovo mondo in cui l'artefatto ci ha fatto piombare, appare molto simile alla Terra che conosciamo, palesando pur tuttavia tecnologie nuove e singolari, che fanno ben capire di essere in una dimensione non umana.
Di questo nuovo mondo, almeno inizialmente, si sa davvero poco anche perché la storia, volutamente, appare fumosa e ricca di mistero. L'aria che si respira è ai limiti del surreale, e spinge il videogiocatore a ricerca quasi spasmodicamente ogni minimo suggerimento sul dove si trova ma, soprattutto, sul come procedere. Da questa necessità l'interazione con quello che ci circonda, facendoci carico della nostra capacità di esplorazione, risolvendo puzzle che potranno garantirci ulteriore conoscenza su ciò che è accaduto. Ologrammi pre-registrati e note sparse un po' ovunque ci daranno sempre nuove informazioni a riguardo. I puzzle ambientali che ci troveremo di fronte possono rivelarsi da subito abbastanza ostici, questo a causa delle indicazioni poco precise e per certi versi anche volutamente controverse. Tutto è lasciato a noi, senza alcun aiuto su come poter far fronte a questa esistenza tanto diversa e misteriosa.
Si è da soli, completamente, con il nostro bagaglio di conoscenza, la nostra intelligenza e la nostra sete di esplorazione.

L'essenza del gioco e un comparto grafico di tutto rispetto

Progredire nella storia è tutt'altro che semplice, proprio a causa della mancanza di indicazioni che ci viene assegnata in una fase iniziale. Perdersi nella ricerca degli elementi è assai semplice, specialmente perché anche i dettagli più irrilevanti potrebbero invece essere la chiave di volta per poter progredire nella storia. L'interazione con il mondo circostante è dunque sostanzialmente fondamentale, e per fortuna favorito anche da un alone luminoso che evidenzia gli oggetti con cui è possibile interagire. Senza di quello, altrimenti, il gioco sarebbe a dir poco impossibile.Obduction - Intreccio alienoObduction - Intreccio alieno
I puzzle ambientali che si risolvono danno accesso a nuove aree e ad indizi ulteriori necessari ai fini del gioco. I vari dispositivi teletrasportano in altri mondi, con ciascuno ulteriori enigmi con cui destreggiarsi. Questi enigmi risultano essere molto vari e affrontabili per questo motivo in maniera differente l'un dall'altro. Per alcuni è necessario utilizzare il mero ingegno, nel tentativo di sciogliere i nodi più ostici che ci vengono posti di fronte al cammino. Per altri invece è necessario un approccio più "fisico", sebbene anche in questo caso logico, come nel caso proposto da raggi laser che devono essere schivati muovendosi tutto attorno ad essi. Il continuo teletrasporto che sta alla base del gioco fa sì che la difficoltà consista anche nel ricordarsi le zone già visitate ed esplorato, così da dare grande importanza anche al ricordo ed alla memorizzazione. Fortuna che, talvolta, il gioco ci viene incontro dandoci degli aiuti anche piuttosto ampi (raramente).
L'esplorazione permette di definire meglio i contorni di questo mondo tanto particolare e dai contorni alieni, con un quadro che inizia a formarsi ed a far comprendere ciò che davvero si cela dietro la storia di Hunrath. Ogni scoperta è raggiungibile unicamente per mezzo di indizi lasciati sparsi per il mondo di gioco, e per questo motivo non vi saranno filmati a guidarci verso una soluzione univoca e senza interpretazione. Scoprire e sciogliere il mistero è un compito che spetta unicamente a noi, grazie al nostro ingegno ed allo spirito di esplorazione che dovrebbe renderci capaci di raggiungere anche gli indizi più impensabili. Fortuna che il gioco è anche italiano.
Myst e Riven sono comunque esperienze passate degli anni '90, quindi Cyan Inc ha dovuto lavorare molto per rendere questo nuovo prodotto godibile allo stato attuale, con grafiche sempre in aggiornamento e sempre più ricche e complesse. Da questo punto di vista il lavoro è stato grandioso, presentando un comparto grafico di tutto rispetto con mondi che perfettamente riescono a ritrarre l'intreccio fumoso ma profondo tra gli elementi umani e quelli alieni. Paesaggi a dir poco sensazionali, curati nei minimi dettagli, con contrasti di colore che rendono l'esperienza maggiormente intrigante. L'ottimizzazione del gioco, nonostante si tratti di un indie, è in continuo aggiornamento e Cyan Inc si prodiga a rilasciare continui aggiornamenti. I paesaggi sono oltremodo molto vari, e variano dai vari interni a qualcosa di più ricercato, come ad esempio una imponente scogliera, una vegetazione ricca e lussureggiante. Tutti aspetti che rendono l'esplorazione tutt'altro che un peso.

Commento Redattore

Dopo Myst e Riven l'esperienza di Cyan Inc non poteva che portare all'uscita di un gioco grandioso, che riunisse i pregi dei capitoli precedenti e che eliminasse sostanzialmente i già pochi elementi negativi di cui soffrivano le esperienze passate. Pochi, come già detto, visto che entrambi avevano già raccolto larghi consensi sia dalla critica, sia soprattutto dai giocatori amanti del genere. Il passo più difficile, con ogni probabilità, non è stato tanto riproporre un puzzle-game con una storia fitta di misteri, quanto piuttosto rendere il gioco godibile in un momento di ampia innovazione grafica, come quella di quest'ultimo periodo. Anche da questo punto di vista Obduction non avrà certamente deluso i ventimila che hanno finanziato il progetto grazie a Kickstarter, e che hanno avuto merito e pregio di aver fatto mettere sul mercato un titolo assai valido.
L'esplorazione è difficile, per certi versi anche fin troppo dura, ma riesce sempre a dare grande soddisfazione ogniqualvolta si viene ripagati da indizi ed estratti che permettono di accedere ad una conoscenza maggiore di quel mondo in cui, in una notte stellata, ci siamo ritrovati senza motivo. I puzzle ambientali sono quasi tutti molto interessanti, anche se probabilmente un po' troppo semplici, anche grazie ai molti indizi seminati e che basta avere la pazienza di ricercare e leggere.
Il prezzo per essere un indie è piuttosto elevato (29.99€), ma effettivamente risulta essere all'altezza con quanto proposto. Un prodotto estremamente valido, specialmente per coloro che amano le sfide, gli enigmi e un sistema di esplorazione nudo e crudo, che sa essere a tratti anche molto crudele.

  • Un degno successore dei due titoli precedenti

  • Grande spirito di esplorazione

  • Forte componente di mistero

  • Presenza della lingua italiana


  • Puzzle a volte troppo semplici

  • Tempi di caricamento biblici

8

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