Recensione di Hitman - Episodio 5: Colorado -

Welcome to Colorado


20 ottobre 2016 - 13:50 - Scritta da: Stefano Fontanini

Dopo la sfarzosa ambientazione del Resort Himmapan di Bangkok e le affollate vie di Marrakesh il nostro assassino vola in USA nella nuova mappa: Colorado.

Questo è il quinto e quindi il penultimo capitolo di questo titolo e la storia si va infittendo prima di avvicinarsi al suo finale che potremo goderci solo più avanti con l’uscita di Hokkaido, Japan. Il capitolo trova il suo svolgimento in un ambiente rurale, una classica fattoria americana che però, in questo caso, è diventata il quartier generale di una milizia privata al soldo di un solo uomo.

A differenza di quanto ci eravamo abituati a vedere nei capitoli precedenti in questa mappa non ci sono civili, ogni png che incontreremo sarà armato e pronto a scoprire il nostro agente 47. Questa è una nota positiva in quanto è un certo ritorno alle origini della saga dove le mappe spesso avevano pochi o nessun civile ma erano popolate solamente da nemici pronti a uccidere. Ovviamente il numero di personaggi sulla mappa è comunque elevato e molto credibile specie se si rapporta all'ampio numero di compiti che i miliziani svolgono nel campo. Fin da subito sarà quindi opportuno muoversi con discrezione e travestirsi per passare inosservati.

Il titolo è disponibile all’acquisto al prezzo di 9,99 euro su PC, Xbox One e PS4 ed è invece scaricabile direttamente da chi possiede la Complete Experience.

Assieme a questo capitolo arriva anche l’aggiornamento del gioco alla sua versione 1.16 che va a modificare alcuni aspetti del gioco inerenti alla modalità contratti.

Hitman - Episodio 5: Colorado - Welcome to Colorado

4 bersagli con un 47

Il motivo per cui il nostro amato killer pelato si trova in questo luogo ostile è molto semplice; seguendo le tracce del cliente ombra l’ICA ha iniziato a osservare la nota hacker Olivia Hall la cui tracce sembrerebbero proprio condurre a questa fattoria. Nonostante ciò durante il briefing la nostra agente di supporto Diana ci farà notare come la decisione di Erich Soders (il direttore dell’ICA) di inviare 47 in questo campo della milizia sia un gesto stranamente troppo azzardato.

Questa volta i bersagli da eliminare saranno ben 4:

  • Penelope Graves, una scrupolosa analista ex membro dell’Interpol.
  • Sean Rose, un terrorista esperto di esplosivi con un evidente OCD (ossessive compulsive disorder).
  • Ezra Berg, ex agente Mossad ed esperto in interrogatori.
  • Maya Parvati, trafficante d’armi e esperta in tattiche di guerriglia.

Fin qui tutto bene, per una mappa così piccola 4 bersagli sono un gran numero e se per giunta verremo scoperti o una delle nostre “malefatte” sarà rinvenuta dalle guardie, uccidere gli altri bersagli diverrà ancora più difficile in quanto sarà dato l’allarme e verranno messi in sicurezza.

Il problema sta nel fatto che in questo capitolo le “opportunità” per uccidere questi bersagli sono solamente 6 (The audition, Doomsday Watch, Unclean, Overpowered, Point Man, Tongue Tied) e contando che i bersagli sono ben 4 sta a significare che per due di essi ci sarà solamente una “opportunità” specifica per farli fuori. Il che è un peccato, perché va a limitare anche quella che è la rigiocabilità del capitolo che tende in questo modo a divenire ripetitivo e lineare. La difficoltà nonostante fosse stato annunciato come il capitolo più complesso è tutto sommato piuttosto ordinaria e non ci sono mai stati particolari problemi a portare a compimento i vari omicidi.Potremo affogare un bersaglio nella fossa dei liquami, farne esplodere altri due e spiaccicarne un paio con un ariete da sfondamento; tutto molto fantasioso e scenografico (specie per il “bum” di Doomsday Watch) ma in toto insufficiente a dare un’esperienza ampia e variegata e dai molteplici approcci che un titolo del genere vede fra le sue necessità fondamentali.

Questa è l’unica mappa inoltre dalla quale non dovremo fuggire dopo aver eliminato i bersagli ma anzi dovremo trovare il modo di accedere ad un bunker sotterraneo per scavare più a fondo nel mistero del cliente ombra.

That’s a small farm, you know...

La mappa di questo capitolo è probabilmente la più piccola vista finora arrivando anche a essere meno vasta del resort visitato nel capitolo precedente. Infatti avremo poco da visitare: una casa Hitman - Episodio 5: Colorado - Welcome to Coloradopadronale con due piani e seminterrato, un fienile ed alcuni piccoli capannoni sparsi qua e la per la mappa. Per il resto avremo solo a che fare con spazi aperti come piazzali, una pozza dei liquami ed un frutteto. L’edificio più alto sarà una semplice torre idrica che potremo però sfruttare per avere una ottima visione d’insieme dell’ambiente di gioco. Una cosa positiva che spezza un po il poco spazio offerto da questo capitolo è il fatto che per accedere a determinati edifici o aree dovremo obbligatoriamente munirci di un dato travestimento pur facendo attenzione a non farci riconoscere dalle guardie più sospettose. Per certi versi si poteva sperare in qualcosa di un poco più ampio per questo capitolo specie se facciamo un confronto con una mappa complessa ed articolata come era stata quella di Sapienza.

Per il resto gli ambienti risultano comunque molto curati, così come questo titolo ha sempre mostrato.

Prestazioni

Prestazionalmente il capitolo non sembra comportarsi molto diversamente da quanto già visto nei capitoli precedenti ed è in grado di offrire un framerate per la gran parte del tempo stabile (sistema di prova nei requisiti sotto) seppur mostrando il fianco ad alcuni spesso ingiustificati cali di frame che vanno un poco a intaccare l’esperienza e l’immersione nel mondo di gioco.

Il motore grafico proprietario Glacier 2 è visivamente in grado di offrire un’ottima esperienza di gioco ma non è certamente fra i più leggeri che si sono visti sul mercato.

 

 

 

Commento Redattore

Per questo capitolo ci si poteva indubbiamente aspettare molto di più sotto molti aspetti fra cui la mappa o le possibilità diverse per arrivare a prendere le vite dei nostri bersagli.

Gli ambienti curati e il dettaglio posto nelle routine degli npc sono in linea con i capitoli precedenti e molto credibili nel complesso.

Purtroppo è un capitolo che già dopo 2-3 partite tende ad essere ripetitivo e facilmente memorizzabile, cosa che difficilmente accade con capitoli come Parigi o Sapienza.

  • Uccisioni scenografiche

  • Mappa dettagliata

  • Molti bersagli da uccidere

  • Non è concesso di commettere errori

  • Buon sviluppo della trama


  • Mappa molto piccola

  • Poche opportunità d'uccisione

  • Framerate a volte ballerino

7.7

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