Recensione di Tokyo Babel -

Tokyo Babel: Una Tokyo dai contorni apocalittici


10 aprile 2016 - 15:13 - Scritta da: Alessandro Caluri

Mangagamer ha dato vita ad un nuovo progetto, Tokyo Babel, un romanzo grafico che permette ai giocatori di immergersi in una Tokyo dai contorni molto particolari e, per certi versi, oscuri. Un anime che tocca temi molto complessi e che li fa propri con una semplicità quasi disarmante, permettendo a chiunque di poterli comprendere con facilità. La storia, narrata seguendo i punti di vista dei personaggi, risulta essere ben descritta ma sopratutto lineare, nonostante i numerosi flashback che ad intermittenza irrompono prepotentemente nella trama di gioco. Un elemento che con ogni probabilità concorre a rendere la storia, oltre che interessante ed intrigante, anche comprensibile, è la ottima descrizione dei personaggi, e dei loro stati d'animo di fronte alle difficoltà di quello che viene a ritagliarsi come un vero e proprio mondo parallelo.
Una realtà che si mischia alla fantasia, e che assume i contorni della pazzia nella mente dei personaggi, in special modo di Sorami, studentessa di una scuola giapponese e prima protagonista del romanzo grafico.
L'immersione nel mondo di gioco è favorita anche dal comparto musicale che, a partire dalle voci, e finendo con tutti i suoni, risulta essere di grande qualità. Un elemento che permette di rimanere con il fiato tirato per buona parte della narrazione.

INCUBO O REALTA'?

Realtà e finzione sono temi ampiamente dibattuti in ambito filosofico anche coevo, e Mangagamer ha giocato su questo. Quello che in un primo momento può sembrare realtà, si rivela essere invece un
brutto incubo, salvo poi, nel corso del tempo, capire che un incubo proprio non è. Ma può accadere anche il contrario, così da non far risultare la trama del gioco mai banale, ma di una completezza, e profondità, quasi invidiabile.
Il gioco inizia in maniera molto criptica con la protagonista Sorami, una giovane studentessa dai capelli rossi e dai tratti marcatamente orientali, che si ritrova da sola all'interno della propria classe, con uno strano - vecchio - telefono che squilla imperterrito, svegliandola. La classe vuota, eccetto per lei e per quel telefono che, una volta raggiunto, rivela una voce altrettanto criptica e poco chiara nei suoi
termini. Un alone di forte mistero che avvolge subito il giocatore, trascinandolo per tutta la prima parte di quel romanzo grafico, permettendogli di crearsi delle vere e proprie idee sul perché, e sul come,
Sorami si trova in quella situazione assai singolare. La storia si evolve così, partendo da quella situazione, in maniera sempre lineare e ben spiegata, con la caratterizzazione di ogni singolo personaggio con cui si viene a contatto, dai più importanti per finire anche a quelli di più scarso interesse per la trama del gioco.
I temi proposti dal romanzo visivo sono difficili, ma grazie al comparto visivo, ed a quello sonoro, uniti ad una ottima traduzione e descrizione, risultano ben capibili da chiunque. Anzi, incredibilmente efficaci.
Il fatto di poter incontrare demoni e angeli non deve infatti far pensare a qualcosa di già visto, o di estremamente banale. Anche queste figure, utilizzate praticamente ovunque in qualsiasi salsa, sono state fatte proprie e modellate secondo l'interpretazione originale degli sviluppatori. Questo, unito ad una grafica davvero ben realizzata, permette al giocatore di poter seguire la trama con semplicità ed interesse.

PERSONAGGI E AFFINI

La varietà di personaggi e creature che possiamo incontrare in questo romanzo visivo è immensa. Dai semplici umani, per passare agli angeli e finendo con altri tipi di creature magari meno conosciute, sono stati realizzati con cura. I dettagli visivi sono ben fatti ed intriganti, presentando un disegno originale e delle forme molto interessanti. I colori, che mutano a seconda della scena e del "mondo" in cui ci troviamo, o in cui abbiamo sentore di trovarci, risultano essere sempre ben uniformati e organici.
Oltre alla realizzazione davvero molto buona dell'aspetto fisico degli umani, e delle creature, si deve unire una descrizione particolareggiata del loro carattere e del loro affrontare psicologicamente le avversità che un mondo sotto l'incudine dell'Apocalisse permette di incontrare.
Gli stati d'animo dei personaggi sono ben delineati, e permettono quasi di immedesimarsi e poterli far propri grazie alla descrizione sempre presente. Un linguaggio scorrevole e semplice, anche per chi l'inglese lo mastica poco.

Commento Redattore

Tokyo Babel è un gioco sicuramente originale nel suo genere, dato che fa propri temi non semplicissimi ma di indiscusso interesse. Il clima che permette di respirare in praticamente ogni scena, grazie ad un comparto grafico e sonoro degni di nota, sono l'aspetto probabilmente che più colpisce - a prima vista - del gioco. Il potersi fare proprie idee sullo sviluppo della trama, e il poterle cambiare grazie allo svolgimento lineare e mai troppo frettoloso delle scene che ci vengono proposte, è un altro punto a favore per il gioco. Senza contare quel contesto di realtà e finzione che sempre torna e che non solo tormenta i personaggi, ma anche noi stessi, desiderosi di capire se ciò che affrontiamo risulta essere vero o meno. In conclusione, ci troviamo di fronte ad un romanzo visivo molto semplice nella sua complessità. Chi ha interessi nell'ambito mistico ed esoterico, troverà nel gioco gran parte di quei riferimenti. Il romanzo visivo è raccomandato tuttavia agli amanti del genere, dato che l'interazione con gli eventi è davvero risicata, e potrebbe disattendere coloro che, invece, si aspettano qualcosa di differente. Peccato per l'assenza della lingua italiana.

  • Graficamente intrigante

  • Comparto audio molto buono

  • Descrizioni efficaci e ben fatte

  • Storia chiara, avvincente e lineare


  • Menù con funzioni non troppo evidenti

8

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