Recensione di Qvadriga -

QVADRIGA: alla guida di una corsa storica


24 aprile 2016 - 19:03 - Scritta da: Alessandro Caluri

Quando ci confrontiamo per la prima volta con Qvadriga, gioco targato Turnopia, ci troviamo di fronte ad un mondo di gioco particolare, che vuol fare dello sfondo storico la sua arma principale, ma non unica. Attraverso un contorno del tutto storico, come può essere la famosa corsa con le bighe, si delineano altri temi più videoludici, come il manageriale ma soprattutto lo strategico. Un evento sportivo così importante per Roma (ma non solo, dato che la corsa dei carri era già diffusa nell'antica Grecia prima, ed a Costantinopoli poi) viene resa giocabili attraverso un sistema a turni che permette di dargli tinte strategiche in grado di rendere il gioco ampiamente rigiocabile.
La colonna sonora che ci accompagna per tutto il gioco è azzeccata e perfettamente si sposa con il contesto di gioco. Anche i rumori dei carri che si rompono, del nostro auriga che si trova pancia a terra, o anche degli avversari che trovano la morte durante la corsa, sono elementi presenti e che permettono di riscuotere notevole successo.
All'interno del gioco sono presenti due modalità: "Corsa singola" e "Campagna". Tralasciando il discorso sulla corsa singola, facilmente intuibile, la campagna garantisce al gioco la rigiocabilità che ci si aspetta da uno strategico-gestionale.

UNA GRAFICA ALL'EPOCA

A differenza di quel che si potrebbe affermare pensando ad un gioco riguardante la corsa dei carri, la grafica non è il punto di forza del gioco. Dal punto di vista estetico, infatti, Qvadriga si presenta molto semplice ed estremamente essenziale. Potrebbe sembrare una pecca, ma non è così, dato che la scelta è stata voluta dagli sviluppatori stessi così da non convogliare tutta l'attenzione del videogiocatore sulla grafica ma, bensì, sulle meccaniche del gioco. Nella sua semplicità la grafica appare comunque molto curata ed intrigante, rendendo chiaramente ogni avvenimento che può accadere durante la corsa.
Sono infatti vari gli effetti che possono accadere e che sono stati realizzati graficamente, come il sangue, la morte dei cavalli e quella del nostro auriga, in caso di manovre fallaci.
L'ambiente circostante, ossia tutto il circuito, è molto chiaro e facilmente osservabile attraverso dei semplici comandi per la visuale. Del resto, come ben sappiamo, la visuale gioca un ruolo fondamentale in un tipo di gioco come quello proposto da Qvadriga. Il poter vedere nitidamente la posizione degli avversari, o della propria, può non solo rappresentare la differenza tra il primo e l'ultimo posto, ma anche quella tra la vita e la morte, nostra o dei nostri contendenti.

 

LA GESTIONE DELLE GARE E LA CAMPAGNA

Una attenzione particolare deve essere posta sulla campagna, dato che risulta essere la modalità - dopo quella della gara singola - che contraddistingue il gioco e che gli garantisce una longevità maggiore. Quando si inizia una nuova campagna ci si trova difronte ad una scelta, ossia scegliere la "compagnia" con la quale correre le nostre gare. Abbiamo a disposizione per la scelta un totale di sei fazioni, ciascuna delle quali dotata di un sistema di skill in grado di renderla unica, alcune che coprono la fatiche, altre che migliorano la resistenza, ed altre ancora la maneggevolezza e la velocità.
Una volta definita la fazione a cui si vuole appartenere è possibile dare non solo un nome alla propria compagnia, bensì anche ai tre auriga sopra i corrispettivi carri. Scelto tutto questo, ci spetta un'ultima cosa da fare per quanto concerne l'inizio del gioco, ossia scegliere la regione di partenza. Possibili mete sono: l'Italia (sarebbe stato strano il contrario), l'Egitto, la Macedonia, la Gallia, la Spagna, la Siria e l'Africa.
Prima di iniziare a correre effettivamente, c'è un ultimo passo, per niente da sottovalutare se si vuole quantomeno sopravvivere alla corsa. La gestione della propria compagnia e, soprattutto, dei carri.
Da quella schermata, che denota tutto lo spirito manageriale del gioco, è possibile infatti spendere il denaro (denarius) guadagnato dalle corse per migliorare i propri cavalli, i propri carri, e tutte quelle cose che possono concorrere a rendere il vostro auriga più competitivo e vincente. Del resto più si è forti più si vince, di conseguenza più si guadagna fama, necessaria a sbloccare location più importanti. Un vero e proprio circolo vizioso.


GARA E SOPRAVVIVENZA

Il sistema di corsa è centrale nel gioco, dato che gareggiare è l'unico modo per guadagnare denaro e, conseguentemente, poter portare maggiore fama alla propria compagnia. I tipi di corsa che ci troviamo davanti possono essere molteplici, ma essenzialmente potremmo trovarci in una gara con pochi contendenti ed in altre in cui, addirittura, vi sono due file alla partenza. Quest'ultimo risultano essere potenzialmente le più complesse, dato che un numero maggiore di carri in circolo innesca maggiori possibilità di trovarsi dei nemici che, volutamente o meno, si trovano sulla propria traiettoria. Ritrovarsi un carro avversario sulla propria traiettoria, specie se lanciati in corsa, può essere davvero un dramma, potendo provocare la morte dei cavalli, la rottura della carrozza o, addirittura, la morte dell'auriga stesso. Alla morte del nostro auriga la gara - giustamente - ha fine. Proprio per questo motivo il riuscire a far schiantare il maggior numero di carri può essere propedeutico alla vittoria finale.
Durante la gara è possibile che i propri cavalli, per un motivo o per un altro (troppa fatica, schianti improvvisi, etc..) si ritrovino a morire, ed a cadere a terra. La morte di un cavallo non provoca la fine della gara, sebbene ne comprometta drasticamente le possibilità di vittoria, riducendo la velocità complessiva del proprio carro, specie se paragonata a quella dei contendenti.

Il sistema di gioco è a turni e ogni volta si hanno numerose possibilità davanti a sé: virare a destra/sinistra, accelerare, rallentare tirando le redini, spronare i cavalli a dare il tutto per tutto, cercare lo scontro, e altre cose ancora. Una varietà di comandi che necessitano di davvero molte gare, prima di prendervi non solo consapevolezza, ma anche la mano. Di certo, almeno all'inizio, si può provare difficoltà.
Le gare in ogni caso rappresentano sempre una grande sfida dato che la difficoltà del gioco è piuttosto elevata, specie per chi non è avvezzo al gioco e, ancor di più, agli strategici. Niente di impossibile, comunque.

Commento Redattore

Qvadriga rappresenta sicuramente un gioco molto profondo nella sua semplicità strutturale. L'ambientazione storica della corsa dei carri ben si sposa con la grafica sì essenziale, ma comunque evocativa per l'epoca trattata. La scelta di non impiegare una grafica complessa, ma una semplice e ben curata (oltre che incisiva) rappresenta probabilmente uno dei punti di forza del gioco targato Turnopia. Il sistema di gioco è piuttosto immediato dal punto di vista teorico, molto menoda quello pratico, dato che i comandi sono molti ed allo stesso modo le scelte da operare, soprattutto dal punto di vista manageriale pre-gara. Il fatto di avere a disposizione una campagna è un punto a favore, dato che permette a chiunque, offline, di poter giocare più e più volte il gioco, sperimentando sempre nuove strategie di gioco, fallaci o giuste che siano. La difficoltà, a tratti anche molto alta, non scoraggia quasi mai il giocatore ma anzi lo spinge a ricancellare la campagna, ed a riniziarla nuovamente, con l'intenzione di far meglio. La longevità è dunque garantita. L'assenza però di un sistema tutorial che permetta di fare confidenza con le meccaniche del gioco, ma soprattutto con i comandi in gara, si fa sentire, potendo potenzialmente far sentire il videogiocatore disorientato davanti ai vari aspetti di Qvadriga. Si tratta in ogni caso di un gioco valido e interessante, in grado di garantire ore e ore di gioco, oltre che una rigiocabilità piuttosto elevata. Per uno strategico è sicuramente qualcosa di estremamente positivo.

  • Grafica essenziale ma intrigante

  • Sistemi manageriali e strategici validi

  • Corse con carri estremamente divertenti


  • Mancanza di un tutorial giocato

  • Mancanza del multiplayer

7

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