Recensione di Batman: The Telltale Series - Episode 4: Guardian of Gotham -

Pungente ironia della sorte


20 gennaio 2017 - 22:22 - Scritta da: Alessandro Caluri

Telltale nel corso delle sue storie ci ha abituato a numerosissimi colpi di scena che si susseguono a ritmo vertiginoso e che mantengono lo sguardo del videogiocatore fisso sul monitor. La serie di Batman non delude di certo le aspettative da questo punto di vista, sebbene sia più che evidente sin dagli inizi che i veri e propri momenti in grado di stupire sono infinitamente minori rispetto ad altre serie come The Walking Dead o The Game of Thrones. Se i primi due episodi della serie hanno cercato di coinvolgere il giocatore sui combattimenti e su altri elementi come la preparazione degli attacchi, ciò non si può dire per il terzo episodio, la cui recensione potete trovarla sul nostro portale. Il quarto episodio, proprio sulla scia del terzo, palesa un minor numero di scontri e conseguentemente di quick time event, in favore di una narrazione profonda perseguita attraverso un altissimo numero di dialoghi anche piuttosto lunghi.

Nell'episodio quattro ci troveremo a fare i conti con l'eredità del terzo, con ciò con cui ci aveva lasciato attraverso un finale a sorpresa capace di sorprendere e soprattutto stupire. Un finale che si discosta da ciò che ci immagineremo, anche a causa di una discordanza voluta con il mondo dei fumetti, stravolgendo in parte uno dei personaggi.  In un clima di assoluta difficoltà Bruce Wayne si ritroverà a fare i conti con una Gotham notevolmente cambiata, se possibile ancora più corrotta e caotica. Si potrebbe dire davvero ad un passo dal baratro. In questo scenario semi-apocalittico fanno la loro entrata nuovi personaggi tra i quali spicca sicuramente quello dell'amatissimo (si fa per dire) Joker. Un ingresso in grande stile, come ha abituato ormai da anni gli amanti dei fumetti.

Solita fase esplorativa?

Esattamente come nel caso del combattimento, anche la fase esplorativa è stata assottigliata in favore della narrazione e dei dialoghi. Capita spesso di potersi muovere, ma di essere praticamente guidati a tal punto da premere i tasti di movimento solo per far progredire la storia, piuttosto che interagire con gli elementi circostanti. Meno azione ma più immersione dunque, è questo ciò che l'episodio quattro della serie intende suggerire. In ogni caso, nei punti in cui il dialogo non fa da padrone, si ha la possibilità di destreggiarsi in veri e propri mini-giochi che hanno la capacità di variare moltissimo e rendere più credibile, in linea generale, ciò che ci apprestiamo a vivere. Interessante anche il fatto che i mini-giochi siano per lo più legati agli strumenti tecnologici in possesso di Batman, come ad esempio delle apposite armi ad impulso elettromagnetico e il bat-computer. I mini-giochi presenti sono comunque tutt'altro che difficili da risolvere e, spesso, la stessa soluzione viene suggerita dal gioco.

I movimenti sono stati ben realizzati, specialmente quando si vestono i panni del plurimiliardario Bruce Wayne, con una camminata piuttosto credibile e ben composta. Anche le animazioni di Batman sono ben rese, sebbene in qualche occasione il movimento tende ad apparire un poco legnoso, specialmente a causa delle ristrettezze della porzione di gioco all'interno in cui siamo rinchiusi. La scena all'interno di una casa è piuttosto emblematica per quello appena espresso.

Meno scelte morali ma più scelte decisive

Gli scorsi episodi hanno messo a dura prova psicologicamente Batman, questo perché si è trovato spesso e volentieri in bilico tra il decidere se agire da eroe, o se agire secondo un raziocinio che, però, sfocia in atteggiamenti a volte brutali e criminali. Se si è giocato agli episodi precedenti questoBatman: The Telltale Series - Episode 4: Guardian of Gotham - Pungente ironia della sorteBatman: The Telltale Series - Episode 4: Guardian of Gotham - Pungente ironia della sortefattore appare chiaro, così come la difficoltà di fare scelte che, poi, hanno delle reali conseguenze sul mondo di gioco e sul modo in cui gli altri personaggi si rapportano a noi. Da questo punto di vista l'episodio quattro mostra una minore difficoltà di essere Batman in tutto e per tutto, dato che le difficoltà di agire da eroe sono davvero limitate a causa di eventi che trascendono dallo stesso eroe pipistrello.  Soltanto una volta nel corso della avventura narrata in questo episodio ci sarà infatti chiesto se si intende agire come Batman o come Bruce Wayne. Una scelta difficile, certo, ma pur sempre isolata specie se raffrontata a quelle precedenti.

La minore quantità di scelte morali non significa necessariamente che il gioco sia più povero di spunti. Le scelte morali sono infatti rimpiazzate da vere e proprie scelte logistiche, di pura strategia. Batman è un eroe, è vero, ma dietro di egli si cela comunque un uomo che, fino a prova contraria, non possiede il dono della ubiquità. Che Gotham sia nel caos è ormai risaputo, ma che esso sia sfociato in scene criminali in praticamente ogni quartiere è un evento peculiare di questo episodio. I supercriminali sono tantissimi, adesso svelati in tutta la loro malvagità davanti agli occhi dei videogiocatori, che avranno dunque il dovere di affrontarli e, in qualche modo, fermarli. Tuttavia i nemici sono troppi e, spesso, celano dei piani particolarmente infimi e complessi. Scenderete a patti con qualcuno di loro, pur di salvaguardare Gotham da quelli apparentemente più pericolosi? Una scelta difficile e moralmente ambigua, probabilmente anche sbagliata, ma che tuttavia cela un senso di strategia a volte necessaria. Nei passi di Batman, ma soprattutto di Bruce Wayne, dovrete decidere se il gioco vale la candela. Misurare la pericolosità di ogni supercriminale è complesso, ma qualcuno dovrà pur farlo.

Il lavoro di Batman

Il nostro eroe è in possesso di una quantità inestimabile di tecnologia, questo grazie alla ricchezza ereditata dai genitori ed al contempo alla Wayne Enterprises, i cui elementi tecnologici sono usati dall'intera Gotham. Questi elementi si riflettono anche nella avventura di Batman e portano quest'ultimo ad avere interessanti spunti nelle situazioni più disparate.  Alcune di queste situazioni sono già state illustrate nelle recensioni dei precedenti capitoli, ma in ogni caso merita tornare a parlarne, aggiornandole a quanto visto in questo episodio. La pianificazione dell'attacco ad esempio, che può avvenire prima di uno scontro e che permette a Batman di programmare gli assalti, immaginando la scena con appositi ologrammi, non viene in questo episodio mai utilizzata. Non una novità, dato che era la grande assente anche del terzo episodio, in maniera quasi inaspettata. Tuttavia Telltale, in questo caso, riesce a giustificare alla grande la mancanza di questa interessantissima opportunità, spiegando attraverso dialoghi e scene ciò che sta accadendo.

Quel che rimane attiva, e che in questo episodio viene sfruttata alla grande, è la possibilità di esaminare le scene del crimine attivamente, osservando i vari indizi sparsi per il luogo. Analizzati gli indizi, e ottenuta una breve disamina direttamente da Batman (e registrata all'interno del computer, ma visibile grazie alla tecnologia Wayne presente nell'elmo), ci è data la possibilità di collegare i vari elementi, unendoli tra loro per dare un senso e capire cosa si cela realmente dietro il crimine. In questo caso la scena appare più complessa rispetto a quelle precedenti, dando un senso di maggiore interesse e completezza. I collegamenti non sono difficili, ma neanche immediati, tuttavia niente di impossibile (per utilizzare un eufemismo) dal momento che il gioco avvisa se il collegamento è corretto o meno. In caso sia sbagliato, basterà cancellare il link e rivedere le proprie ipotesi.

Commento Redattore

L'episodio quattro ci porta ad esplorare zone interessanti ed emblematiche di Gotham, come ad esempio il famigerato Arkham Asylum. Un mix di zone nuove ed elementi vecchi, come i supercriminali che da ormai quattro episodi tormentano la vita di Batman e di Bruce Wayne. Il progetto di Telltale è comunque notoriamente ambizioso, e dove aver stravolto in larga misura uno dei personaggi dei fumetti, ha messo in piazza l'esordio di Joker che, da subito, da mostra di tutta la sua astutissima malvagità. 

Le scelte morali sono state ridimensionate e diminuite sia nella loro quantità, sia nella loro portata. Il problema maggiore non è più se è corretto agire in un modo piuttosto che in un altro, bensì cosa fare e soprattutto dove agire. La criminalità è ovunque e ciò che urge sono alleati, ma quali scegliere?

Gli inganni sono dietro l'angolo e dei criminali non ci si può davvero fidare, ma a volte ciò è reso obbligatorio. Così, tra vecchi amici e nuove alleanze, Batman si ritrova a dove ristabilire l'ordine quando il caos è ormai di portata inimmaginabile. 

  • Le scelte precedenti iniziano ad incidere

  • Profondità di narrazione

  • Scelte difficili e dolorose

  • Joker fa il suo ingresso


  • Continua qualche calo vistoso di frame

  • Poca azione

  • Qualche personaggio trascurato

8

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