Recensione di Batman: The Telltale Series - Episode 5: City of Light -

Senza esclusione di colpi


30 gennaio 2017 - 16:18 - Scritta da: Alessandro Caluri

Le vicende narrate da questa nuova saga Telltale sono infine quasi giunte al termine ed i nodi del tutto sciolti. I veri amici si sono palesati, quelli che invece hanno da sempre tramato alle spalle di Bruce Wayne sono usciti allo scoperto. Gotham è pervasa da un caos assoluto che anche Batman riesce a fatica a comprendere, con legami ormai spezzati e difficoltà a capire cosa realmente si dovrebbe fare per cercare di ripristinare l'ordine. Nell'episodio precedente il nostro eroe si è misurato con qualche antagonista, ma il finale ha lasciato ben chiara la necessità di questo ultimo episodio, il quinto. Esattamente come ci si sarebbe immaginati, infatti, l'episodio 5 riprende proprio da dove il 4 ha lasciato tutto. La narrazione degli episodi precedenti (ad eccezione del primo) viene seriamente compromessa, dando più spazio all'azione ed ai combattimenti dell'eroe pipistrello. I quick time event sono più numerosi così come torna in auge anche la pianificazione dell'attacco che, per lungo tempo, è stata messa da parte per far posto a lunghi dialoghi necessari a delineare la bilancia politica della città. Come già detto però il momento delle parole è giunto al termine e Gotham richiede un intervento diretto, per essere protetta proprio da coloro che sacrificherebbero la loro stessa vita per il benessere degli altri.

Gli intrecci fatti a livello di relazioni emergono con forza e le scelte fatte fino a quel momento si rivelano decisive, anche per capire chi realmente si trova nella stessa barca di Bruce Wayne. Gli scontri non solo sono moltissimi, ma addirittura su più fronti e con supercriminali differenti, questo a causa del caos che ha dilaniato la città e che ha finito indissolubilmente per corromperla. Non rimane quindi che provare a chiudere tutti i conti in sospeso, nel tentativo disperato di ricacciare il male direttamente da dove è arrivato. Una volta per tutte.

Frenesia, dolce frenesia…

Nelle recensioni degli scorsi episodi ci siamo spesso e volentieri soffermati sul fatto che la frenesia dei combattimenti mostrata nei primissimi episodi era andata persa o, comunque, si era ridotta in maniera incredibilmente drastica. Sin dal primo capitolo di questo episodio ciò che abbiamo detto decade con forza, immergendosi in uno scontro senza quartiere con moltissimi quick time eventBatman: The Telltale Series - Episode 5: City of Light - Senza esclusione di colpiBatman: The Telltale Series - Episode 5: City of Light - Senza esclusione di colpiche ci guideranno a prendere possesso del campo ed a mettere al tappeto i vari nemici. Sebbene in prima battuta assente, torna con forza anche la pianificazione dell'attacco, con vari collegamenti da poter fare per rendere più vario l'esito del combattimento. È così possibile scegliere se scaraventare un nemico sul lampadario, o se schiantargli sul volto una porta, o chissà che altro il team di Telltale ha studiato per noi. Tante dinamiche, tutte molto divertenti, che permettono anche una ampia rigiocabilità del titolo.

La longevità di Batman non è però dovuta principalmente a questa pianificazione dell'attacco, come è normale che sia. Il poter rimettere mano a Batman: The Telltale series deriva proprio dalla filosofia infusa della nota software house americana, ossia la possibilità di modellare a nostro piacimento l'andatura della storia mediante le scelte morali, ma anche scelte tattiche, che ci troviamo di fronte durante tutto l'arco nella narrazione. Le scelte principali, ossia quelle che in maniera più rilevante influiscono sulla storia, sono state salvate e catalogate, inserite nel menu principale alla voce "Le mie scelte", posta tra gli Extra.

Le animazioni dei combattimenti, oltre ad essere credibili, sono state perfettamente realizzate. Batman si troverà ad usare tutto ciò che è in suo possesso per cercare di uscire vivo, ma soprattutto vittorioso, dai vari scontri che gli si parano innanzi. Parate, contrattacchi, calci e quant'altro finiscono per realizzarsi nel giro di poche sequenze, guidate dalla nostra reattività a premere rapidamente i tasti che escono a schermo. Ecco che in questo episodio ci viene data l'opportunità, con gli interessi, di prendere a botte i nostri nemici. Esattamente il tipo di frenesia che nelle recensioni precedenti abbiamo fatto notare essere diminuita. Telltale ci ha smentito in grande stile, con numerosi combattimenti che si ripetono capitolo dopo capitolo.

Atmosfera intrigante e ambientazioni degne di nota

Il finale è sempre il finale e questo Telltale lo sa, ed ha deciso di dare vita ad un finale piuttosto interessante per quanto, in alcune parti, forse un po' scontato. La possibilità di osservare l'ambiente circostante ci viene riproposto, sebbene le location in questo frangente appaiono più piccole e circoscritte. La possibilità aggiuntiva che viene inserita nel quinto episodio di questa serie è la possibilità di fare più volte collegamenti con l'ambiente circostante, quindi una maggiore interattività con gli elementi che lo costituiscono. La risoluzione dei casi è già stata presente nei precedenti episodi, ma sempre per massimo poche battute. Qua, invece, appare in tutta la sua maturità anche con collegamenti (link) da eseguire con più attenzione e meno facilità. Gli aiuti sono diminuiti, sebbene mai annullati, tanto che Bruce Wayne ad ogni errore finirà comunque per guidare il giocatore, tramite il parlato, alla vera risoluzione del caso. Una guida che, come non abbiamo mancato di dire neanche per gli episodi precedenti, sarebbe potuta mancare dal momento che la difficoltà non è mai davvero eccessiva. Le combinazioni di questi link sono poche e, tentativi dopo tentativi, si arriverebbe alla conclusione senza l'aiuto un po' indesiderato del nostro plurimiliardario di fiducia.

Le ambientazioni che ci troviamo a vivere si sposano alla perfezione con il clima di difficoltà che si respira durante l'avventura, per la prima volta anche coadiuvate da una colonna sonora appena accennata ma comunque di gran rilievo. La musica che sta di sottofondo è volutamente mantenuta bassa, ma spicca per qualità e per l'atmosfera che concorre a creare accostandosi a quelle ambientazioni nuove e graficamente ben rese.

Il Crowd Play

Nelle altre recensioni non abbiamo mai parlato di un elemento che Telltale ha inserito all'intero del gioco, ossia il Crowd Play. Cosa è nello specifico questo strumento? Si tratta della possibilità di giocare la saga insieme ad altri giocatori, con la possibilità concreta quindi di creare una storia "a più mani", ossia vagliando le scelte di tutti quelli che ci affiancano. Come sappiamo Batman, così come altro gioco della software house americana, si basa su scelte, e queste ovviamente sono talmente personali da variare a seconda della persona e, in alcuni casi, anche del momento stesso in cui ci troviamo ad affrontare tale possibilità. Come fa quindi il Crowd Play a gestire questa possibilità di generare scelte differenti? Decidendo di fatto soltanto una scelta, eleggendola a principale per proseguire la storia. Si può settare più nello specifico questo strumento, in maniera tale che vada a calcolare o la scelta fatta dall'host della partita, oppure affinché elegga la risposta più gettonata da tutti quelli che hanno votato.

Viene data in questo modo la possibilità di giocare la serie in "cooperativa" con un altro giocatore, con uno strumento che permette di delimitare le scelte e sceglierle in base alla nostra personalizzazione. Un gioco Telltale può dunque diventare un ottimo strumento di divertimento di gruppo, come un vero e proprio film interattivo da fare insieme agli amici o in famiglia.


Commento Redattore

Siamo arrivati alle battute conclusive, al gran finale, l'appuntamento prediletto per chi questa saga la ha giocata dal primo capitolo. Scelta dopo scelta la storia ha preso forma e da un inizio abbastanza normale si è trasformata in qualcosa di più corposo. I nemici, ossia i famigerati supercriminali dei fumetti, si sono palesati ad uno ad uno, con entrate più o meno trionfanti ed altisonanti. L'ora dei conti è quindi giunta, i vari rapporti di alleanza o di inimicizia vengono al pettine e non rimane soltanto che limare qualche situazione lasciata in sospeso. Per il resto non è più il momento della diplomazia ma dell'azione. Il caos è dilagato e Batman deve mettere una pezza al dilagare di questo crimine.

I problemi legati ai precedenti capitoli si ripercuotono anche in questo, con l'impossibilità ormai dichiarata e palese di poter essere Bruce Wayne e Batman allo stesso tempo. Questa incapacità porterà a scelte importanti, che soltanto il videogiocatore potrà prendere.

In definitiva si tratta di un capitolo finale assai interessante, vivo come non mai e decisamente più coinvolgente degli altri prima di esso. Il finale appare avvincente da un lato, abbastanza scontato dall'altro. Da una software house come quella di Telltale, che a colpi di scena molto più forti ci ha abituato, ci si sarebbe attesi forse un po' di più.

  • Torna l'azione frenetica del primo capitolo

  • Ampia interazione con l'ambiente

  • Interazione divertente con la tecnologia Wayne

  • Alcuni personaggi si delineano maggiormente...


  • ...Altri continuano a rimanere ai margini

  • Finale sottotono rispetto al resto

7.8

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