Recensione di World of Final Fantasy -

Due ragazzi per un'avventura epica


30 ottobre 2016 - 14:03 - Scritta da: Alessandro Caluri

Final Fantasy è un marchio che, da anni a questa parte, è sinonimo di qualità e soprattutto di moltissimi fan. Sin dai primi giochi usciti per piattaforme ormai in pensione, questa serie ha mostrato un appeal decisamente elevato che ha coinvolto una gran parte di fetta videoludica. Square Enix, nella stesura di questi Final Fantasy, sta procedendo in maniera sempre progressiva, donando a ciascun titolo una profondità che spesso viene raggiunta e superata, ma che talvolta non riesce a convincere fino in fondo. Un compito durissimo questo, poiché i prodotti precedenti risultano essere talmente profondi da essere difficilmente raggiungibili e/o superati. In ogni caso, in attesa dell'ormai annunciatissimo Final Fantasy XV, Square Enix ha rilasciato un altro gioco sempre basato sulla saga ma che risulta essere totalmente differente. Quasi si farebbe fatica a definirlo Final Fantasy, se non fosse per il suo nome e per alcuni elementi, come ad esempio alcuni mostri, che richiamano fortemente la saga. Lo stile di gioco è però diametralmente opposto a quello classico, sebbene faccia leva anch'esso su una trama forte e solida. I mostriciattoli qua diventano Miraggi che, in perfetto stile Pokémon, possono essere catturati (imprismati) e collezionati. Inserire un miraggio nella propria collezione significa anche allenarlo e farlo diventare più forte, facendolo accedere ad una serie di potenziamenti selezionabili direttamente dal menù abilità. Meccaniche di gioco totalmente nuove che urlano alla novità e che riescono a catturare l'attenzione del videogiocatore.

Cosa significa che non è un Final Fantasy classico?

Significa semplicemente che, trattandosi di uno spin-off, Square Enix ha scelto di abbandonare il classico stile di gioco per avvicinarsi a qualcosa di più immediato e, almeno a primo sguardo, semplice. Definire tuttavia semplice World of Final Fantasy significa non aver davvero giocato a questo titolo, ed essersi fatti ingannare in pieno dalla semplicità della grafica e dei dialoghi. Il gioco si avvicina moltissimo allo stile dei Pokémon, è verissimo, ma ne prende anche totalmente distanza richiedendo al giocatore una strategia profondissima che non si limita unicamente a quali Miraggi portarsi appresso o allenare, ma anche come affrontare determinati ostacoli che si pareranno innanzi al suo cammino. Strategia che non si ferma alle semplici resistenze, anche qui presenti, ma che investe una serie quasi infinita di abilità/trasformazioni e la possibilità, ad esempio, di impilare i miraggi in nostro possesso.
La modalità di gioco prevista è in ogni caso soltanto quella single player che ci permette di vestire i panni di due quasi-gemelli, Reynn e Lann, due custodi di guardiani che devono vagare per imprismare tutti i miraggi presenti e, al contempo, risolvere una vicenda spinosa che qua non citeremo per evitare eventuali spam sulla storia. L'unica cosa da dire sulla storia è che, esattamente come la trama, si nasconde perfettamente dietro una semplicità che sembra quasi disarmante, rappresentata alla perfezione dalla comicità della sorella maggiore Reynn e del fratello Lann. Il battibeccarsi dei due, incentivato in alcuni punti da alcuni miraggi stessi (come Tama, ad esempio), sono un qualcosa di estremamente divertente e che spingono maggiormente a seguire con attenzione una storia che, nonostante questo, appare comunque solida e soprattutto matura. Una progressione che appare sicura e piena di stile, capace di rubare moltissimo gioco senza neanche rendersene effettivamente conto.

Luoghi quasi amenici

Non si può non parlare di grafica, ed anche in questo ambito World of Final Fantasy (WOFF) ha preso largo distacco dagli altri titoli della serie,World of Final Fantasy - Due ragazzi per un'avventura epica presentando una grafica disegnata di sicuro effetto. I due personaggi sono stati realizzati alla perfezione, caricandoli con emozioni che ben ritraggono grazie ad una mimica facciale sempre ottimamente resa. Il punto forte del gioco sono comunque gli esterni, con luoghi davvero ben realizzati dal punto di vista grafico. Gli scenari possono essere dei più vari, come un fitto bosco, una città, una grotta, grandi radici e così via. Ogni location ha la qualità di essere unica ed al suo interno di celare Miraggi sempre nuovi ed in attesa di essere imprismati ed aggiunti alla collezione. Muovere i nostri personaggi all'interno di questi luoghi è sicuramente piacevole per gli occhi, e questo fa sì che rimanga anche un peso minore il ritornare spesso addietro alla ricerca di eventuali miraggi sfuggiti o, oppure, per allenare quelli in nostro possesso in attesa di una sfida che altrimenti sarebbe eccessiva per noi. Carinissima l'idea, anche qua derivata abbastanza dalle serie Pokémon, di poter portare (salvo abilità "Scorta" appresa ovviamente) il miraggio dietro di noi nelle nostre avventure, vedendolo quindi accodarsi perfettamente ai due protagonisti. Il miraggio però, oltre ad avere una funzione meramente scenica, può anche interagire talvolta con l'ambiente liberandolo da eventuali blocchi o trovando oggetti nascosti che sarebbero altrimenti inaccessibili.

I mostri tipici di Final Fantasy in una dimensione tutta nuova

La dimensione, in World of Final Fantasy, è davvero tutta relativa, e ci sarà insegnato nelle battute iniziali del gioco. Tuttavia, senza scendere troppo nel dettagli, basti sapere che i miraggi possiedono una delle tre grandezze, che dipendono di fatto dalla loro stazza. Gli S (small), gli M (medium) e gli L (Large). Le dimensioni di questi miraggi contanoWorld of Final Fantasy - Due ragazzi per un'avventura epicaWorld of Final Fantasy - Due ragazzi per un'avventura epica ed influiscono direttamente se si pensa che possono essere utilizzati a coppia utilizzando una funzione che prende il nome di "Pila". Ogni pila può essere composta dal personaggio (quindi Reynn o Lann) più altri due miraggi, la cui dimensione è fondamentale affinché la pila possa sussistere. Ponendo il caso che Reynn e Lann siano nella loro forma base, e quindi in versione L, c'è la possibilità per loro di potersi mettere sopra la testa (e quindi impilare) uno dei miraggi che abbia la taglia immediatamente superiore, quindi quella Media. Sopra il miraggio ci taglia media è quindi possibile posizionare uno di taglia piccola, completamento in questa maniera la pila. Nelle nostre avventure possiamo completare ben quattro pile, due con Reynn e Lann in versione normale, due con Reynn e Lann in versione ridotta.
Questi mostriciattoli, alcuni dei quali largamente famosi, hanno a loro disposizione anche un quantitativo di punti vita, di punti azione e punti talento che guadagnano combattendo e salendo di livello. I punti vita garantiscono al miraggio una grande possibilità di sopravvivere ai colpi dei nemici. I punti azione, invece, permettono al miraggio di utilizzare abilità, come ad esempio le magie. I punti talento, invece, permettono di acquistare abilità per potenziare in maniera vistosa e incredibile i miraggi, fino ad arrivare al punto di poterli fare trasfigurare (evolvere, in gergo Pokémon).
Cosa molto importante, e non da sottovalutare, è che la pila SOMMA letteralmente tutte le caratteristiche dei miraggi che la compongono, nel bene e nel male. Unire miraggi di uno stesso genere farà sì che possano dar vita a combo mostruose e potentissime, mentre unirne di diverse far sì che le loro debolezze siano condivise. Unirli in pila significa anche sommare i loro punti ferita con quelli del personaggio, rendendo pile a tre davvero ostiche da buttar giù, a meno che gli avversari non abbiamo opportune abilità. Infatti, queste pile, possono essere sfatte con facilità da alcune abilità in possesso di alcuni miraggi.

Una serie quasi infinita di abilità

I miraggi, come detto, sono in possesso di abilità uniche nel loro genere che permettono loro di essere vari ed estremamente tattici nell'utilizzo. Attraverso il menù, ed al costo di alcuni punti talento, è possibile acquistare queste abilità ad ogni singolo miraggio, come meglio preferiamo. Una volta aperta la scheda del miraggio si può vedere esso in compagnia di uno o due cubi di un colore blu scuro, che nasconde al suo interno del fumo. Ecco, quello indica la possibilità del miraggio di trasfigurarsi, e quindi diventare notevolmente più forte e competitivo. Fino a quando quella forma non viene raggiunta, però, si è impossibilitato a comprarne le abilità. Le abilità legate invece alla forma accessibile, quindi generalmente quella base, sono davvero molte e permettono di incrementare gli attacchi o aumentare le statistiche base dello stesso miraggio, come i punti vita, la forza, la magia, la rapidità e così via. Aumentare la forza di questi miraggi è di assoluta importanza per permettere alla storia di progredire in quanto gli incontro si faranno man mano sempre più ostili e difficili da portare a casa con una travolgente vittoria.

Schermaglie e possibilità di imprismare

Elemento fondante di questo World of Final Fantasy sono i combattimenti che si misurano in simil turni. World of Final Fantasy - Due ragazzi per un'avventura epicaI turni non sono però misurati in maniera tale che tutti gli elementi in causa agiscano almeno una volta, bensì si misura con la rapidità dei miraggi o della pila qualora sia presente. Una maggiore rapidità può permettere addirittura di fare due azioni invece che una, se ci si trova ad affrontare miraggi molto più lenti. Fare più azioni è ovviamente di vitale importanza per tentare di vincere lo scontro. Ma cosa posso fare, nello specifico?
Le cose da fare in un combattimento sono molte, la più classica è rappresentata dall'attacco che permette di attaccare fisicamente gli avversari, infliggendo un danno proporzionato alla pila che si reca con sé. Più particolare è l'uso delle abilità, in cui rientra ovviamente anche la magia, in grado di sferrare potenti attacchi che consumano però punti azione. Stessi punti azione che, ad ogni turno, si rigenerano però con la velocità di 1. Le abilità permettono anche di studiare tattiche per infliggere più danni ai nemici, magari colpendoli proprio nelle loro debolezze. A tal proposito utilissima è l'abilità "Scan" che permette di scannerizzare letteralmente il miraggio avversario, scoprendo così punti di forza e talloni d'achille.
Qualora il miraggio fosse sprovvisto di padrone, c'è la possibilità di poterlo catturare lanciandoli un prima, da qui il termine "Imprismare". Dopo una animazione stile Pokéball, il miraggio si scopre se viene catturato o meno. La cattura è resa davvero molto interessante dalle condizioni per l'imprismazione, oppure caratteristiche necessarie affinché il miraggio possa entrare in nostro possesso. Ad esempio, ci può essere chiesto che il miraggio venga colpito almeno una volta con un potere di fuoco, e finché non si usa il fuoco su tale miraggio (senza ucciderlo ovviamente) esso non diventa imprismabile. Questo fa sì che si debba studiare sempre la pila che ci si porta alle spalle, in ottica di collezionarli tutti soddisfando i requisiti che ci vengono man mano richiesti.

Commento Redattore

Square Enix ci mette di fronte un prodotto particolare, per certi versi unico nel suo genere, specialmente se viene rapportato ai grandi mostri sacri che appartengono alla serie. Qualcuno ha ipotizzato che sia una specie di preludio a Final Fantasy XV che uscirà a breve, ma la verità sicuramente è che si tratta di uno spin-off dai tratti largamente simili a quelli di un notissimo videogioco: Pokémon. Meccaniche però molto più complesse se paragonate ai vari Pokémon, a causa di un numero di abilità impressionante, soprattutto se si pensa che esse sono particolari per ciascun miraggio. La possibilità di sperimentare le pile, aggiungendo o togliendo miraggi, rende la strategia praticamente infinita, tanto da non riuscire mai a far sì che una pila funzioni in qualsiasi situazione, obbligando spesso e volentieri ad alcune scelte.
Imprismare è comunque molto complicato, questo perché nonostante i primi siano praticamente sempre a nostra disposizione, le condizioni per l'imprismazione spesso non sono facili da raggiungere. Inoltre, oltre a questa difficoltà nel compiere azioni tali da renderli catturabili, la difficoltà sta nel fatto che spesso si trovano in gruppo, con la conseguente situazione che, spesso e volentieri, cercheranno di colpirci e danneggiarci. I salvataggi non sono automatici e avvengono soltanto raggiunto un determinato punto save, che funge anche da cura completa per il proprio party. Una limitazione che fa storcere un poco il naso, dato che obbliga o a proseguire, o a tornare addietro, nel tentativo di non perdere quanto fatto fino a quel momento. La longevità del gioco è praticamente infinita, dato che è lunghissimo collezionare tutti i miraggi.
World of Final Fantasy è quindi un titolo nuovo ma che è riuscito a far breccia, e a ritagliarsi uno spazio ottimo per la sua qualità di essere al contempo semplice nella forma, e complesso nei contenuti strategici. Un mix esplosivo e perfetto, che attribuisce un grande potenziale al gioco.

  • Graficamente semplice ma intrigante

  • Moltissimi miraggi che richiamano a Final Fantasy

  • Sistema di "Pile" estremamente strategico

  • Trama matura e solida

  • Personaggi divertenti e ben resi


  • Eccessiva linearità

  • Picchi di difficoltà spesso improvvisi

8.5

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